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Fca pesante come il resto del settore auto, è «giallo» su ok a prestito Sace

Sulle prospettive del comparto pesano le tensioni Usa-Cina e il maxi-piano di Renault sul taglio dei costi e dei posti di lavoro. Su Fca si attendono conferme sul prestito da 6,3 miliardi

di Enrico Miele

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(REUTERS)

Sulle prospettive del comparto pesano le tensioni Usa-Cina e il maxi-piano di Renault sul taglio dei costi e dei posti di lavoro. Su Fca si attendono conferme sul prestito da 6,3 miliardi


2' di lettura

Soffre il comparto auto in Europa a causa dei maxi-tagli di Renault, che ha annunciato un piano di economie da 2 miliardi di euro, che prevede il taglio di 15mila posti di lavoro, 4.600 dei quali in Francia. E' stato interpretato dal mercato come spia delle prospettive future del settore, già penalizzato dale tensioni Usa-Cina, che zavoranno ancora una volta la ripresa del commercio mondiale, già messo a dura prova dopo la «guerra dei dazi» e la pandemia del coronavirus. Un quadro difficile che si riflette in un ribasso di tutto il comparto a livello europeo, con il sottoindice Eurostoxx che cede il 2,6% ed è il peggiore del Vecchio Continente. Stesso trend a Piazza Affari, dove Fca, Cnh Inustrial e Pirelli sono tra le peggiori.

Le vendite per il gruppo controllato da Exor arrivano anche all’indomani della decisione di Moody's che a mercati chiusi ha confermato il rating Ba1 di Fca con outlook «in evoluzione» (da «sotto revisione»). Una notizia che gli analisti definiscono «neutrale» ai fini dei corsi di Borsa. A questa situazione si somma però il «giallo» sul prestito richiesto con le garanzie statali: l’eurodeputato ed ex ministro Carlo Calenda su Twitter ha scritto con tono critico «Complimenti alla Sace che a tempo di record ha approvato in cda la garanzia Fca». Ma dal gruppo automobilistico è arrivato un secco “no comment”.

Nel resto d’Europa, mentre Renault cede il 3,3%, resta indietro anche la “promessa sposa” di Fca Peugeot (-3,2%) mentre a Francoforte cedono terreno Continental (-4,1%) e Volkswagen (-3,2%). Quest'ultima, per altro, ha annunciato un investimento complessivo di circa 2 miliardi di euro per lo sviluppo di impianti di mobilità elettrica in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo. La Cina, che rappresenta il 40% delle vendite di Volkswagen, è «il più grande mercato della mobilità elettrica del mondo» e «nel 2025 verranno venduti 1,5 milioni di nuovi veicoli energetici nel paese», ha fatto sapere il gruppo tedesco.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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