trimestrali

Fca, utile netto +14%. Manley su Renault: il merger avrebbe senso

I conti fanno bene al gruppo Fca (Fiat Chrysler Automobiles), che sulla scia dei risultati “strappa” in Borsa sfiorando, poco dopo la diffusione del report relativo al secondo trimestre, il +5%

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I conti fanno bene al gruppo Fca (Fiat Chrysler Automobiles), che sulla scia dei risultati “strappa” in Borsa sfiorando, poco dopo la diffusione del report relativo al secondo trimestre, il +5% ed entrando in asta di contrattazione. Alla fine della giornata Fca ha chiuso con un rialzo in Borsa del 2,87%. L’utile netto del gruppo risulta in crescita del 14%, arrivando a sfiorare gli 800 milioni (793), mentre i ricavi sono in flessione di 3 punti, a 26,7 miliardi. Nella consueta comunicazione finanziaria Fca conferma anche i target per il 2019. E Mike Manley annuncia nuovi modelli di auto in arrivo di qui al 2023: dieci i nuovi modelli Maserati attesi e il marchio dovrebbe tornare alla redditività nel 2020. Il ceo di Fca, dopo il fallito tentativo di alleanza con Renault, dice: «Siamo sempre aperti a opportunità, ma sopravviviamo anche da soli. Le opportunità di un'alleanza con Renault erano interessanti, ma non è un passo bbligatorio per noi. Affinché i merger vadano a buon fine servono le giuste condizioni». Il ceo di Renault, Thierry Bolloré, ha parlato di un interesse ancora vivo per l'alleanza e Manley ha replicato: «Non ho dubbi che un merger di tale natura avrebbe senso».

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Ricavi netti in calo del 3%
Più nel dettaglio, come riporta Radiocor, Fca ha chiuso il secondo trimestre 2019 con ricavi netti in calo del 3% a 26,741 miliardi di euro, con l'utile netto salito del 14% a 793 milioni. L'ebit adjusted è stabile a 1,527 miliardi, con il margine al 5,7%, in rialzo di 10 punti base. L'utile netto adjusted del periodo è salito del 2% a 928 milioni. L'eps diluito è pari a 0,50 euro (+14%), con l'eps diluito adjusted in progresso del 2% a 0,59 euro, Il cash flow delle attività operative è salito del 15% a 2,989 miliardi, mentre il free cash flow industriale è sceso del 50% a 754 milioni, comprensivo di 400 milioni di euro accantonati nel 2018 in relazione alle controversie sulle emissioni dei motori diesel negli Stati Uniti, nonché maggiori investimenti. Il consensus degli analisti era per ricavi in calo a 27,7 miliardi, un ebit di 1,5 miliardi, con margine al 5,4%.

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Manley conferma i target 2019
Fca ha confermato i target per il 2019. «Continua la forte performance in Nord America e in Latam. La robusta domanda per i nostri nuovi prodotti e i passi compiuti per gestire con disciplina le nostre attività hanno generato la spinta per conseguirei i target del 2019», ha dichiarato il ceo di Fca, Mike Manley. Nel secondo semestre 2019, si legge in una nota di Fca, il gruppo «sarà ancor più concentrato sulle aree meno forti, tra cui Maserati, dove abbiamo rafforzato il team di leadership, ed Emea, dove continuiamo a puntare a un aumento dei margini attraverso i benefici delle azioni di ristrutturazione, una gestione ottimizzata dei mix dei canali di vendita e strategie di prodotto mirate». Quindi, si aggiunge, «sulla base dei forti risultati del secondo trimestre e delle iniziative attuate per mantenere questo slancio positivo, restiamo fiduciosi sul raggiungimento dei nostri obiettivi per il 2019».

Dieci nuove Maserati
In particolare, come indicato nelle slide di presentazione dei risultati del secondo trimestre 2019, per il marchio Maserati nel 2020 saranno presentate tre nuove versioni di Levante, Ghibli e Quattroporte oltre a una nuova sportcar. Nel 2021 saranno presentate tre nuove vetture; un nuovo Duv, una nuova sportcar cabrio e un nuovo Granturismo, nel 2022 le novità saranno due: una nuova Grancabrio e una nuova Quattroporte. Infine, nel 2023 il lancio previsto è uno per una nuova versione del Levante.

Secondo semestre impegnativo per l’area Emea
«Nell'area Emea, continuiamo a fronteggiare una serie di difficoltà, ma stiamo mettendo in campo azioni disciplinate e rigorose e siamo impegnati per far tornare l'area ai livelli di redditività che ci siamo prefissi» il ceo di Fca, presentando i risultati del secondo trimestre 2019, specificando che il gruppo automobilistico sta mettendo in campo azioni di controllo dei costi e di ristrutturazione che avranno il loro effetto nel corso dell'anno. «Non ci sono dubbi che la seconda parte dell'anno sarà impegnativa, in particolare perché non ci saranno lanci di nuovi veicoli nell'area», ha continuato Manley, sottolineando comunque che «il team dell'area Emea ha fatto progressi soprattutto sul fronte dei costi» e concludendo che «abbiamo chiaramente molto più lavoro da fare».

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