AGENZIA DELLE ENTRATE

Un miliardo di fatture elettroniche in sei mesi: valore medio 1.700 euro

di Saverio Fossati


Fattura elettronica: cosa cambia dal 1° luglio

    1' di lettura

    Numeri da capogiro e successo pieno dell’operazione fatture elettroniche: l’agenzia delle Entrate annuncia il raggiungimento di quota 1 miliardo dopo soli sei mesi dall’inizio dell’obbligo di invii allo Spid. Il valore delle transazioni registrate è pari a 1.689 miliardi di euro tra imponibile e imposta, quindi in media 1.700 euro a fattura.

    Tra i più attivi la categoria dei riparatori di auto e moto, con 265,6 milioni di invii, addirittura più dei fornitori di gas ed elettricità (183 milioni di invii).

    Milano è la città da cui provengono più invii, come era presumibile data la forza economica della metropoli lombarda: 257 milioni, seguita da Roma (196 milioni) e, a parecchia distanza, Torino (36 milioni).

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    A questo punto le maglie per gli evasori dovrebbero farsi sempre più strette: non tanto per chi emette le fatture, che a questo punto ha scelto la strada della correttezza fiscale, ma soprattutto per chi paga, che si potrebbe trovare a giustificare notevoli discrasie tra spese documentate e redditi dichiarati.

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