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Fassoneria, cresce la rete di hamburgherie con gli allevatori di razza Fassona

di Filomena Greco


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2' di lettura

Si chiama Fassoneria ed è un franchising che oggi conta undici locali in tutta Italia, dove si può gustare solo carne di razza Fassona, tra le più pregiate del Piemonte. L’idea è di Fabrizio Bocca, imprenditore attivo nel settore del food and beverage per grandi eventi che a Torino nel 2013 apre la prima hamburgeria. Oggi quel progetto è cresciuto, nel 2017 ha fatto un salto di qualità diventando un franchising con locali aperti in tutta Italia, isole comprese e due nuove inaugurazioni in programma nelle prossime settimane, a Recco e Potenza.

Sono venti gli hamburger gourmet proposti nel menù, dal classico con carne, insalata e pomodoro alle varianti con melanzana e menta, formaggio di capra, o taleggio, granella di nocciole, peperoncino. Ma l’offerta della Fassoneria si allarga alla ristorazione, con una proposta di antipasti, secondi e primi creati per valorizzare la carne piemontese e la stagionalità di alcuni prodotti, il brasato d’inverno, l’insalata di bollito l’estate. Qui il must sono agnolotti e tajerin e tagli curati come la tagliata, la costata e il tomahawk. Rigorosamente con servizio al tavolo.

Il punto di forza del progetto? Sicuramente la qualità della carne e la filiera “blindata”, visto che partner societario di Fassoneria è Compral, cooperativa costituita da 200 allevatori di razza Fassona. «L’idea di creare una hamburgeria gourmet è nata nel 2013, il primo locale nel Quadrilatero di Torino – racconta Fabrizio Bocca – poi nel 2015 l’incontro fortunato con Bartolomeo Bovetti, responsabile della Compral, tra le principali cooperative di allevatori di Fassona, con all’interno l’intera filiera di lavorazione delle carni».

Verso la conquista dei mercati europei
Un franchising “casereccio”, così lo definisce Bocca, con una fee d’ingresso da 15mila euro e una royalty annuale, in cambio di progettazione degli spazi, formazione, know-how, supervisione e affiancamento nella fase iniziale di apertura del locale. L’ultima in ordine di tempo è stata la Fassoneria di Cagliari, la scommessa l’apertura del locale a Rho. E l’estero? «L’Europa potrebbe essere un’idea, compatibile con il fatto – spiega Bocca – che usiamo carne fresca trasportata sotto vuoto».

Continua dunque il trend del panino-hamburger gourmet, di eccellenza, che vede il Piemonte sempre più protagonista grazie alle esperienze avviate ad esempio dall’Hamburgheria di Eataly o dalla rete di M**Bun, forti di una filiera controllata e di un patrimonio di carni di qualità.

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