Vino

Fatturato record per Santa Margherita, in arrivo nuovi investimenti sui Rossi

di Emanuele Scarci

2' di lettura

Il gruppo Santa Margherita chiude il 2017 con nuovi record. Il fatturato consolidato cresce del 7,4% a 168,7 milioni. Per la prima volta le vendite hanno superato i 20 milioni di bottiglie, commercializzate in 90 Paesi.
Il consolidato tiene conto dei risultati dell'ultimo quadrimestre 2017 per Cà Maiol e del solo dicembre 2017 per Cantina Mesa, entrambe acquisite l'anno scorso. Al netto delle due acquisizioni la crescita si attesterebbe al 5,3%. Peraltro nell'esercizio appena concluso è stato avviato il nuovo centro aziendale Vittorio Emanuele Marzotto e l'acquisto di nuovi vigneti.

La crescita a valore ha registrato incrementi decisi in quasi tutti i mercati presidiati: Asia-Pacifico +20,9%; Emea +19,2%; Canada +11,2%. Negli Stati Uniti, primo mercato del gruppo, prosegue positivamente lo sviluppo della consociata Santa Margherita Usa in crescita del 5,8% rispetto al 2016. Anche il mercato domestico registra un passo in avanti: +7,7%.
Nel 2016 i ricavi balzarono del 33% a 157 milioni, in seguito all'avvio di Santa Margherita Usa ( con 62 addetti) per la commercializzazione diretta dei brand della scuderia, e i ricavi a stelle e strisce guadagnarono il 70%.

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Gli investimenti
«Si tratta di risultati che ci lasciano molto soddisfatti – commenta il presidente Gaetano Marzotto –. Confermano la nostra tensione allo sviluppo operando sia su linee interne che esterne. Fra le prime, l'avvio del centro aziendale Vittorio Emanuele Marzotto a Fossalta di Portogruaro che ha adeguato le nostre capacità produttive per le sfide dei prossimi anni e il costante upgrade di tutte le nostre cantine in Italia. Fra le seconde, le due acquisizioni strategiche, Cà Maiol e Cantina Mesa, che rafforzano la nostra leadership nei vini bianchi di qualità e ci permetteranno di esplorare il potenziale di nuovi varietali, come Lugana e Vermentino. Questa tensione allo sviluppo è dimostrata anche dai 180 milioni investiti nell'ultimo decennio, di cui ben 79 solo nel 2017».

Replicare il modello Usa
«Il 2017 ha confermato la scelta strategica del gruppo di riequilibrare la strategia di approvvigionamento delle uve attraverso ulteriori acquisizioni in vigneti – aggiunge Ettore Nicoletto, amministratore delegato del gruppo –. Oggi conduciamo 624 ettari, di cui il 72% di proprietà (per complessivi 447 ettari) e abbiamo aumentato la nostra dotazione con nuovi terreni acquistati quest'anno, fra cui un'importante acquisizione nel territorio del Prosecco Doc per un investimento dedicato di oltre 10 milioni di euro. E' un percorso obbligato per rispondere adeguatamente alla costante crescita del gruppo in termini sia quantitativi che qualitativi».
E per il futuro? «I prossimi passi – risponde Ettore Nicoletto – vedranno un ampliamento della nostra offerta di vini rossi, così da poter rispondere adeguatamente alla domanda in molti mercati, e il rafforzamento di nuovi presidi distributivi, sul modello di Santa Margherita Usa. Vogliamo potenziare ulteriormente la nostra proiezione internazionale».

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