le date indimenticabili

Febbraio 1951, prima sfilata d’Italia a Firenze: tutto cominciò in via dei Serragli

I giornali francesi scrissero che la sfilata di Firenze aveva scosso i saloni dell'alta moda parigina e minacciava il loro monopolio. Omaggio a Giovanni Battista Giorgini (Bista)

di Silvia Pieraccini

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Foto Archivio Giorgini

2' di lettura

Se pensiamo che nel 2019, prima della pandemia, l'industria italiana della moda-accessorio aveva raggiunto un fatturato di 98 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo di circa 30 miliardi, si capisce perché l'anniversario del 12 febbraio sia così importante. Quel giorno di 70 anni fa – era il 1951 – un elegante signore che a Firenze dirigeva un ufficio di commercio con l'estero, Giovanni Battista Giorgini, organizzò nella sala da ballo della sua casa, Villa Torrigiani in via dei Serragli, la prima sfilata di moda che l'Italia ricordi. Fino ad allora a dominare erano le creazioni francesi, e quando si trattava di moda era scontato guardare Oltralpe.

E fu un successo, in una sala da ballo

Ma “Bista” (come tutti lo chiamavano) Giorgini pensò che fosse arrivato il momento di mostrare a un gruppetto di compratori americani e a una manciata di giornalisti internazionali gli abiti di alcune sartorie tricolore come Carosa, Fabiani, Simonetta, Schubert, Fontana, Veneziani, Noberasko, Marucelli, Emilio Pucci e Gallotti. Tutte sfilarono sulla passerella allestita nella sala da ballo fiorentina, e fu un successo. Al punto che i giornali francesi scrissero che la sfilata di Firenze aveva scosso i saloni dell'alta moda parigina e minacciava il loro monopolio.

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L’artigianato che affascinò gli Usa

La moda italiana cominciò così, quel 12 febbraio 1951, a camminare con le proprie gambe. E cominciò ad essere esportata, affascinando prima di tutto gli americani con creazioni artigianali, magari meno raffinate di quelle francesi ma più essenziali e “portabili”. Poco più di un anno dopo, nel luglio 1952, sempre per idea di Giorgini le sfilate furono spostate nella sontuosa Sala Bianca di Palazzo Pitti, così chiamata per gli stucchi candidi di gusto neoclassico e oggi inserita nel circuito museale della Galleria Palatina. Giorgini ne diresse l'organizzazione fino al 1965, scoprendo stilisti come Roberto Capucci e contribuendo al successo di quello che ormai era il made in Italy.

I festeggiamenti 2021, omaggio a Giorgini

Per celebrare questo anniversario, e anche i 50 anni dalla scomparsa di Giorgini, è stata organizzata proprio il 12 febbraio una conferenza internazionale online, promossa dall'Archivio Giorgini insieme con l'Università di Bologna e in collaborazione con Associazione Oma (Osservatorio Mestieri d'Arte), cui hanno partecipato docenti ed esperti collegati da vari paesi. L'iniziativa è la prima di una serie prevista per celebrare i due anniversari, che saranno ricordati anche nella 100esima edizione di Pitti Uomo prevista nel giugno prossimo. In quell'occasione verrà presentata la prima biografia di Giorgini e realizzata una mostra.

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