AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca e sfrutta l'esperienza e la competenza dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni. Scopri di piùBorsa e auto

Fca sotto pressione sul Ftse Mib per calo vendite Ue e caos coronavirus

Le immatricolazioni in Europa (Ue + Efta e Gb) hanno segnato un calo del 6,9% a febbraio, pur con la buona performance del brand Fiat. Intanto, negli Stati Uniti, il sindacato Uaw chiede ai colossi dell'auto lo stop delle attività

di Stefania Arcudi

(AP)

2' di lettura

Seduta negativa per Fca a Piazza Affari, anche se il titolo riesce a ridurre i ribassi attorno al 4%, dopo essere arrivata in avvio a cedere il 7,5%. Al di là delle turbolenze provocate dalla pandemia di coronavirus sull'intero settore auto, Fca sconta anche il calo delle immatricolazioni in Europa. Stando ai dati Acea, le immatricolazioni di nuove auto del gruppo in Europa (Ue + Efta e Gb) hanno segnato un calo del 6,9% a febbraio, attestandosi a 74.852, pur con un aumento dell'1,6% per il marchio Fiat, con una quota in rialzo al 5,1% e ottima performance per Panda e 500, che si sono confermate leader nel segmento A con una quota del 40,7% Vendite in calo del 32,6% invece per il brand Jeep. Nel mese la quota di mercato di Fca si è attestata al 7%, stabile rispetto a un anno fa, ma in rialzo dal 6% di gennaio. Nel primo bimestre il calo delle immatricolazioni è stato del 6,6% con le immatricolazioni complessive che si sono attestate a quota 142.971 unità.

Il dato sulle immatricolazioni arriva in un momento in cui le pressioni sul settore auto in generale sono alte a causa della pandemia di coronavirus: nella notte United Auto Workers, il maggiore sindacato americano delle quattro ruote, ha chiesto la chiusura degli impianti di Fca, General Motors e Ford Motor per due settimane, come misura a tutela della salute dei lavoratori. Dopo i recenti provvedimenti adottati in Europa da varie case automobilistiche, si estenderebbe quindi anche al Nord America il blocco temporaneo della produzione.

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Per altro, nei giorni scorsi, il titolo aveva già risentito delle indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore secondo cui, se l'operazione di fusione con Psa resta confermata nonostante le condizioni attuali dei mercati, i tempi potrebbero allungarsi vista l'emergenza coronavirus. «Difficilmente i tempi riusciranno a essere rispettati con il risultato che il matrimonio e con esso le assemblee che devono formalmente approvare la fusione potrebbero slittare rispetto ai termini stabiliti inizialmente e fissati entro la fine dell'anno», aveva scritto il quotidiano.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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