a settembre

Fashion week, Milano XL celebra la manifattura italiana

di Giulia Crivelli

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3' di lettura

È passato poco meno di un anno dall’appello fatto dal sindaco di Milano Beppe Sala al mondo della moda. «Apritevi di più alla città, seguite l’esempio della settimana del design, approfittate del momento magico che sta vivendo Milano e usate i giorni delle sfilate e delle fiere come occasione di conoscenza anche per chi non appartiene al vostro mondo, italiano o straniero che sia», aveva detto Sala nel settembre 2016, inaugurando Milano moda donna.

L’appello è stato decisamente ascoltato e Milano XL, l’iniziativa presentata ieri a Palazzo Marino alla presenza di Sala e dell’assessore alla Moda Cristina Tajani, si inserisce, forse corona, un percorso di inedita cooperazione e reciproca attenzione tra istituzioni, associazione di settore e protagonisti del sistema moda italiano. Come hanno sottolineato gli autori del progetto, che si concretizzerà dal 16 al 27 settembre, in concomitanza con le sfilate e con le fiere delle calzature e della pelletteria, che (un’altra prima volta) hanno sincronizzato i calendari con quelli della Camera della moda.

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Sotto la direzione artistica di Davide Rampello e grazie a un accordo di sistema tra ministero dello Sviluppo economico (Mise), Ice, Comune di Milano, Altagamma e Confindustria, saranno realizzate sette grandi installazioni scenografiche in altrettanti luoghi simbolici della città. Obiettivo: far conoscere al grande pubblico la creatività e i vari “saperi” italiani, con riferimenti non solo al mondo della moda in senso stretto (abiti, scarpe, borse), ma anche a gioielli, occhiali, cosmetica e conceria, tessuti e abbigliamento da cerimonia: pure in questo segmento – ha ricordato Rampello – l’Italia è leader mondiale per l’alto di gamma.

«Dobbiamo smettere di pensare al sistema moda italiano come a qualcosa di futile. È soprattutto utile ed esprime il meglio della creatività, della cultura imprenditoriale e delle capacità artigianali e produttive del nostro Paese – ha detto Ivan Scalfarotto, sottosegretario allo Sviluppo economico –. Ricordiamo sempre i numeri: se consideriamo, oltre ad abbigliamento e accessori, l’oreficeria, la cosmetica, gli occhiali e il tessile, arriviamo a 104 miliardi di fatturato, per un settore che dà lavoro a oltre 600mila persone ed è fatto da circa 70mila imprese».

«Negli ultimi quattro anni ho partecipato a decine di missioni all’estero e di una cosa sono sempre più certa e orgogliosa: tutto il mondo guarda e invidia l’Italia per la sua manifattura fatta di artigiani, Pmi, grandi aziende ma soprattutto di saperi, conoscenze e creatività – ha sottolineato Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria per l’internazionalizzazione –. Credo che Milano XL e molti altri progetti, come la collaborazione tra Pitti Immagine e la Camera della moda e la nascita di Confindustria Moda, confermino la volontà, finalmente, di lavorare in squadra tra noi protagonisti del settore e con il settore pubblico». Svolta ribadita da Michele Scannavini, presidente di Ice: «Nel 2017 saranno 45 milioni i fondi destinati al sistema moda all’interno del piano per la promozione del made in Italy, ai quali si aggiungono 3,3 milioni per il solo progetto Milano XL».

Altagamma curerà in particolare l’installazione di via Monte Napoleone, come ha spiegato il presidente Andrea Illy: «Con nove filmati che tutti, per dieci giorni, potranno vedere, sveleremo le radici del saper fare e della nostra tradizione artigianale, che è la più antica, ricca e diversificata che esista al mondo».

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