investimenti da rivedere

Fca: con ecotassa a rischio piano investimenti sull’Italia


(ANSA)

2' di lettura

«Negli ultimi giorni lo scenario è stato significativamente modificato da interventi sul mercato dell’auto in discussione all'interno della legge di Bilancio, che a nostro avviso alternano l’intero quadro d'azione all'interno del quale il piano per l'Italia era stato delineato».

Lo afferma Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fca in una lettera al presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti, in cui spiega che l’azienda non parteciperà al Consiglio aperto del 13 dicembre.

«Questo piano industriale è basato sulle più aggiornate previsioni di mercato e sull'attuale impianto normativo e regolatorio del settore» aggiunge Gorlier, ricordando che il documento prevede «per il periodo 2019-2021 investimenti pari a 5 miliardi di euro per il lancio di 13 nuovi modelli o restyling di modelli esistenti, nonché nuove motorizzazioni con impiego diffuso di tecnologia ibrida ed elettrica».

Nella lettera al presidente del Consiglio regionale, il manager sottolinea l'impegno del piano per il Piemonte, con «la produzione della futura Fiat 500 Elettrica e il rinnovamento dei modelli Maserati Levante, Quattroporte e Ghibli a Mirafiori».

Un piano, osserva ancora, che «riteniamo garantirà progressivamente il raggiungimento della piena occupazione».

«Il sistema di bonus-malus inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale» continua ancora nella lettera Gorlier.

«Se tale intervento fosse confermato fin dal 2019 - aggiunge - si renderà necessario un esame approfondito dell'impatto della manovra e un relativo aggiornamento del piano».

«Fca ha partecipato ieri (11 dicembre, ndr) al tavolo sul settore convocato presso il Mise dove, insieme alla maggior parte degli operatori del settore, ha evidenziato il significativo impatto sul mercato delle misure proposte» scrive il responsabile delle attività europee.

«Al momento - aggiunge Gorlier - non abbiamo ancora visibilità su quale sarà lo scenario normativo nei prossimi anni».

Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti ha dichiarato che verrà convocata «una riunione dei capigruppo per decidere se mantenere l’appuntamento», mentre il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio si è detto certo di poter trovare una soluzione: «Sono convinto del fatto che possiamo fare bene nella lotta all’inquinamento, negli incentivi all’auto elettrica, ibrida e a metano, senza danneggiare o provocare shock nei piani industriali delle aziende».

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