DALL’ALTOAdige alla GErmania 

Fatturato in crescita per il Riesling della Mosella che conquista il gusto italiano

La sfida dell’azienda vinicola altotesina con l'etichetta Dr. Fischer - Hofstätter Mosel

di Giorgio dell'Orefice


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I vigneti dell’azienda Dr. Fischer di Hofstatter (foto di Stefano Triulzi)

4' di lettura

Spesso se si parla di prodotti tipici la mente va subito alle griffe del made in Italy agroalimentare o al paniere di vini e formaggi francesi. Ma in realtà anche altre aree d'Europa hanno i loro prodotti tipici, le proprie vette qualitative che nulla hanno da invidiare alle migliori tradizioni dei paesi europei capofila in ambito agroalimentare. Una vera e propria eccellenza che si sta pian piano ritagliando uno spazio sempre più rilevante tra gli enoappassionati è il Riesling tedesco, anzi della Mosella per la precisione. Un vino dalle caratteristiche inimitabili e che, come avviene per le grandi denominazioni o meglio per i grandi terroir, sta richiamando anche produttori da altri paesi decisi a misurarsi, forti delle proprie tradizioni, con quelle specificità. E' questa la storia di un sogno legato all'infanzia che diventa realtà, ma anche di un'inedita sfida commerciale che può dirsi vinta quella di un produttore italiano che coltiva la passione per un vino tipico della Germania e lo commercializza e promuove proprio in Italia.

Martin Foradori Hofstätter (foto di Stefano Lisi)

Una passione di famiglia
È la storia di Martin Foradori Hofstätter, viticoltore altoatesino noto soprattutto per i suoi Pinot Nero, Gewürztraminer, Müller Thurgau, Sauvignon e che nel 2014, coronando appunto un sogno che era stato anche del padre, Paolo Foradori, ha rilevato la storica azienda vinicola specializzata in Riesling della Mosella, la Dr. Fischer rilanciandola con l'etichetta Dr. Fischer - Hofstätter Mosel. “Mio padre aveva studiato enologia in Germania ed era cresciuto con la passione dei Riesling alsaziani – ha raccontato Martin Foradori Hofstätter –. Ogni Natale ci portava in cantina e dalla sua riserva personale stappava una bottiglia di Riesling. Siamo cresciuti con questa suggestione. Abbiamo anche provato a produrlo, il Riesling in Alto Adige, ma una delle sue terre d'elezione è la Mosella con i vigneti sulle sponde del fiume Saar in Germania. E quando nel 2014 si è presentata l'opportunità di rilevare un'azienda con vigneti in due delle zone più vocate che si affacciano sul fiume Saar, con pendenze anche del 60%, e denominate “Ockfener Bockstein” e “Saarburger Kupp” non ce la siamo fatta sfuggire”.

La Mosella è la più antica zona vitivinicola della Germania, già i Celti e gli antichi Romani praticavano la viticoltura 2mila anni fa. Il Riesling occupa il 60% dei circa 8.900 ettari della Mosella, raggiungendo quasi il 90% lungo gli affluenti Saar e Ruwer. Sulle sponde del fiume Mosella e dell'affluente Saar la pendenza dei vigneti può arrivare al 60%, un'inclinazione che favorisce un'insolazione simile a quella dell'Equatore ma all'interno di un clima continentale. In queste particolari condizioni, le basse temperature notturne conferiscono ai vini la caratteristica freschezza e acidità. “Un'acidità spiccata – aggiunge Foradori Hofstätter - che come molti stanno scoprendo in Italia ben si sposa con la cucina del Belpaese”.

Le gelate nella Mosella

Viticoltura eroica
I vigneti di Dr. Fischer - Hofstätter Mosel si trovano nelle zone più vocate della Mosella, paragonabili ai Grand Cru. È in una di queste che nasce il “Kupp” di Saarburg, la massima espressione di Riesling secco firmata da Martin Foradori Hofstätter. Le vigne “Saarburger Kupp” hanno oltre 70 anni di età e sono coltivate con il classico sistema d'allevamento della Mosella a palo singolo, con una densità di quasi 10mila piante per ettaro. I vigneti sono particolarmente ripidi e la viticoltura è resa ancora più complicata dal suolo di ardesia dal quale però dipendono le caratteristiche inimitabili del Riesling della Mosella. Dalla potatura alla vendemmia tutto viene fatto esclusivamente a mano come si conviene a una viticoltura “eroica”.

Un vino da aperitivo che piace agli italiani
La cantina Dr. Fischer – Hofstätter Mosel produce 6 differenti etichette che poi in buona parte “esporta” in Italia. La cantina di Tramin-Termeno, in Alto Adige, commercializza l'80% dei propri vini in Italia in controtendenza rispetto a molte cantine made in Italy che esportano la maggioranza della propria produzione. Ma al di là della bilancia commerciale aziendale la sfida di Martin Foradori Hofstätter è quella di far appassionare il pubblico italiano al Riesling della Mosella.
“Il pubblico italiano finora conosceva poco questo nobile vitigno - spiega Martin Foradori Hofstätter – ma per questo la sfida si è rivelata stimolante. Oggi i nostri Riesling si trovano nelle carte dei vini di alcuni dei più rinomati ristoranti italiani e nelle enoteche di tutte le regioni. La cosa più interessante è che stiamo assistendo a una tendenza crescente: sempre più i nostri Riesling Trocken della Mosella sono protagonisti dell'aperitivo, presenti tra i vini in mescita dei wine bar e locali di tendenza nelle grandi città come Milano e Roma ma anche in provincia”.

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