Disuguaglianze

«Fateci pagare più tasse». La lettera di 102 super ricchi al World economic forum

Appello lanciato ai governi per una maggiore equità. Tra i “Milionari patriottici” anche Abigail Disney, erede del creatore di Topolino

Davos: pandemia raddoppia le ricchezze dei Paperoni

3' di lettura

«Fateci pagare più tasse». È il nuovo appello ai governi dei 102 paperoni convinti che l’attuale sistema di tassazione sia ingiusto. In una lettera aperta affermano: «Mentre il mondo ha sofferto in questi due anni, molti di noi possono dire di aver visto aumentare la loro ricchezza durante la pandemia. Pochi di noi, forse nessuno, può invece dire onestamente di aver pagato il giusto di tasse».

Fra i firmatari c’è Abigail Disney, l’erede di Walt Disney, da tempo in prima linea per reclamare un fisco più giusto. Nella missiva i super ricchi spiegano come a loro avviso il sistema vigente ha creato una mancanza di fiducia fra la gente normale e le elite. «Il mondo, e ogni paese, deve chiedere ai ricchi di pagare il giusto. Tassateci, e tassateci ora».

Loading...

La lettera appello è stata presentata in concomitanza con le riunioni virtuali del World Economic Forum cominciato il 17 gennaio scorso. Il gruppo che – come riporta Reuters – si fa chiamare “Milionari patriottici” ha affermato che gli ultra-ricchi non sono attualmente costretti a pagare la loro quota della ripresa economica globale dalla pandemia.

Secondo uno studio di Oxfam diffuso in questi giorni, nel corso dei due anni della pandemia, le fortune dei 10 individui più ricchi del mondo sono salite da 700 miliardi di dollari a 1.500 miliardi di dollari - a un ritmo di circa 15.000 dollari al secondo.

Nello stesso periodo – ricorda la denuncia di Oxfam – «163 milioni di persone sono cadute in povertà a causa della pandemia. Dall'inizio dell'emergenza Covid-19, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito ad una élite composta da oltre 2.600 super-ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021».

Un portavoce del World Economic Forum ha affermato che il pagamento di una giusta quota di tasse è uno dei principi del forum e un’imposta sul patrimonio - come esiste in Svizzera, dove ha sede l’organizzazione - potrebbe essere un buon modello da esportare in altri paesi.

Tuttavia, come ricorda l’agenzia Reuters, nella maggior parte dei paesi al di fuori di una manciata in Europa e di alcuni recenti in Sud America, i ricchi non devono pagare tasse annuali su beni come immobili, azioni o opere d’arte, perché vengono tassati solo in caso di vendita del bene.

Di recente più di 130 paesi hanno trovato un accordo per varare la minimum tax del 15% a livello globale e garantire che le grandi aziende paghino un’aliquota fiscale minima, con l’obiettivo di rendere più difficile alle multinazionali evitare la tassazione, ma il gruppo di 102 milionari ha affermato che i ricchi devono ancora contribuire di più.

Secondo uno studio condotto dagli stessi Millionari patriottici insieme a Oxfam e ad altre organizzazioni non profit, un’imposta sul patrimonio progressiva, che parte dal 2% per chi ha più di 5 milioni di dollari e sale al 5% per i miliardari, potrebbe raccogliere oltre 2.500 miliardi, abbastanza a livello globale per sollevare 2,3 miliardi di persone fuori dalla povertà e garantire assistenza sanitaria e protezione sociale alle persone che vivono nei paesi a basso reddito.

La Banca Mondiale nel 2021 ha pubblicato un articolo in cui esortava i paesi a prendere in considerazione una tassa sul patrimonio per aiutare a ridurre la disuguaglianza, ricostituire le casse statali esaurite dal Covid e riconquistare la fiducia sociale.

Tuttavia, al di fuori dell’Argentina e della Colombia, dall’inizio della pandemia non sono stati avviati nuovi regimi di tassazione sul patrimonio.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti