INNOVAZIONE

Fca, ecco il progetto made in Italy per l’auto elettrica che scambia energia con la rete

Il Gruppo ha presentato a Mirafiori l'impianto V2G un progetto 100% made in Italy che consente alle vetture a batteria di scambiare energia con la rete rendendole di fatto una risorsa anche per il sistema elettrico nazionale

di Corrado Canali

Auto elettrica: oggi il caricatore dialoga con la rete

Il Gruppo ha presentato a Mirafiori l'impianto V2G un progetto 100% made in Italy che consente alle vetture a batteria di scambiare energia con la rete rendendole di fatto una risorsa anche per il sistema elettrico nazionale


3' di lettura

Si chiama tecnologia bidirezionale e consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete. Una soluzione che funzionerà in modo efficace quando auto e infrastruttura di ricarica parleranno un linguaggio comune, oggetto della sperimentazione avviata con l'inaugurazione dell'impianto V2G che rappresenta un'opportunità per il Gruppo Fca. Il progetto è stato realizzato con due partner: Engie Eps, che è il realizzatore tecnico dell'impianto e Terna, il gestore della rete elettrica sia ad alta che altissima tensione.

Solo quattro mesi per la realizzare l'impianto

La realizzazione dell'impianto portato a termine in soli quattro mesi e nonostante il lockdown da Covid-19, ha consentito di trasformare quello che è soltanto un costo, la sosta dei veicoli in attesa di essere consegnati alla rete di vendita, in un beneficio che potrebbe in un futuro non troppo lontano essere sfruttato da chi gestisce una flotta di veicoli. Infatti, un numero potenzialmente elevato di mezzi parcheggiati per periodi lunghi in un luogo rappresenta l'opportunità per fornire servizi alla rete in maniera aggregata.

Per il momento 32 colonnine destinate a 64 vetture

La prima fase di realizzazione dell'impianto prevede l'installazione di 32 colonnine V2G per connettere 64 vetture, con l'obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro la fine del 2021 il V2G del Grosso nel canavese vicino a Torino sarà poi esteso per consentire l'interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, risultando l'infrastruttura più grande al mondo mai realizzata. La gestione della seconda fase sarà dettata da logiche di economicità: gli obiettivi sono di fornire servizi alla rete elettrica di Terna e di garantire un risultato economico positivo per Fca ed Engie Eps.

La logistica legata alla funzionalità del V2G

A copertura del parcheggio destinato alle vetture collegate al V2G, Engie Italia è partner nella realizzazione di una maxi pensilina composta da circa 12 mila pannelli fotovoltaici che andranno ad alimentare con energia elettrica green i locali di produzione e di logistica: un impianto che permetterà di produrre su base annua oltre 6.500 MWh di energia, risparmiando così all'ambiente ogni anno oltre 2.100 tonnellate di CO2. Si tratta di un progetto che rappresenta un significativo contributo verso la decarbonizzazione in ambito industriale.

Non soltanto Fca ma anche Audi ci sta lavorando

La Casa dei quattro anelli ha annunciato di avere in fase di sviluppo un inedito sistema di ricarica bidirezionale in corrente continua per i suoi veicoli elettrici con scopo ultimo quello di offrire una funzione molto efficiente di stoccaggio dell'energia elettrica, ad esempio prodotta da un impianto fotovoltaico, in ambito domestico ma non solo. Una tecnologia non disponibile ancora sul mercato, identificata dalle sigle Vehicle-to-Home(V2H) o Vehicle-to-Grid (V2G) per l'accumulo e l'utilizzo di energia elettrica sfruttando quanto conservato dalla batteria di un'auto a trazione elettrica e connessa all'impianto delle abitazioni o all'intera rete elettrica nazionale per un più ampio concetto di condivisione dell'energia.

Nissan lo sperimenta già sulla berlina elettrica Leaf

C'erano una volta le elettriche che venivano solo attaccate alle colonnine per ricaricare le batterie. Ma il futuro sarà delle vetture che potranno cedere energia per l'autoconsumo domestico oppure per tutta la rete. Succede già a Milano dove è stata avviata la sperimentazione del progetto della durata di 18 mesi di Enel X, che fornisce le infrastrutture di ricarica bidirezionale, Rse, società pubblica di ricerca che gestisce la rete e Nissan che fornisce le Leaf, le cui batterie sono compatibili con la tecnologia V2G. Il progetto prevede l'utilizzo di due auto elettriche da parte di utenti diversi: un privato che ricarica di giorno presso la sede di lavoro e il privato che ricarica la notte a casa oltre all'auto aziendale con più utenti che caricano giorno e notte.

In Germania la fase più avanzata di integrazione energetica

La tappa più importante verso l'integrazione tra le auto e la rete elettrica è realizzata in Germania dove dal 2018, la Nissan Leaf è stata la prima auto 100% elettrica ad aver superato la fase di pre-qualificazione come sistema di accumulo di energia elettrica secondo le linee guida dei Transmission System Operator tedeschi. Nella città di Hagen, la Casa giapponese con l'azienda tecnologica The Mobility House, il fornitore di energia Enervie e il gestore del sistema di trasmissione Amprion hanno raggiunto il traguardo ottimale sul tema che lega l'integrazione dell'energia con la mobilità a zero emissioni.

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