LA DENUNCIA DELL’ANC

Fattura elettronica, l’Antitrust apre un fascicolo - La beffa della conservazione “irresponsabile”

di Federica Micardi


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2' di lettura

Ricordate l’allarme lanciato la scorsa settimana dall’Associazione nazionale commercialisti sulla “sicurezza” della fattura elettronica e sul comportamento “poco ortodosso” di alcune software house? Oggi è arrivata una prima comunicazione ufficiale dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha aperto un fascicolo e nominato un referente per approfondire la questione sollevata dall’Anc. In particolare l’Anc aveva segnalato condotte commerciali improprie da parte di alcuni soggetti fornitori di sistemi contabili e gestionali, relativamente alle procedure di fatturazione elettronica obbligatorie dal prossimo 1° gennaio. «Sono contento che l’Agcm si sia attivata per verificare le pratiche commerciali scorrette che alcuni associati ci stanno segnalando» commenta il presidente Anc Marco Cuchel, che fa alcuni esempi di queste pratiche: l’aumento considerevole dei costi del software per l’integrazione della fatturazione elettronica, la richiesta di sottoscrizione di contratti di assistenza entro la fine di ottobre per evitare il raddoppio dei costi, la richiesta di un canone per il 2018 quando la fattura elettronica entra in vigore nel 2019 .

Il problema della privacy

L’aspetto che però preoccupa maggiormente l’Anc e non solo, è la questione della privacy: «Senza un espresso divieto di un uso diverso rispetto a quello fiscale queste informazioni potrebbe diventare merce sul mercato», denuncia l’associazione. Insomma dalle ricette industriali alle politiche commerciali le aziende italiane rischiano di ritrovarsi senza “segreti” rispetto al resto del mondo. Ed è per denunciare questo rischio che il 20 ottobre scorso Anc ha scritto al Garante della privacy che, per il momento, non ha risposto perché è in attesa di chiarimenti - che tardano ad arrivare - da parte del ministero dell’Economia.

L'accordo di servizio conservazione dell'agenzia delle Entrate

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Il caso della conservazione

L’Anc sottolinea poi un aspetto della gestione della fattura elettronica che suona quasi come una beffa. «È il caso della conservazione delle fatture elettroniche - racconta Cuchel - un servizio che l’Agenzia fornisce su richiesta sollevandosi però dalla responsabilità di una loro eventuale perdita». In effetti sull’ «Accordo di servizio per la conservazione delle fatture elettroniche», a pagina 4 si legge «L’Agenzia non potrà essere ritenuta responsabile nei confronti del contribuente né nei confronti di altri soggetti, direttamente o indirettamente connessi o collegati con esso, per danni, diretti o indiretti, perdite di dati, violazione di diritti di terzi, ritardi, malfunzionamenti, interruzioni totali o parziali che si dovessero verificare in corso di esecuzione del servizio di conservazione».

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