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Fca, accordo con Uaw sul nuovo contratto quadriennale. La Borsa guarda a Psa

Accordo tra Fca e il sindacato Uaw sul nuovo contratto collettivo di lavoro, che durerà quattro anni. Il memorandum di intesa con Psa atteso a breve. Manley nuovo presidente Acea per il 2020

di Marigia Mangano


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(EPA)

3' di lettura

Accordo fatto tra Fca e il sindacato Uaw sul nuovo contratto collettivo di lavoro, mentre il mercato guarda alla firma del memorandum di intesa con Psa, atteso entro la prossima settimana.

L’accordo con il sindacato
Nel dettaglio, l’accordo fra Fiat Chrysler Automobiles e il sindacato americano durerà quattro anni e si basa sull’impegno a far crescere le attività negli Stati Uniti con investimenti per 9 miliardi di dollari e la creazione di 7.900 posti di lavoro (tra nuovi e stabilizzati).

«Non saremmo la società che siamo oggi senza il contributo dei nostri lavoratori rappresentati dalla Uaw - ha commentato Mark Stewart, direttore operativo di Fca North America - Questo contratto riconosce e premia la loro dedizione nell’aiutarci a raggiungere questo successo». «Siamo felici di aver raggiunto un nuovo accordo che ci consente di continuare a creare posti di lavoro ben retribuiti e rappresentati dall Uaw, a costruire famiglie forti, a investire nelle nostre comunità e a offrire veicoli eccezionali ai nostri clienti», ha aggiunto.

Negli ultimi quattro anni Fca ha creato 6.500 nuovi posti di lavoro rappresentati dalla Uaw, il potente sindacato Usa, e ha investito oltre 8 miliardi di dollari nelle sue attività Usa, superando i target fissati nel 2015.

Nel dettaglio 4,5 miliardi di investimenti sosterranno, tra le altre cose, la produzione di modelli elettrici, di due nuovi veicoli Jeep e la nuova generazione del Grand Cherokee. Il gruppo creerà così 6.500 nuovi posti di lavoro negli impianti nel Michigan, di cui 5mila nella città di Detroit. Gli altri 4,5 miliardi saranno utilizzati per migliorare e aggiornare prodotti e processi negli stabilimenti in Michigan, Ohio, Indiana e Illinois, creando così altri 1.400 posti.

Il nuovo contratto riguarda oltre 47mila lavoratori rappresentati dalla Uaw nei 22 stabilimenti Fca e in 17 centri di distribuzione Mopar.

La reazione della Borsa
Immediata la reazione del titolo Fiat Chrysler Automobiles in Borsa che sta guadagnando l’1,4%. «Non abbiamo elementi a sufficienza per dire se le condizioni siano in linea con le assunzioni del business plan presentato a giugno 2018», hanno commentato gli analisti di Equita, sottolineando che, «in ogni caso, la sua approvazione è un elemento indispensabile per agevolare la definizione del memorandum of understanding per la fusione con Psa entro fine anno».

Il memorandum di intesa con Psa
E proprio al piano di fusione con il gruppo francese Psa guarda la Borsa. Secondo quanto trapelato nei giorni scorsi il memorandum di intesa dovrebbe essere siglato tra i due gruppi entro il 20 dicembre. Il percorso, che se perfezionato darà vita al quarto gruppo mondiale di auto, di recente è stato “disturbato” da almeno due avvenimenti.

Lo scorso 21 novembre General Motors ha avviato una causa legale contro Fca per corruzione nei rapporti con il potente sindacato americano United Auto Workers. L’iniziativa legale potrebbe costare, secondo gli analisti di Goldman Sachs, quasi 6 miliardi di dollari al gruppo italoamericano che comunque ha fatto sapere di essere pronto a difendersi in tutte le sedi opportune.

Inoltre, sempre nelle ultime settimane, l’agenzia delle Entrate italiana ha contestato a Fca di aver sottostimato di 5,1 miliardi il valore per l’acquisizione di Chrysler avvenuta nel 2014. Lo spostamento della sede legale in Olanda generò infatti la cosiddetta “exit tax” (tassazione applicata sulle plusvalenze realizzate quando si sposta l’attività all'estero) e la sottostima avrebbe evitato di pagare oltre 1,3 miliardi alla luce di un’aliquota al 27,5 per cento.

Le due variabili, evidentemente, non potranno essere ignorate nell’ambito del tavolo negoziale aperto con i francesi. Ma l’impressione è che il gruppo guidato da Carlos Tavarez – sostituito dall’ad di Fca Mike Manley alla guida di acea, l’associazione dei costruttori europei – abbia fretta di chiudere e sia disposto a rinviare a un secondo tempo, dopo la firma del memorandum, il tema del rischio potenziale delle due azioni in corso contro il gruppo presieduto da John Elkann. Con evidenti aggiustamenti sui valori in ballo.

Manley nuovo presidente Acea

Intanto ieri il cda dell’Acea, l’associazione europea dei produttori di automobili, ha eletto presidente l’a.d. di Fca, Michael Manley. Il mandato dura un anno. Manley sostituisce Carlos Tavares, numero uno di Psa, che ha ricoperto la carica per due mandati consecutivi nel 2018 e 2019. «Vogliamo assumere come industria un ruolo guida per trasformare la mobilità in modo che metta al primo posto il consumatore ma ci consenta anche di rimanere competitivi e resilienti a livello globale» ha detto Manley. Il presidente dell’Acea viene eletto per un anno dai ceo delle aziende associate che sono i 15 principali produttori di auto, furgoni, camion e autobus con sede in Europa.

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    Marigia Manganoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Finanza, automotive, tlc, holding di famiglia, banche e assicurazioni

    Premi: Premio internazionale Amici di Milano per i giovani, 2007, categoria giornalista

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