VERSO IL PRIMO GIUGNO

Fca: quello che sappiamo sul nuovo piano industriale da Alfa Romeo a Jeep

di Corrado Canali


Fca: ultimo piano di Marchionne

2' di lettura

Alla vigilia della presentazione del piano industriale del Gruppo FCA fino al 2022 in programma il 1 di giugno a Balocco ci si interroga su quali saranno le principali linee guida che l'ad Sergio Marchionne ha elaborato con suoi più ristretti collaboratori in vista anche del confermato ritiro dalle cariche operative all'interno del Gruppo e del passaggio di consegne del quale non si dovrebbe parlare nell'incontro di Balocco, ma soltanto alla fine del mandato previsto per la primavera del 2019.

Sul tavolo ci saranno, innanzitutto, le novità di prodotto. Al centro dell'attenzione in particolare il polo del lusso rappresentato dai marchio Alfa Romeo e Maserati. Per quanto riguarda il brand del Biscione oltre all'addio della MiTo che non rientra ormai più nei piano del brand, ma che sembra certo verrà sostituita da un crossover, soluzione adottata da altri costruttori e che rientrare derivare nell'ambito del progetto di un modello a “ruote alte” ma compatto su base Panda condiviso anche da Jeep.

Sempre per Alfa Romeo oltre al destino di Giuletta c'è attesa di conoscere i dettagli del suv più grande dell'attuale Stelvio realizzato, invece, sulla base del Maserati Levante, mentre per la stessa Maserati è previsto l'arrivo di una suv più compatto progettato attingendo all'esperienza già sperimentato con lo Stelvio.

Per Alfa sembra certo anche l'arrivo del versione GT della Giulia che potrebbe offrire sotto al cofano un powertrain derivato da quello utilizzato in Formula 1 accreditato di ben 600 cv, mentre per Maserati resta da definire l'evoluzione dei modelli GranTurismo e GranCabrio oltre che della vettura derivata dal Concept Alfieri che andranno di pari passo con l'elettrificazione del brand.

Per quanto riguarda, invece, Fiat oltre allo spostamento della produzione della Panda da Pomigliano alla Polonia è certo il ridimensionamento che dovrebbe prevedere l'addio nei prossimi anni sia della Punto e forse anche della Tipo. Non resta che attendere

E veniamo a Jeep, il fiore all'occhiello del Gruppo FCA, l'unico che accreditato di un tasso di internazionalità che lo ha reso il brand sempre più centrale nell'ambito di FCA: per Jeep oltre alla baby su base Panda è confermato l'arrivo dell'ammiraglia Wagoner a 5 e 7 posti e la variante pick-up della Wrangler. Altro interrogativo da risolvere sarà l'abbandono della produzione del diesel annunciato a partire dal 2022 che potrebbe rappresentare un arma a doppio taglio visto che alla fine 2017 le vendite di modelli diesel hanno rappresentato oltre il 40% del totale delle immatricolazioni del Gruppo FC. Un soluzione potrebbe derivate dalla accelerazione del piano di graduale elettrificazione di tutti i brand del Gruppo, ma servono investimenti importanti e immediate. Altro tema cruciale sarà la necessità di offrire soluzioni in tema di automazione e di guida autonoma, sulla base di quanto già fatto dai tutti i principali concorrenti.

Infine l'altra grande sfida che Marchionne potrebbe abbozzare anche se non toccherà forse a lui portarla a termine salvo sorprese dell'ultima ora sarà quella di mettere sul mercato un Gruppo FCA finalmente risanato e privo di pendenze debitorie per cercare un compratore che possa garantirne un futuro più solido. O in alternativa stringere accordi che consentiranno di ridurre sensibilmente gli enormi investimenti necessari per avviare ad esempio l'elettrificazione del Gruppo.

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