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Fca, il piano elettrico da 1,5 miliardi parte con la nuova e-Cinquecento

L’auto nasce a Mirafiori Investiti 700 milioni e altri 800 per le e-Maserati - Con 320 km di autonomia sfida Mini e Honda e anche modelli di Psa

di Mario Cianflone

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3' di lettura

A volte ritornano. E, a volte, si reiventano elettriche per affrontare i nuovi paradigmi dell’auto e della mobilità. Come la Fiat 500 a ioni di litio, anzi la Nuova Fiat 500, con quell’aggettivo in maiuscolo come il cinquino del 1957 che rimpiazzò la 500 «Topolino» e rivoluzionò l’Italia la sua industria automobilistica e la stessa Fiat. E la Nuova 500, che avrebbe dovuto essere la reginetta del salone di Ginevra annullato per il Coronavirus, segna anch’essa un nuovo corso industriale. È la prima vettura di Fca nata come full electric: non si tratta, infatti, di una vettura termica alla quale sono stati espiantati motore a scoppio e serbatoio sostituendoli con batterie Li-Ion e propulsore elettrico. La Nuova 500 non ha molto in comune dal modello del 2007 (da poco ibridizzato) come la 500e del 2014, quella che Marchionne non amava vendere negli Usa perché perdeva 15mila dollari a esemplare.

Ma è frutto di un progetto nativamente elettrico per il quale Fca ha schierato investimenti per 700 milioni che permettono anche alla sua culla, la storica fabbrica Fiat di Mirafiori, di riprendere quota trasformandosi in hub delle auto a zero emissioni. Infatti a Mirafiori è prevista la produzione delle Maserati GranTurismo e GranCabrio, che saranno le prime vetture del Tridente 100% elettriche. Per questi due modelli, la casa di Modena ha varato un investimento di 800 milioni di euro.

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In totale Fca sul fronte della produzione di Bev (Battery electric vehicle) a Mirafiori ha messo sul piatto oltre 1.5 miliardi di euro all’interno di un piano per l’elettrificazione (ibride, plug-in hybrid e full electric) da 9 miliardi entro il 2002. Va detto che lo sbarco nella mobilità elettrica di nuova concezione (batterie a ioni di litio, alta autonomia) avviene dunque con risorse nettamente più limitate di quella di altri gruppi (Vw ad esempio ha calato un piano da una quarantina di miliardi). Tuttavia Fca, che corre verso la fusione con Psa, inizia a dire la sua a testa alta nello strategico mercato dell’elettromobilità. Entro il 2032, infatti, la metà delle auto vendute nel mondo sarà elettrica. Lo afferma il rapporto annuale Energy Transition Outlook dell’ente di certificazione internazionale Dnv Gl, pubblicato ieri che fa previsioni analoghe a quelle di altri analisti. Inoltre secondo lo studio entro il 2027 metà delle nuove auto vendute in Europa sarà infatti elettrificata (Bev o Phev).

La Nuova 500, che al salone di Ginevra avrebbe sfilato insieme all’anti tesla Bavarese Bmw i4 e alla Dacia Spring, concept di elettrica per tutti, non è una compliance car, cioè un’auto prodotta solo per rispettare le norme Ue sulle emissioni di CO2 ed evitare multe ma punta con volumi attesi di 80mila unità all’anno di diventare un fenomeno green glamour nel panorama emergente delle e-car. Con un’autonomia stimata (ciclo WLTP) di 320 garantita da una batteria da 42 kWh e un prezzo di 38mila euro, la Nuova 500 sfida elettriche come la Mini Cooper Se o la Honda «e». Ma non solo, accende anche una competizione “interna” con i promessi sposi di Psa e le versioni elettriche di Peugeot 208, Opel Corsa e Ds3 Crossback. Da questo punto di vista la piccola Fiat alla spina diventa importante anche per la fusione con Psa e fa parte di un ventaglio di tecnologie e modelli che il costituendo maxi gruppo sta già schierando e fra queste anche la appena lanciata Citroën Ami.

La piattaforma della Nuova 500 con la batteria che alimenta il motore da 85 kW è tutta nuova. La vettura, che è anche una connected car con guida autonoma di livello 2, risulta più lunga (3,63 metri in totale) e più larga della sorella termica. Inedita anche la plancia minimalista e hi-tech. Si assiste così ad un salto di livello e anche nel posizionamento di mercato. È già ordinabile, supporta anche la carica rapida (fino all’80% in 35 minuti) e premette in soli 5 minuti di ricaricare quanto basta per percorrere 50 km.

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