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Fca in controtendenza rispetto al settore dopo calo vendite Usa

di Chiara Di Cristofaro

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(AP)


2' di lettura

Immatricolazioni in calo negli Stati Uniti a settembre per Fiat Chrysler Automobiles, che viaggia in controtendenza rispetto a un settore auto europeo in netto rialzo (segui qui l'andamento dei settori in Europa). A settembre le immatricolazioni negli Usa (che rappresentano circa il 58% dei volumi di gruppo) sono calate del 10% annuo a 174mila unità (-8% dall'inizio dell'anno a 1,58 mln), sottoperformando il mercato cresciuto del 6% a 1,52 mln (-2% da inizio anno a 12,8 mln), grazie agli incentivi in crescita e all'effetto positivo post-uragani.

Come nei mesi precedenti, il calo di Fca è da imputare alle flotte (-41%), mentre il retail che rappresenta l`84% dei volumi è rimasto sostanzialmente stabile (-0,3%), con un effetto positivo sul mix. Al netto delle due auto in uscita di produzione (Dodge Dart e Chrysler 200 ormai solo 900mila unità) al fine di migliorare il mix, le immatricolazioni sono calate del 7% (-5% da inizio anno). Il tasso annuale destagionalizzato ha registrato (Saar) un +5% annuo a 18,47 mln e, sottolineano gli analisti di Equita, «si tratta del primo mese positivo tendenziale da inizio anno (dopo sei mesi di fila sotto 17 mln), migliore delle attese in parte imputabile al rimbalzo post stagione degli uragani per la domanda di sostituzione arrivata prima del previsto». Il dato mensile, prosegue Equita, «è inferiore alla nostra stima del 2017 in area Nafta di +1/2% anno su anno, che in assenza di un recupero a fine anno col contributo dei nuovi modelli in fase di lancio (Jeep Compass, Chrysler Pacifica e a fine anno Jeep Wrangler) dovrà essere limato». Equita ha un target price a 14,1 euro e giudizio 'hold' sul titolo Fca. Per una primaria sim milanese, «i risultati sono leggermente migliori delle 'drammatiche' attese ma Fca resta la peggiore tra le Big 3 di Detroit». L’effetto Compass «comincia a farsi vedere nei numeri di Jeep ma Ram continua a non crescere. Guardando ai dati cumulati del mix (Jeep -11% e Ram -1%), l’effetto positivo sui margini del Nafta dovrebbe essere legato al calo delle vendite verso flotte, anche se questo comincia ad annualizzarsi».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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