marketing politico

«Fatto!», il foglietto di Di Maio imita gli spot tv di Berlusconi del ’94

di Mariolina Sesto

Gli spot del governo Berlusconi del ‘94

2' di lettura

Luigi Di Maio ha postato ieri su Facebook «l’elenco delle cose fatte» nella legge di bilancio gialloverde, dal taglio alle pensioni d’oro a un miliardo in più alla sanità. Ma la strategia mediatica del leader pentastellato non è una novità. Già nel 1994, infatti, l’idea di “cerchiare in rosso” i successi ottenuti a Palazzo Chigi, venne all’allora premier Silvio Berlusconi. Ventiquattro anni fa il leader di Forza Italia, allora alla sua prima esperienza di governo, lanciò una serie di spot televisivi, firmati dalla Presidenza del consiglio, per fare pubblicità al lavoro fatto dal “Berlusconi I”. Gli spot, realizzati sotto la supervisione del sondaggista azzurro Gianni Pilo, si chiudevano tutti con lo slogan “Fatto !”.

GUARDA IL VIDEO - Gli spot del governo Berlusconi del ‘94

Loading...

Il foglietto di Di Maio
«Questa è la lista delle cose che sono entrate nella legge di bilancio che ho letto prima in diretta, fatela vedere a chi ancora è scettico su questo Governo - scrive oggi il vicepremier M5s -. Sappiate che questo è solo l’inizio, sono sicuro che il 2019 sarà l’anno del cambiamento e sono davvero contento di potervelo dire mentre tra le mani stringo questa lista di piccoli e grandi successi. Grazie a tutti voi che siete sempre stati al nostro fianco. Questo è un successo di tutti noi, di tutti gli italiani!».

Gli spot di Berlusconi
La vera intuizione, in realtà la ebbe Silvio Berlusconi in persona, 24 anni fa quando, sotto la supervisione del sondaggista di fiducia Gianni Pilo, confezionò una decina di spot televisivi “istituzionali” della durata di 45 secondi l’uno, che si chiudevano con una sorta di timbro su cui c’era scritto “fatto!”. Introdotti dalla frase “I programmi del Governo diventano fatti” su immagini generiche di attualità, una voce fuoricampo elencava i primi provvedimenti presi dal Governo Berlusconi in materia di ambiente e tutela del territorio, lotta alla droga e sanità, contrasto della criminalità, sanità, giustizia, tasse. Dopo ogni provvedimento la voce annunciava con tono deciso “Fatto”, scritta che compariva anche in video. Lo spot era stato realizzato in una doppia versione di 45 e 90 secondi.

Le polemiche di 24 anni fa
Il video commissionato dalla Presidenza del Consiglio nei primi mesi del primo Governo Berlusconi e programmato sulle principali emittenti televisive nazionali suscitò polemiche sia per il tono apertamente promozionale e pubblicitario al punto da essere ribattezzato “Pubblicità Regresso”, sia per i contenuti che vennero contestati da sindacati e forze politiche. «Quegli spot incarnavano la modernità della comunicazione di Berlusconi - racconta Antonio Palmieri, responsabile comunicazione di Forza Italia sin dalla sua nascita - quella fortunata campagna pubblicitaria fu poi replicata in occasione di altre campagne elettorali e siamo contenti che oggi Di Maio sia “ripetente” anche nel senso letterale del termine, cioè che ripeta quella fu che un’intuizione di Silvio Berlusconi”. Peccato che i fatti di Maio non siano veri...».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti