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Faw S9, la supercar cinese prodotta in Emilia-Romagna

Faw e Silk Ev hanno firmano una Joint Venture per produrre auto sportive elettrificate nella Motor Valley. Walter De Silva a capo del design

di Simonluca Pini

4' di lettura

L’auto cinese elettrica è pronta a nascere in Emilia-Romagna. Almeno secondo quanto annunciato in seguito alla joint venture tra Faw e Silk Ev, da cui nascerà la nuova gamma di vetture elettrificate. Oltre all’accordo da oltre un miliardo di euro già annunciato, ora arrivano nuovi dettagli sulla prima supercar cinese prodotta in Emilia-Romagna. Come già anticipato su il Sole 24 Ore a capo dello stile e del design ci sarà Walter de Silva, designer di fama mondiale ma soprattutto garanzia di solidità per l’intero progetto che prevede la nascita di una gamma di vetture elettrificate. La prima sarà la S9, supercar ibrida prodotta in collaborazione con Dallara. Non è stato svelato a quale marchio sarà abbinata, se a Faw o al brand Hongqi, ma è stato svelato il posizionamento dallo stesso designer italiano: la nuova gamma di vetture elettrificate sarà in grado di competere con marchi come Ferrari e Porsche. Ovviamente prima bisognerà creare un’identità di marca, capace di assicurare il giusto posizionamento al brand.  

La produzione cinese in Italia

Nell’incontro con la stampa dove erano presenti Jonathan Krane, Presidente di Silk Ev, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l’assessore allo Sviluppo economico, Lavoro, Green economy e Formazione della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e il designer Walter de Silva, è stata confermata la nascita di una gamma di modelli che vedrà vetture elettriche come la nuova S7 e le future S5 e S3. Nonostante non sia stata svelata la posizione dello stabilimento produttivo e del nuovo centro di sviluppo, è stata confermata l’importanza della Motor Valley come zona ideale per la progettazione e la realizzazione di auto vetture ad alto contenuto tecnologico. La gamma di vetture sarà progettata e sviluppata nella Motor Valley, dove Silk Ev ha la sua sede centrale, mentre la produzione su larga scala avverrà sia nella Motor Valley sia a Changchun, dove risiede il quartier generale di Faw. Si tratta del più grande produttore di auto cinese con quasi 4 milioni di veicoli venduti in Cina e nella classifica Fortune 100 con 90 miliardi di dollari di fatturato. 

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Hongqi S9, la supercar cinese di Faw sulla cui base sarà costruita una versione made in Italy

Le dichiarazioni  

“Silk Ev – ha detto Jonathan Krane, Presidente di Silk Ev – è entusiasta e onorata di collaborare con il Gruppo Faw, leader del mercato automotive cinese. Questa partnership strategica tra l’eccellenza automotive italiana e cinese permette di posizione la serie "S" come un connubio unico tra i segmenti dell’ultra-lusso, delle vetture sportive e di quelle elettrificate, che rappresentano quelle in più rapida crescita nel mercato mondiale. I nostri veicoli saranno in grado di combinare un'esperienza di guida emozionante, sostenibile ed esclusiva con l'uso di tecnologie all'avanguardia, facendo leva su un ecosistema globale di partner e fornitori di alto livello. Attraverso la collaborazione tra il Gruppo Faw e Silk Ev, la serie “S” sarà precursore di una nuova era del lusso e della mobilità sostenibile”, "Siamo di fronte a un progetto di straordinaria portata – ha affermato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini– Il fatto che la scelta sia caduta sulla nostra Motor Valley, la sola a livello mondiale, ci riempie d’orgoglio e premia gli investimenti che abbiamo fatto in ogni ambito, puntando sulla qualità: le reti dell’alta formazione e dell’alta tecnologia che vedono insieme università e imprese, i saperi e le professionalità che qui si possono trovare, ricerca e sviluppo, la logistica, la qualità della vita stessa, così come la capacità di risposta e di fare sistema di istituzioni ed enti locali.

Un progetto che si inserisce perfettamente nel Green New Deal cui guarda l’Europa, che ha nella motorizzazione ibrida, elettrica e in prospettiva all’idrogeno, una delle proprie priorità. Uno sviluppo sostenibile verso il quale anche la nostra filiera dell’automotive ha deciso di andare. Quattro anni fa, come Regione facemmo nascere la Motorvehicle University of Emilia-Romagna (Muner), l’università internazionale dell’automotive che vede insieme le quattro università regionali e i marchi motoristici di questa terra noti in tutto il mondo, capace di chiamare ogni anno in Emilia- Romagna giovani studenti da ogni Paese, con diversi corsi di laurea internazionali, alcuni dedicati proprio allo sviluppo di motori ecologici. L’Emilia-Romagna e la Motor Valley– conclude Bonaccini- si possono dunque affermare una volta di più come un modello globale di sviluppo e di cooperazione: per la cooperazione internazionale fra le menti migliori, per le competenze e abilità coinvolte, in stretto rapporto con il sistema dell’istruzione della formazione e della ricerca.

Occupazione di qualità, prodotti ad alto valore aggiunto e sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi che ci siamo dati con tutte le parti sociali nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima. Questa è la strada che vogliamo percorrere per uscire dalla crisi e ripartire più forti di prima, che intendiamo percorrere insieme, per riprogettare il nostro futuro economico e sociale”. Walter De Silva, Vp Styling e Design Silk Ev, ha aggiunto: “Sono entusiasta di dare vita al design della Serie “S”, siamo nella fase finale della realizzazione della S9, i cui elementi fondanti sono rappresentati dalla bellezza e dall’eleganza, incarnando “The essence of Beauty”. Grazie a questa Joint Venture, l’Italia e la Cina si pongono all’avanguardia dell’innovazione dell’industria dell’auto, stabilendo un nuovo modello culturale capace di creare un connubio tra l’essenza del design e la tecnologia, proprio come avviene tra questi due Paesi”.  

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