AUTO

Fca, top executive accusa il gruppo di rappresaglia per aver cooperato con la Sec

di Marco Valsania

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2' di lettura

New York - Bufera legale dentro Fca. Nelle stesse ore in cui si e' arenata la proposta di un mega-merger con Renault per risolvere gli interrogativi industriali, negli Stati Uniti il gruppo e' finito al centro di un ricorso presentato da uno dei suoi stessi top executive: il responsabile delle vendite americane del gruppo ha accusato Fiat Chrysler di rappresaglia per aver cooperato con indagini della Securities and Exchange Commission.

Il cosiddetto “whistleblower lawsuit” - letteralmente il “ricorso dell'informatore”, cioè di chi riporta comportamenti irregolari di un'azienda - sostiene che Fca ha tagliato del 90% la retribuzione di Reid Bigland, il quale oltre a essere responsabile delle vendite Usa lo e' anche del redditizio marchio di pick-up Rams. Fca, stando al ricorso, avrebbe agito in ritorsione per il ruolo di Bigland in indagini federali che riguardano il sospetto di manipolazione dei dati sulle vendite mensili da parte del gruppo con l'obiettivo farle apparire piu' robuste. Assieme alla Sec, anche il Dipartimento della Giustizia e' stato coinvolto nell'inchiesta.

Bigland, un veterano di Chrysler che si trova nell'attuale posizione dal 2011, sostiene che la rappresaglia aziendale lo avrebbe punito anche per un'altra “colpa”: quella di aver ceduto azioni Fca in suo possesso. La societa' sarebbe stata “estremamente irritata” dalla sua scelta.

Fca si e' limitata a rispondere che il compenso dell'executive viene determinato dal board, come per tutti i dirigenti. E che e' soggetto a esame sia della Sec che del Dipartimento della Giustizia.

La polemica sulle cifre di vendita gonfiate non e' nuova: era nata dal ricorso presentato da un concessionario dell'Illinois nel 2016, il quale accusava l'azienda di premere indebitamente affinche' alterasse le statistiche mensili. In quello stesso anno scattarono le indagini delle autorita' federali. Fin dal luglio del 2016, Fca decise di riformare le proprie pratiche nella comunicazione delle vendite, aggiornando le cifre degli anni precedenti: la revisione porto' Fca ad ammettere che una vantata continua crescita delle vendite, citata quale esempio del ritorno in salute del gruppo, era finita in realta' nel 2013 anziche' nel 2016. Il contenzioso aziendale si e' chiuso in aprile con un accordo extragiudizionale tra Fca e la catena di concessionari che aveva mosso l'accusa originale, la Napleton Automotive Group. Le inchieste federali sono pero' proseguite. E la denuncia adesso presentata da Bigland potrebbe aprire una saga parallela.

La protezione legale dei whitleblower, degli informatori delle autorita', e' aumentata negli ultimi anni, come forma per combattere ondate di scandali nella Corporate America. Diverse leggi proteggono dipendenti da eventuali rappresaglie delle imprese, compreso il licenziamento, per aver riportato illeciti. Il Dipartimento del Lavoro ha un'agenzia, la Ohsa, e statuti per garantire la protezione di simili dipendenti nel mirino. I lavoratori governativi sono protetti dal Whistleblower Protection Act del 1989. Numerosi stati hanno a loro volta adottato legislazioni in difesa degli informatori.

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