iNCHIESTA

Fatture false per evadere l’Iva e l’Ires: a rischio processo i genitori di Renzi

«La conclusione delle indagini, oggi notificata alla difesa, era un atto ampiamente atteso» hanno dichiarato i legali di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. I pm contestano fatture false per 370mila euro e la bancarotta delle cooperative Delivery Service Italia, Europe Service e Marmodiv

di Ivan Cimmarusti


Leopolda, secondo giorno. Renzi: "ItaliaViva c'è ed è bellissima"

2' di lettura

Bancarotta fraudolenta e fatture false per evadere l’Iva e l’Ires. A rischio processo Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori del leader di Italia Viva Matteo Renzi. La Procura di Firenze ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari, atto solitamente propedeutico alla successiva richiesta di rinvio a giudizio. Nel fascicolo risultano in tutto 19 indagati per fatti connessi ai fallimenti delle cooperative Delivery Service Italia, Europe Service e Marmodiv, tutte riconducibili ai Renzi.

La difesa dei Renzi
«La conclusione delle indagini, oggi notificata alla difesa, era un atto ampiamente atteso» hanno dichiarato i legali di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini. «L’avviso infatti riguarda il procedimento rispetto al quale la procura fiorentina a suo tempo aveva chiesto gli arresti domiciliari. Misura poi annullata dalla sentenza del Tribunale del Riesame lo scorso marzo».

La Marmodiv
Aggiungono i difensori che «valle dell'attento studio delle carte, ed in particolare della posizione inerente la società cooperativa Marmodiv, verrà predisposta la linea difensiva. Vale la pena di evidenziare, infatti, - hanno sottolineato gli avvocati - che il fallimento non riguarda una società dei Renzi ma cooperative esterne per le quali la Procura ipotizza, per periodi circoscritti, una ingerenza nella gestione: ipotesi totalmente infondata».

L’arresto
Per questa inchiesta i coniugi Renzi senior furono arrestati nel febbraio scorso, accusati di aver «fatto sparire qualsiasi documentazione societaria delle cooperative fallite» in modo da nascondere i mancati versamenti delle imposte e le fatture per operazioni inesistenti. Gli arresti domiciliari nella loro villetta a Rignano sull’Arno (Firenze) furono poi revocati dal tribunale del Riesame. I giudici disposero però l’interdizione dall’attività imprenditoriale per otto mesi di Tiziano Renzi e Laura Bovoli: nel frattempo i coniugi decisero di dimettersi da tutti gli incarichi societari.

Fatture gonfiate per 370mila euro
Ai genitori dell’ex premier sono contestate fatture false per 370mila euro. Le fatture sarebbero state emesse dalla Marmodiv. La società - sempre secondo l’accusa - sarebbe stata utilizzata per «alleggerire» degli oneri previdenziali e fiscali le aziende della famiglia Renzi. Proprio la situazione della Marmodiv aveva convinto il gip a disporre i domiciliari per genitori dell’ex premier perché era in corso il suo «abbandono». Tiziano Renzi e Laura Bovoli, invece, hanno sempre respinto tutte la accuse. Durante l'interrogatorio di garanzia avevano spiegato alla gip di essere «due pensionati» e di non essere gli amministratori «di fatto» delle cooperative fallite.

I servizi di volantinaggio
Le tre società fallite si occupavano di servizi alle imprese, compreso il volantinaggio o la consegna di materiale pubblicitario. Gli altri 17 indagati sono quelli che il gip del tribunale fiorentino Angela Fantechi, nell'ordinanza con cui a febbraio scorso dispose gli arresti domiciliari per i coniugi Renzi, evidenziava come «uomini di fiducia», a partire dall’autista del camper di Matteo Renzi per le primarie del Pd del 2012, Roberto Bargilli detto “Billy”. Tra gli indagati figura anche l'imprenditore ligure Mariano Massone.

GUARDA IL VIDEO - Leopolda, secondo giorno. Renzi: “ItaliaViva c'è ed è bellissima”

GUARDA IL VIDEO - La satira di TvBoy torna a Firenze con tre nuovi murales

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...