Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Nuovo Dpcm, firma attesa tra lunedì e martedì. Vaccino J&J, Scaccabarozzi: in aprile prime dosi in Italia

● Firma nuovo Dpcm attesa tra lunedì 1° e martedì 2 marzo
● Gb, nuovi casi giù del 40% in un settimana. Superati i 20 milioni di vaccinati
● Stretta di Berlino al confine francese in Mosella
● Sassoli, «una deroga sui brevetti subito il pass agli immuni»
● Fda Usa approva vaccino Johnson&Johnson
● Ricciardi, a Italia serve strategia no-Covid,incluso lockdown
● Raia, su apertura o chiusura scuole valuti Draghi
● Tajani, «su vaccini cambio passo, P.Chigi nomini nuovo coordinatore»
● Numero chiuso in Darsena e sui Navigli
Le live news del 27 febbraio
I dati e la mappa del contagio
Vaccini in tempo reale

Coronavirus, i vaccinati al 28 febbraio 2021
  • Von der Leyen: «C’è preoccupazione per le varianti»

    “La vicenda delle varianti mi preoccupa di più. Quando il virus infuria ancora vicino a noi, la probabilità che si verifichino mutazioni che torneranno, ad esempio, in Europa è solo in aumento”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un'intervista al 'Financial Times'. L'Ue, a suo dire, infatti, deve essere particolarmente preoccupata per gli sviluppi del Covid-19 nelle immediate vicinanze del Vecchio Continente.

  • Francia, 19.952 nuovi casi

    Nelle ultime 24 ore la Francia ha registrato 19.952 nuovi contagi da coronavirus e 122 morti.

  • Usa, Biden: «100 mln di vaccini in miei primi 100 giorni, siamo a metà strada»

    “Più gente sarà vaccinata, più velocemente vinceremo questa pandemia. E' per questo che uno dei miei primi obiettivi è di somministrare 100 milioni di dosi di vaccino nei nostri primi 100 giorni. Sono orgoglioso di dire che siamo a metà strada del nostro percorso e settimane in anticipo sul previsto”. Così in un tweet il presidente americano Joe Biden rivendica l'accelerazione della campagna vaccinale negli Stati Uniti.

  • Parigi, evacuate le rive della Senna affollate

    Le forze dell'ordine hanno fatto evacuare oggi le rive della Senna in piena Parigi, affollatissime di persone sdraiate al sole a fare picnic o passeggiare in un fine settimana primaverile. Con i contagi in aumento e la crescita delle varianti ormai anche nell'Ile-de France, la gendarmeria è stata costretta oggi pomeriggio a far sgomberare i giovani che affollavano le rive del fiume nel XIX arrondissement. Un messaggio audio è stato diffuso a ripetizione da un'imbarcazione dei gendarmi, con esortazioni a rispettare il distanziamento e le misure di sicurezza sanitaria.

    Covid, i parigini si godono il sole sulle rive della Senna
  • Gb, i nuovi casi calano del 40% in una settimana

    Il numero di nuovi casi di Covid-19 nel Regno Unito è sceso del 40% nell'ultima settimana, e i decessi sono diminuiti di un terzo. Lo indicano i dati ufficiali, citati dal Daily Mirror. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6.035 nuovi casi, l'aumento giornaliero più basso dallo scorso settembre. I morti sono stati 144. Circa 20 milioni di britannici hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino anti-Covid.

  • Firma nuovo Dpcm attesa tra lunedì e martedì

    Il nuovo Dpcm sulle misure per il contenimento del covid dovrebbe essere definito tra lunedì e martedì prossimi. E' quanto sottolineano fonti di governo interpellate al riguardo. Prima della firma del premier Mario Draghi del nuovo decreto presidenziale ci potrebbero essere altre riunioni tecniche per completare alcuni passaggi che consentiranno di chiudere il pacchetto delle nuove norme.

    Il premier Mario Draghi. ANSA/CHIGI PALACE

  • Inviato ieri parere Regioni su nuovo Dpcm

    La conferenza delle Regioni, a quanto si apprende, ha inviato ieri il parere definito “interlocutorio” al Dpcm che il governo ha in programma di emanare la prossima settimana. Da parte delle Regioni, viene dunque spiegato, non sarebbero emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al testo.

    PER APPROFONDIRE: Bozza Dpcm: spostamenti, negozi, ristoranti, sport

  • Gb, oltre 20 milioni di vaccinati. Johnson: «Enorme risultato, ogni vaccinazione fa la differenza»

    “Venti milioni di persone in tutto il Regno Unito sono state vaccinate, un enorme risultato nazionale ed una testimonianza dell'indefesso lavoro del personale della Sanità, dei volontari, delle forze armate e di tanti altri”. Lo ha scritto su Twitter Boris Johnson celebrando il traguardo degli oltre 20 milioni di vaccinati contro il Covid. “Chiedo a tutti di vaccinarsi quando venite chiamati - ha concluso il premier britannico - ogni vaccinazione fa la differenza in questa nostra battaglia contro il Covid”.

  • Stretta di Berlino al confine francese in Mosella

    La Germania ha dichiarato la regione francese della Mosella un'area ad alto rischio per le varianti del coronavirus e ha introdotto regole di ingresso più severe per i visitatori al confine. Da martedì, i viaggiatori dalla Mosella potranno entrare solo se in possesso di un test negativo. Contro l'attesa decisione la Francia ha già espresso il proprio “rammarico” questa mattina. La Germania ha già introdotto severi controlli ai confini con la Repubblica Ceca e la regione austriaca del Tirolo, ignorando le richieste di Bruxelles di mantenere aperte le frontiere all'interno dell'Unione Europea.

  • Scaccabarozzi, in aprile prime dosi vaccino J&J in Italia

    Potrebbero arrivare in aprile in Italia le prime dosi del vaccino Johnson&Johnson, non appena avrà l'ok dell'Ema, l'autorità regolatoria europea e dell'Aifa, l'agenzia italiana. Lo ha detto il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi durante «Mezz'ora in più» di Lucia Annunziata su Raitre.

    Entro giugno, ha aggiunto, potrebbero arrivare in Italia alcuni milioni di dosi e 27 milioni entro dicembre. I numeri confermano le previsioni del piano vaccinale, aggiornato al 12 febbraio, secondo cui le dosi in arrivo nel trimestre aprile-giugno sono 7,3 milioni. Sono poi previste 15,9 milioni di dosi a luglio-agosto-settembre e 3,2 milioni nel trimestre successivo. Per un totale vicino ai 27 milioni.

    Sul fronte produzione interna, Farmindustria è al lavoro con il Mise, aggiunge Scaccabarozzi. «Stiamo lavorando insieme al ministro Giorgetti per trovare le aziende che producano il vaccino». Con il Mise dunque, «con cui si è concordato di vedersi una volta alla settimana» si sta compiendo un vero e proprio «scanning sulle aziende che vogliono modificare gli infialatori».

    Sono state monitorate, aggiunge, circa 100 aziende in tutto il mondo ma, prosegue, «quello che è importante è che industria e governo vogliano collaborare per la produzione in Italia e in Europa dei vaccini».

    PER APPROFONDIRE: Vaccini in tempo reale, tutti i numeri

  • Ungheria, Orban riceve prima dose vaccino cinese Sinopharm

    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, oggi ha ricevuto la prima dose del vaccino cinese sviluppato da Sinopharm. “Vaccinato”, ha scritto su Facebook, condividendo un video che lo mostra mentre si reca ad un centro sanitario per la somministrazione. Contro l'Ungheria ci sono state diverse polemiche per l'utilizzo di vaccini non approvati dall'Agenzia europea del farmaco (Ema), oltre al Sinopharm anche lo Sputnik V russo, di cui a gennaio è diventato il primo paese dell'Ue ad approvarne l'uso. Grazie ai due farmaci, l'Ungheria potrebbe riuscire a vaccinare 6.8 milioni di persone, ovvero due terzi della popolazione, entro giugno.

    Il premier ungherese Viktor Orban riceve la prima dose di vaccino Sinopharm (fota da Facebook)

  • Milano, Sala: «Ieri su Navigli 200 agenti, di più non si poteva»

    “Ieri sera intorno ai Navigli e alla Darsena c'erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell'ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità (il numero l'ho ricevuto dal Prefetto). E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”. Lo scrive il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulla sua pagina Facebook in merito agli assembramenti di ieri sui Navigli. “Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? Avete idea di quanti luoghi cittadini raccolgono la sera persone che si aggregano?”, continua Sala.

    “Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell'ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando. Ma se viene meglio scrivere a lettere cubitali 'Dove erano poliziotti e vigili?' cosa volete che vi dica? Solo che continuerò a lavorare, a metterci la faccia. Con pazienza, dedizione e misura, come il mio ruolo richiede”, dice. Il sindaco ha poi aggiunto: “Con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo le conseguenze ricadranno su tutta la comunità”.

    Covid, musica e balli a Milano per addio a zona gialla. Da oggi Navigli a numero chiuso
  • Lazio: 1.341 casi, Roma a quota 500

    “Oggi su oltre 15 mila tamponi nel Lazio (+3.922) e quasi 20 mila antigenici per un totale di oltre 34 mila test si registrano 1.341 casi positivi (-6), 12 decessi (-8) e +1.192 guariti”. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. “Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri e le terapie intensive - aggiunge -. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è sotto al 4%. I casi a Roma città sono a quota 500”.

  • Anm:comparto giustizia rientra in vaccinazione prioritaria

    “In merito ad alcuni articoli di stampa pubblicati ieri ed oggi, che contengono improprie assimilazioni della Magistratura ad una Casta, lasciando intendere che ai magistrati sia stata riservata una ingiustificata corsia preferenziale nell'ambito della campagna vaccinale contro il Covid-19”, la Giunta dell'Anm - in una nota - fa presente che sono le linee guida del 'Piano strategico per la vaccinazione' “a prevedere “gruppi target” di lavoratori “dei servizi essenziali” cui “offrire il vaccino in via prioritaria”, e in questa categoria sono compresi tutti gli addetti agli uffici giudiziari, dunque anche le toghe.

  • Numero chiuso in Darsena e sui Navigli

    Ingressi contingentati e “senso unico” in Darsena a Milano: è questa la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di rave party nell'ultimo sabato in zona gialla. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali. In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.

    ANSA/PAOLO SALMOIRAGO

  • Le vite online degli italiani, Saso (Eurispes) «solitudine ha spinto app chat e social»

    È stata la solitudine il grande motore dei comportamenti degli italiani verso Internet, le piattaforme social, le nuove tecnologie nel 2020 segnato dal Coronavirus. «E' stato un anno di passaggio, che ha indirizzato scelte e comportamenti verso tutto quel che non implica contatti diretti», dice all'Adnkronos Raffaella Saso, vicedirettore dell'Eurispes. «I ragazzi erano già molto digitalizzati e per gli altri si è rotto il soffitto: le generazioni più mature hanno iniziato a usare diffusamente le app per farsi recapitare i pasti, la spesa, fare shopping, ma a dilagare sono state quelle per comunicare, dalle videochiamate ai social, hanno iniziato a usarle comunemente le persone oltre i 65 anni. Gli italiani hanno dovuto fare una scelta durante il primo, grande lockdown - sottolinea Saso -, subire la solitudine oppure contrastarla con i mezzi offerti dalla tecnologia».

    Posto che «nel 2020, come riporta il Report Digital di We are social - Hootsuite, hanno sfiorato i 50 milioni le persone online in Italia, con 35 milioni sui canali social, dati entrambi in crescita sul 2019”, e che “l'81%, contro il precedente 74%, degli utenti di Internet ha un ruolo attivo sui social media”, la “classifica delle piattaforme preferite dagli italiani nel 2020 è sostanzialmente in linea con quella del 2019: in testa YouTube con l'88% e le app della 'famiglia' di Facebook” ovvero WhatsApp (83%), Facebook (80%), Instagram (64%) ed Fb Messenger (57%). Fra queste, non a caso, “Instagram quella che cresce di più, dal 55% al 64%”. Seguono, sempre nel report di We are social e Hootsuite, Twitter (34%), Linkedin (31%), Pinterest (29%), Skype (26%), Snapchat (16%), Tumblr (14%), Twitch (14%), Wechat (13%), Reddit (12%), TikTok (11%) e Viber (10%). Le quote sono ovviamente in sovrapposizione. «Praticamente tutte in crescita - osserva Saso - nell'ambito di un boom complessivo». A conferma il fatto le prime cinque categorie di app nelle preferenze degli italiani sono, in quest'ordine, quelle di chat, social, intrattenimento o video, giochi e shopping.

    Un'opera di street art che mostra un operatore sanitario di fronte al virus Covid-19, realizzata su una serranda di un negozio a Milano. ANSA/ANDREA FASANI


  • Poste Italiane, piattaforma per prenotare dosi

    Poste è in prima linea sul fronte dei vaccini: “Abbiamo consegnato 5 milioni di kit con siringhe, aghi, diluenti e un milione di dosi di vaccini - spiega in un'intervista a Il Messaggero Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane - soprattutto abbiamo messo a disposizione, in maniera gratuita, una piattaforma di controllo che consente di verificare dov'è questo materiale in tempo reale”. Inoltre, “è operativa una piattaforma informatica che consente la tracciatura e la somministrazione dei vaccini per il Covid-19 e, per le Regioni collegate ai nostri sistemi, offre prenotazioni online, dal Postamat, tramite i portalettere o dal call center”. Per ora, le regioni che hanno aderito alla piattaforma sono “solo 5: Sicilia, Marche, Calabria, Abruzzo e Basilicata”. In queste Regioni “quando la vaccinazione sarà aperta a tutti coloro che ne faranno richiesta dopo la prima fase dedicata alle categorie protette, potrà essere prenotata dai cittadini online (informazioni su https://info.vaccinicovid.gov.it/), tramite un call center ad hoc, o attraverso l'Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria, o tramite i palmari in dotazione ai nostri portalettere”. La piattaforma registra anche la somministrazione “e inserisce automaticamente nell'anagrafe vaccinale nazionale il nominativo” in modo che se dovesse passare l'idea del passaporto vaccinale i dati sarebbero già a disposizione, “sicuri e blindati”. La struttura tecnologica di Poste “permetterebbe di prenotare tutti gli italiani in 2 settimane”. Poste Italiane “è in campo per risolvere i problemi dei cittadini, per lo sviluppo del nostro Paese” conclude Del Fante.

  • Federfiori, nel 2020 giù serrande 5.000 fiorai -30%, nel 2021 verso - 40%

    I fiorai sono in crisi e non vedono grandi prospettive all'orizzonte, anzi temono il peggio. Nel 2020 cinquemila negozi hanno abbassato le serrande e nel 2021 il numero potrebbe aumentare, fino al 40% di chiusure. E' l'allarme che arriva da Federfiori, l'associazione di riferimento di Confcommercio. “Il 30% dei fioristi ha chiuso i battenti nel 2020, da 15 mila negozi siamo passati a 10 mila e nel 2021, se continua così prevediamo che ne chiuderanno altri fino al 40% in meno”. A dirlo all'Adnkronos è il presidente di Federfiori Rosario Alfino nel fare un bilancio della crisi che ha colpito questo settore del commercio a causa del dilagare della pandemia. “Non facciamo altro che ricevere segnalazioni dai nostri associati che non ce la fanno più a pagare gli affitti, - spiega Alfino - a sostenere costi in un momento come questo, in cui la gente gira poco e noi, con i negozi aperti, buttiamo quintali di fiori”. A penalizzare moltissimo i fiorai, che sono stati chiusi solo durante il primo lockdown, è la mancanza di eventi come congressi, cerimonie, matrimoni con 85% nel 2020 (dato Assoeventi), ma non solo anche il fatto che “la gente non va più neanche a cena dagli amici e quindi non porta un mazzo di fiori o una pianta”. I fioristi non sanno cosa augurarsi, sono aperti in quanto sono stati inseriti nei beni di prima necessità, ma lamentano perdite di fatturato fino all'80% e quando hanno ricevuto i ristori, per la chiusura nel primo lockdown, sono stati rimborsati con appena 600 euro. “Abbiamo avuto cali di fatturato dell'ordine dell'80%. Così non si può andare avanti” conclude Rosario Alfino.

  • Tajani, «su vaccini cambio passo, P.Chigi nomini nuovo coordinatore»

    «Serve un cambio di passo per un vero piano vaccinazioni anti #Covid19. Il governo nomini un nuovo coordinatore che da Palazzo Chigi organizzi una vera campagna coinvolgendo medici, infermieri e farmacisti. Obiettivo 500 mila vaccinazioni al giorno. Si può fare». Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

  • Zaia, su apertura o chiusura scuole valuti Draghi

    Il Governatore del Veneto Luca Zaia, in un'intervista sul 'Corriere della Sera', fa appello “al presidente Draghi affinché valuti con la sua obiettività scevra da retaggi ideologici l'apertura o la chiusura delle scuole, l'obiettivo deve essere la salute”. Il Cts ha sancito la chiusura nelle zone rosse e nelle aree in cui i contagi superino i 250 casi ogni 100 mila abitanti: “Quel parere l'avevo chiesto io - spiega - però, il Cts ammette la relazione tra scuole e contagi, con la previsione di chiudere da qualche parte. Ma il problema c'è o non c'è? Pensare che si possa chiudere a macchia di leopardo, sapendo che il virus non conosce confini, alla fine ci porterà a chiudere ovunque. Meglio una chiusura breve ora che un'agonia trascinata per settimane”. I dati epidemiologici “ci parlano di una situazione sotto pressione e, anche se in Veneto dal primo di gennaio si è in calo di ricoverati, basta guardarsi in giro” sottolinea Zaia, che alla prima riunione della Conferenza Stato Regioni con il nuovo governo, ha posto alcune questioni, come quella che “apertura, chiusure e restrizioni siano dettate dalla comunità scientifica”. La scuola “rischia di diventare il punto di snodo per portare l'infezione da una famiglia all'altra. Senza colpe, ma i ragazzi rischiano di essere i vettori del contagio. La riapertura delle scuole ha aumentato i contagi, “lo dicono i numeri”. Il discorso della chiusura potrebbe riguardare anche elementari e medie: “Qualora fossero pienamente garantiti i congedi parentali e i bonus baby sitter, bisognerebbe fare un ragionamento più generale. Se chiudono le scuole superiori, il problema non c'è, i ragazzi possono badare a loro stessi”.

  • In “rave party” Darsena Milano anche rissa tra ragazzi

    Si è accesa anche una rissa tra alcuni giovanissimi, presto sedata dall'intervento dei carabinieri, ieri sera sulla Darsena a Milano, dove centinaia di giovani hanno dato vita ad un 'rave party' improvvisato con musica ad alto volume e balli nell'ultimo sabato di 'zona gialla', prima del passaggio in 'arancione' della Lombardia previsto per lunedì. Alla rissa, come ricostruito al momento dai carabinieri, hanno partecipato almeno una ventina di ragazzi, anche con alcuni lanci di bottiglie, ma non ci sono stati feriti. Tutto è iniziato attorno alle 21, mentre era in corso il 'rave party', e la situazione è tornata tranquilla verso le 23.30. Nel frattempo, comunque, centinaia di giovani hanno continuato a ballare e le scene sono state documentate da video e foto sui social e molti residenti della zona si sono lamentati.

  • Ricciardi, a Italia serve strategia no-Covid,incluso lockdown

    Per battere il virus l'Italia deve fare una scelta coraggiosa: adottare “la strategia No Covid”, che comprende anche un lockdown, la sola che consente di uscire dal “circolo vizioso” di “mesi di yo-yo tra chiusure parziali e riaperture”. Lo scrive su Avvenire di oggi Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l'emergenza Covid e studioso di sanità pubblica, spiegando che “la vaccinazione di massa”, pur indispensabile, “richiederà mesi se non anni per garantire una protezione adeguata”. Nel frattempo è necessaria una “strategia per il ritorno ad un equilibrio accettabile, quella della eliminazione della trasmissione virale, in grado di riportare i cittadini ad una vita pressoché normale” e di “recuperare le perdite economiche causate dalla pandemia”. Sei le azioni, secondo Ricciardi, per mettere in atto questa “strategia No Covid”, che richiede “importanti investimenti iniziali” ma “è enormemente più vantaggiosa” perché in grado di “portare interi Paesi, ma anche Regioni o aree sub-regionali, a eliminare il virus in 5-6 settimane”: “1) Definire le zone 'protette' da liberare. 2) Attivare una campagna di comunicazione e motivazione per l'implementazione della strategia. 3) Realizzare un lockdown di 4-5 settimane insieme a misure di supporto e protezione economica. 4) Convertire alberghi ed altre strutture in residenze per isolamento e quarantena. 5) Porre in quarantena in queste strutture i viaggiatori che arrivano dall'esterno delle zone protette. 6) Riaprire tutte le attività nelle Zone verdi liberate dal virus (Green Zones)”. Importanti per il successo sono “le restrizioni della mobilità, in particolare dei viaggi non essenziali” perché “consentono ai Paesi liberi dal virus di preservare i benefici ottenuti con i lockdown”. L'adozione efficace di questa strategia “necessiterebbe di una decisione convinta da parte dei governi” o di un “percorso dal basso, promosso da città, province, regioni o paesi che siano pronti a fare quello che è necessario per eliminare il coronavirus”.

  • Fda Usa approva vaccino Johnson&Johnson

    La Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti ha approvato l'uso di emergenza del vaccino monodose di Johnson & Johnson contro il Covid-19. Dopo aver consigliato l'autorizzazione di questo farmaco venerdì scorso, il vaccino Johnson & Johnson è diventato il terzo accettato negli Stati Uniti insieme a quelli di Pfizer e Moderna. “L'autorizzazione di questo vaccino espande la disponibilità di vaccini, il miglior metodo di prevenzione medica per il Covid-19, ci aiuta nella lotta contro questa pandemia, che ha causato più di mezzo milione di vite negli Stati Uniti”, ha detto il commissario della Fda Janet Woodcock in una dichiarazione. Gli Stati Uniti si aspettano di ricevere il primo lotto di 4 milioni di dosi lunedì prossimo e un totale di 20 milioni entro la fine di marzo, secondo NBC News. Le dosi possono essere conservate a temperature più basse rispetto ad altri vaccini e uno studio clinico mondiale ha dimostrato che il vaccino Johnson & Johnson è efficace al 66% nella prevenzione delle varianti del coronavirus e all'85% nella protezione dei casi gravi.

  • Sassoli, «una deroga sui brevetti subito il pass agli immuni»

    «La discussione all'ultimo Consiglio europeo ha fatto emergere problemi comuni, segnalato i rischi della terza ondata della pandemia e messo in chiaro disfunzioni e ritardi. Mi sarei aspettato di vedere qualche leader raccogliere la vera sfida di questo tempo drammatico e alzare lo sguardo per dire che serve costruire una vera politica europea della salute. Nessuno invece si è detto disponibile a trasferire poteri nazionali all'Unione». Lo ha detto David Sassoli, presidente dell'Europarlamento, al Messaggero, nei riguardi dei leader dei Ventisette. Draghi al Consiglio Ue ha chiesto un approccio più risoluto per accelerare la campagna vaccinale, proponendo anche il blocco delle esportazioni per le Big Pharma che non rispettano gli accordi. E' d'accordo? «Piuttosto che immaginare chiusure dobbiamo spingere affinché si apra una fase nuova che sarebbe conveniente per la ricerca, la salute, gli investimenti, il rafforzamento del multilateralismo. Abbiamo salutato con soddisfazione l'arrivo di Biden alla Casa Bianca dopo che l'Unione, nell'era di Trump, ha affrontato da sola per la prima volta nella sua storia una grande crisi. Ce la siamo cavata anche meglio di Trump, ma insieme avremmo potuto fare di più. Dobbiamo domare le onde provocate nell'Atlantico e inaugurare una nuova stagione di cooperazione partendo dalla lotta comune al Covid. Nel frattempo, i Paesi Ue devono accelerare la somministrazione del vaccino. Ad esempio perché non vaccinare di giorno anziani e vulnerabili e di notte giovani e persone sane? Chi lo impedisce? I governi devono sbrigarsi. In questo momento, nell'Unione europea sono state consegnate 51 milioni di dosi e ne sono state somministrate 29 milioni». «Cedere i brevetti? L'accesso alla conoscenza scientifica, l'eventuale sospensione temporanea dei diritti di proprietà intellettuale e una deroga all'esclusiva di produzione per i detentori del brevetto, non possono essere tabù in epoca di pandemia. Il profitto non può prevalere sulla difesa della salute del mondo», spiega Sassoli. «La Ue ha l'obiettivo di vaccinare il 70% degli europei entro la fine dell'estate, il che significa 255 milioni di cittadini. Fino adesso ne sono stati vaccinati il 10%, pari a 25 milioni. L'Italia ha vaccinato con due dosi il 2,3% degli italiani e cioè il doppio dei vaccinati con 2 dosi dalla Gran Bretagna che usa il sistema della dose unica”. Al Consiglio Ue Sassoli ha proposto il passaporto vaccinale. Si andrà avanti? “Sono contento che la mia proposta sia stata raccolta da molti governi e in particolare da quello italiano. Sarà un modo ordinato di procedere alle riaperture sia nel settore turistico, che in quello economico e dell'autotrasporto. Chi non vorrà vaccinarsi dovrà continuare a sottoporsi ai test e alle quarantene. Puntiamo ad avere il certificato vaccinale europeo tra 3-4 mesi, in modo da consentire anche il rilancio estivo delle attività turistiche».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti