AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùin borsa minimi del mese

Fca di nuovo giù. Senard (Renault): nessun ritorno di fiamma

Il presidente del gruppo francese dichiara che nuovi accordi non sono sul tavolo. Il titolo in Borsa è ai minimi da fine agosto: analisti divisi su potenziali rischi da Usa dopo arresto ingegnere a Detroit

di Andrea Fontana

default onloading pic

1' di lettura

Fiat Chrysler Automobiles al quarto calo consecutivo di Borsa: l'arresto di un ingegnere del gruppo in Usa per le emissioni inquinanti dei veicoli ma soprattutto le dichiarazioni del presidente di Renault che sembra escludere un ritorno del negoziato per una aggregazione sono i fattori che contribuiscono a spingere le quotazioni ai minimi da fine agosto. Considerata invece non rilevante la decisione del Tribunale Ue di rigettare il ricorso di Fca sulla vicenda del "tax ruling" in Lussemburgo che porterà il gruppo a dover versare 23 milioni di tasse arretrate nel Granducato. Le azioni scendono a 11,70 euro in un mercato comunque negativo nel FTSE MIBsia a livello generale sia per il settore auto.

Sul caso dell'arresto del dirigente a Detroit, con l'accusa di aver cospirato per ingannare i regolatori, i clienti e il pubblico sui sistemi di emissione utilizzati dalle vetture diesel, gli analisti sono divisi: se alcuni ritengono (come Mediobanca Securities ed Equita Sim) che l'accordo tombale da 800 milioni di dollari raggiunto da Fca negli Stati Uniti sulla vicenda dieselgate renda minimo il rischio di nuove pendenze, altri (comeWebsim/Intermonte) osservano che l'emergere di responsabilità anche penali possa "far scattare ulteriori multe" e, facendo il confronto con quanto avvenuto a Volkswagen, calcolano un rischio potenziale fino a 500 milioni di dollari per il gruppo italo-americano.

I broker sembrano comunque più delusi dalle affermazioni di Jean-Dominique Senard che, davanti al Senato francese, ha affermato che l'alleanza Renault-Fca era basata su solide ragioni industriali ma non e' più sul tavolo.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

    Brand connect

    Loading...

    Newsletter

    Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

    Iscriviti
    Loading...