corte di appello di roma

Fastweb-Tis: assolto Scaglia, pena ridotta per Mokbel

(ANSA )

2' di lettura

Conferma delle assoluzioni per Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, e Stefano Mazzitelli, già ad di Tis (Telecom Italia Sparkle). E riduzione di pena, da 15 a 10 anni e mezzo di reclusione, per l'imprenditore Gennaro Mokbel. Lo ha deciso la prima corte di appello di Roma a conclusione del processo di secondo grado che ha preso spunto da un presunto maxiriciclaggio di due miliardi di euro. La corte ha dichiarato prescritti dei reati fiscali contestati ad una serie di imputati e ridotto le pene per altri.

La sentenza
La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto da Francesco Neri, dopo una camera di consiglio durata circa quattro ore. Gli imputati erano 25 e rispondevano, a vario titolo e a seconda delle posizioni, di reati di natura associativa legata al riciclaggio (Mokbel ealtri) e di violazione delle norme fiscali (in particolare Scaglia e Mazzitelli).

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Quasi tutti gli imputati hanno beneficiato di riduzioni delle condanne (con dichiarazioni di prescrizione di alcune delle imputazioni), ed altri hanno avuto confermate le assoluzioni già pronunciate in primo grado. Tra questi, oltre a Scaglia e Mazzitelli, anche per Mario Rossetti, Manlio Denaro, Roberto Contin, Massimo Comito e Antonio Catanzariti.

La riduzione delle condanne è stata pronunciata per Carlo Focarelli (9 anni), Aurelio Gionta, Giorgia Ricci, Antonio Ricci, Giuseppe Cherubini, Massimo Micucci e Francesco Fragomeli (per tutti 4 anni), Luca Berriola (5 anni), Paolo Colosimo (5 anni), Luca Breccolotti (4 anni e mezzo) e Riccardo Scoponi (3 anni e mezzo). Conferma della condanna per Bruno Zito (6 anni), Luigi Marotta (3 anni), Giovanni Gabriele (3 anni e mezzo). Prescrizione dei reati per Maria Teresa e Rosario La Torre; dichiarazione di non doversi procedere per Silvio Fanella, in quanto deceduto.

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