LA CRISI DEL COVID-19

FCA, Ford e GM potrebbero riprendere la produzione negli USA il 18 maggio

Le Big Three verso la ripartenza graduale elle fabbriche statunitensi dopo 60 giorni di chiusare degli impianti. L’ovale Blu riapre in Europa il 4 maggio

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(Afp)

Le Big Three verso la ripartenza graduale elle fabbriche statunitensi dopo 60 giorni di chiusare degli impianti. L’ovale Blu riapre in Europa il 4 maggio


2' di lettura

General Motors, Ford Motor e Fiat Chrysler Automobiles puntano a riprendere parzialmente la produzione dal 18 maggio nelle fabbriche statunitensi dopo 60 giorni di chiusare degli impianti. Il quotidiano finanziaro USA sostiene che i dirigenti delle tre compagnie abbiano provvisoriamente stabilito la data del 18 maggio a seguito dei colloqui con i leader del sindacato dei lavoratori UAW e l'ufficio del governatore del Michigan al fine di elaborare protocolli di sicurezza per i lavoratori. «Stiamo continuando a valutare le condizioni legate alla salute, le linee guida del governo e la disponibilità dei fornitori per determinare quando è il momento giusto per riprendere la produzione.

Nel frattempo Ford e UAW continuano a lavorare a stretto contatto su iniziative per proteggere la forza lavoro quando riavvieremo gli impianti» ha dichiarato Ford. GM ha dichiarato di non avere ancora stabilito una data di riavvio definitiva, mentre FCA ha comunicato che sta rivalutando i piani per riprendere le operazioni in Nord America alla luce degli aggiornamenti statali sulla quarantena e “Comunicherà le nuove date del riavvio a tempo debito”.

Ford riapre in Europa

Ford riaprirà la produzione nella maggior parte dei suoi impianti di veicoli e propulsori europei a partire dal 4 maggio. La produzione riprenderà gradualmente presso gli stabilimenti di Saarlouis e Colonia (Germania), Valencia (Spagna) e Craiova (Romania). L'impianto di Valencia che produce propulsori riaprirà il 18 maggio, mentre la data di riapertura dei siti produttivi di motori Ford Dagenham e Bridgend, nel Regno Unito, sarà confermata in un secondo momento.

La produzione inizierà dando la priorità agli ordini dei veicoli già venduti e verrà gradualmente incrementata nei prossimi mesi prima di riprendere al 100%. I piani di produzione tengono conto della disponibilità dei fornitori, delle restrizioni alla circolazione imposte dai governi nazionali e della graduale riapertura dei concessionari nei mercati principali, nonché della domanda dei clienti.

L'azienda - che realizza autonomamente le mascherine per i propri dipendenti - ha elaborato rigidi standard globali e protocolli a tutela della salute per garantire il ritorno al lavoro in totale sicurezza e metterà a disposizione un “care kit” per ogni dipendente in tutta Europa.

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