Formazione nel tessile

Fashion Talent Days: tre giorni di fiera on line sui lavori nella moda

Iniziativa di Confindustria Moda sulle nuove figure professionali che il Tma cerca e delle quali avrà sempre più bisogno nei prossimi anni: Coinvolte anche l’agenzia Umana e dieci big del settore

di Giulia Crivelli

3' di lettura

Si può ammirare Greta Thunberg o provare un certo scetticismo per il suo movimento, ma due cose sono certe: la giovane attivista, che sarà protagonista anche alla Cop26 che si è appena aperta, ha riportato al centro della discussione pubblica i giovani, mostrando quanta passione e visione del futuro possano avere, e ha stigmatizzato chi alle parole non fa seguire i fatti. Sembra che ora – l’ultimo esempio è l’intervento finale di Mario Draghi al G20 – tutti abbiano chiara l’urgenza di usare ogni strumento disponibile, da quelli culturali alla tecnologia, per cambiare in meglio il mondo e dare ai giovani lo spazio che meritano.

Una fiera digitale del lavoro

L’iniziativa digitale promossa da Confindustria Moda in programma dal 9 all’11 novembre coglie proprio questo Zeitgeist e va persino oltre. La federazione delle sette associazioni che rappresentano il tessile-moda-accessorio (Tma) – settore che nel 2019 aveva sfiorato i 100 miliardi di fatturato – ha ideato i Fashion Talent Days, tre giornate in cui verranno illustrate le oltre 40 nuove figure professionali che il Tma cerca e delle quali avrà sempre più bisogno nei prossimi anni. L’iniziativa è promossa e organizzata dal Comitato Education di Confindustria Moda, insediatosi meno di un mese fa, il 13 ottobre, e presieduto da Paolo Bastianello, che alla formazione ha dedicato anni di impegno e iniziative.

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«Negli ultimi anni abbiamo sentito molte volte le espressioni “fare squadra” e “passare dalle parole ai fatti”: i Fashion Talent Days dimostrano che per il Tma queste espressioni hanno un significato molto profondo», spiega Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Moda. L’iniziativa digitale del 9-11 novembre punta infatti a migliorare l’interazione tra aziende e scuole e centri di formazione, con particolare riguardo all’area tecnica-professionale. «Per dare vita ai Fashion Talent Days abbiamo scelto come partner Umana, agenzia per il lavoro che conta 146 filiali sul territorio nazionale e riesce a inserire ogni giorno circa 30mila persone nel mondo del lavoro e ha già molta esperienza del Tma – aggiunge Marcolin –. A questa prima edizione partecipano dieci aziende leader, tra le quali Cartier, Otb, Inticom, Herno, Ermenegildo Zegna, Missoni, Loro Piana, Ratti e Saati, ma siamo fiduciosi che sia solo un primo passo nella creazione di questo ecosistema, che servirà, speriamo, a mettere fine al mismatch del Tma. Ricordiamo che entro il 2023 il settore avrà bisogno di 48mila nuove professionalità».

I candidati ideali per le aziende

Durante l’evento ogni azienda avrà un proprio stand digitale, in cui si presenterà ai potenziali candidati, illustrerà le figure di cui è in cerca e assumerà nuovo personale. «L’aspetto digitale è un grande vantaggio, se gestito nel migliore dei modi: per questo come partner tecnico abbiamo scelto CVing, realtà italiana digitale focalizzata nell’e- recruiting – sottolinea Marcolin –. CVing, ad esempio, ha sviluppato una piattaforma integrata e introdotto lo strumento dei video colloqui on demand». Sul sito ( www.fashiontalentdays.com) saranno presenti anche gli Istituti tecnici superiori di alcuni dei principali distretti della moda: «Dell’ecosistema che abbiamo in mente fanno parte i giovani e le loro famiglie: dobbiamo superare un’idea sbagliata dei percorsi formativi professionalizzanti e raccontare quali opportunità economiche e di carriera offrono», conclude il presidente di Confindustria moda.

Le 40 tipologie più cercate

Tre le oltre 40 tipologie di profili ricercate ci sono professioni tradizionali come addetto alla cucitura, textile designer, disegnatore tecnico, meccanico di tessitura, orafo al banco e addetto alla pianificazione della produzione. Ma non mancano professioni rese sempre più urgenti dalla transizione digitale, come e-commerce manager, digital analyst e supplychain data manager. Last but not least, ci sono professioni più verticali sul tema della sostenibilità, come manager per la sostenibilità ambientale e product life-cycle manager.

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