Auto

FCA What's Behind: lanciato l'episodio 2 realizzato in Sud Africa


2' di lettura

Lanciata la seconda puntata dell'inedito progetto firmato FCA che svela il dietro le quinte del lavoro svolto per raggiungere gli elevati standard di qualità, sicurezza, affidabilità e comfort di ogni modello. Dopo il successo del trailer e del primo episodio, FCA What's Behind approda ad Upington, una località nel capo settentrionale del Sudafrica al confine con Botswana e Namibia, per le prove in condizioni di caldo torrido. Se una buona parte di test viene condotta nel Sud Europa o in Sicilia, Upington è stata scelta perché il piano di sviluppo di una vettura non è sempre coerente con la stagionalità dell'emisfero boreale e proprio la cittadina sorta sulle sponde del fiume Orange presenta le condizioni
ideali per testare i veicoli al caldo torrido. Upington è infatti una delle città più calde dell'intero Sudafrica e diventa così luogoideale per valutare i cosiddetti “worst case” o casi limite nonché il corretto trade-off tra velocità, quota e temperature torride e l'equilibrio prestazionale complessivo ad alte temperature. Nello specifico, il clima caldo, disponibile in modo continuo e costante, consente di eseguire ripetutamente tutte le prove di messa a punto come test sul motore, nello specifico raffreddamento e guidabilità, test sulla climatizzazione, verifica di mantenimento del confort climatico, verifica del mantenimento delle prestazioni dei materiali e la verifica dei tempi di reazione dei sistemi veicolo. A differenza del proving ground di Arjeplog, a Upington non esistono strutture dedicate ai test poiché quest'ultimi vengono svolti in location che riproducono le caratteristiche ambientali necessarie per valutare aspetti specifici o trade-off sulle performance influenzate dalle caratteristiche ambientali. I veicoli arrivano da Torino già dotati di strumentazione e i tecnici presenti in Sudafrica devono occuparsi, oltre a guidare, di analizzare i dati sia
durante le prove specifiche sia durante i trasferimenti. Ogni sistema del veicolo viene monitorato e ogni comportamento anomalo, oppure inaspettato, viene
diagnosticato per trovare una soluzione. Il flusso da Torino è continuo: i team dedicati alle prove impiegano circa dodici veicoli per ogni sessione, gestiti da circa eventi tecnici.

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