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Fca brilla in Borsa in scia al settore, da cda Intesa via libera a maxi prestito

Il cda di Intesa ha dato l’ok al maxi prestito da 6,3 miliardi di euro. Bene tutto il comparto auto in Europa

di Cheo Condina

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(ANSA)

Il cda di Intesa ha dato l’ok al maxi prestito da 6,3 miliardi di euro. Bene tutto il comparto auto in Europa


2' di lettura

Fiat Chrysler in netto rialzo a Piazza Affari nel giorno del cda di Intesa Sanpaolo che, secondo fonti finanziarie, ha dato il via libera al maxi prestito da 6,3 miliardi al gruppo automobilistico. Fca sale peraltro in scia a tutto il comparto europeo dell’auto (+2% lo stoxx di settore) galvanizzato dalle speranze di una ripresa economica e di un ritorno alla piena circolazione ma soprattutto dall’attesa per il piano del Governo francese sulle quattro ruote che verrà svelato oggi dal presidente Emmanuel Macron: a Parigi gli acquisti premiano Renault e Peugeot.


La decisione del cda di Intesa Sanpaola, precisano fonti finanziarie, è avvenuta anche considerando «il ruolo fondamentale del finanziamento stesso per la filiera italiana dell'automotive». L'efficacia della delibera avverrà all'ottenimento della garanzia pubblica, riconosciuta da Sace, pari all'80% dell'ammontare e una volta completato l'iter contrattuale con Fca Italy. La garanzia, una volta ottenuto parere favorevole da Sace, sarà oggetto di decreto del Mef pubblicato in Gazzetta Ufficiale previa approvazione da parte della Corte dei Conti, così come previsto dal Decreto Liquidità dell'8 aprile scorso.

Nei prossimi giorni è poi prevista la conclusione dell`iter per ottenere la garanzia statale di Sace sull`80% del prestito che successivamente verrà suggellato da un decreto del Ministero dell`Economia come previsto dal Decreto Liquidità poiché Fca viene considerata una grande azienda. “Non si rilevano grosse novità sul dibattito politico relativo a potenziali condizioni aggiuntive che alcuni vorrebbero imporre a Fca per ottenere la garanzia statale – osservano gli analisti di Equita - Anche qualora venissero imposte condizioni particolarmente restrittive (soprattutto con riferimento a dividendi che vanno oltre il 2020) riteniamo per Fca esista la possibilità di finanziarsi in maniera alternativa anche se pagando tassi di interesse superiori”.

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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