AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùgrafinomix

Fca, Lvmh, Xerox: il boom dei matrimoni annuncia la recessione

A giugno c’è stato il record mensile di operazioni di fusione e acquisizione nel mondo (controvalore di 709 miliardi). Nelle ultime settimane si sono poi mossi grandi gruppi in settori svariati (auto, lusso, computer). Per gli esperti è il segnale che siamo alla fase matura del ciclo

di Vito Lops

default onloading pic

2' di lettura

A fine ottobre 2019 Lvmh ha presentato un’offerta da 14,5 miliardi di euro per acquisire la francese Tiffany, la gioielleria preferita di Audrey Hepburn, valutandola con un premio del 22%. Pochi giorni dopo Fca e Psa hanno annunciato una trattativa per far nascere un colosso dell’auto da 50 miliardi di euro. Una fusione alla pari che in Borsa ha premiato Fca, forte del fatto che quotava su multipli decisamente più bassi. Mercoledì 6 novembre il Wall Street Journal ha riportato che Xerox sta valutando di formulare un’offerta per Hp per un’operazione da 27 miliardi di dollari.

Grandi manovre in pochi giorni in un anno robusto sul fronte delle fusioni e acquisizioni. Secondo Bloomberg da inizio anno sono state annunciate quasi 41mila operazioni per un controvalore di 4.650 miliardi di dollari (come evidenzia il Grafinomix di giornata). Mancano ancora due mesi (scarsi) e non è detto a questo punto che non si possa superare il controvalore dello scorso anno (5.350 miliardi) . La volata finale potrebbe mettere a repentaglio anche il record di 5.670 miliari registrato nel 2015. I presupposti ci sono anche perché a giugno 2019 è stato segnato il record mensile per controvalore: 709 miliardi.

Anche quest’anno il premio medio delle operazioni si aggira intorno al 18,5% (quanto paga in più rispetto alla valutazione di Borsa pre-offerta la società acquirente).

I numeri sono robusti e decisamente lontani dai minimi del 2009, l’ultimo anno in cui si è registrata una recessione globale, quando le operazioni di M&A scesero sotto i 2mila miliardi non andarono oltre i 25mila deal complessivi.

Questi numeri ci danno due informazioni rilevanti: 1) i matrimoni scarseggiano durante i periodi di crisi quando paradossalmente converrebbe di più perché le società da comprare costano meno; 2) i matrimoni si intensificano durante i periodi di espansione economica quando invece le società costano di più.

Come mai? «Molte operazioni vengono effettuate “carta su carta”, ovvero si paga una buona parte del deal attraverso le proprie azioni e quindi questo accade quando i propri titoli si siano apprezzati - spiega Marco Piersimoni, strategist di Pictet-. Questo spiega come mai i numeri attuali siano robusti. Allo stesso tempo questo è il segnale che siamo nella fase matura del ciclo economico perché molte aziende, per tutelarsi dalla prossima recessione, preferiscono rafforzarsi per diventare più resilienti ai momenti di crisi».

Solitamente, quindi, le fusioni accelerano quando il ciclo economico è maturo. Ma quando ciò accade i tassi di interesse sul debito, con una parte del quale vengono anche finanziate molte operazioni, sono più alti. A questo giro però non è così. «Si tratta di una anomalia. Questa volta i tassi sono bassi e stanno addirittura scendendo nuovamente dopo le ultime manovre delle banche centrali. Quindi sono due i fattori che spingono verso le fusioni, valutazioni azionarie elevate con cui avere più potere per acquisti con “carta” e bassi tassi con cui finanziarne la eventuale componente a leva».

C’è da preoccuparsi, nel senso che il picco delle fusioni rappresenta allo stesso tempo la spia di una prossima recessione? «Sicuramente ci sarà, ma non è detto che sia imminente».

Vito Lops su twitter

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...