ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa riunione di luglio

Fed ancora aggressiva, ma da settembre la stretta potrà rallentare

Atteso un secondo rialzo da 75 punti base, che potrebbe portare la politica monetaria vicino alla neutralità: da settembre potranno essere sufficienti strette da «soli» 50 punti

di Riccardo Sorrentino

Fed: avanti con rialzi tassi, cruciale abbassare l'inflazione

2' di lettura

Un rialzo di 75 punti base a giugno. Un altro delle stesse dimensioni, ampiamente atteso, in questa riunione di luglio. Poi? È questa la domanda a cui investitori e analisti cercheranno di rispondere esaminando le parole del presidente della Fed, Jerome Powell, durante la conferenza stampa. In tanti si aspettano che a settembre ci sarà un rialzo più lento, di 50 punti base. Lo stesso Powell ha sottolineato che un rialzo di 0,75 punti, pur possibile a luglio, «non è comune» e quindi non solo non potrà essere la regola ma non potrà essere reiterato troppe volte.

La «stretta» del rialzo del dollaro

CAMBIO EFFETTIVO DEL DOLLARO
Loading...

Anche perché, come hanno sottolineato Aneta Markowska e Thomas Simons di Jefferies, il rialzo del cambio effettivo del dollaro – il 3% dalla vigilia della riunione di giugno – corrisponde grosso modo (il meccanismo di trasmissione è diverso) a un rialzo dei tassi di 20 punti base. Il mercato sta facendo una parte del lavoro della Fed, che potrebbe quindi rallentare la sua stretta.

Loading...

Rendimenti in rialzo

LA CURVA DEI RENDIMENTI DAL 2020
Loading...

Anche i rendimenti sono saliti, soprattutto nella parte della curva relativa alle scadenze più brevi, quelle che riflettono ed esprimono la politica monetaria. Oltre i sei mesi si assiste in realtà a una piccola inversione, che non ha fatto però aumentare le probabilità di recessione, calcolate dalla Fed di Cleveland nel 4,35%, il minimo da marzo 2018, in un orizzonte temporale di un anno, e a una lieve flessione dei rendimenti rispetto a giugno e maggio che potrebbe anche in parte legata a minori aspettative di inflazione.

Aspettative di inflazione meno surriscaldate

ASPETTATIVE DI INFLAZIONE DI MERCATO
Loading...

Le misure di mercato delle attese sui prezzi hanno fatto infatti segnare una rapida flessione dopo la riunione di giugno, segno che la stretta da 0,75 punti ha inciso molto sulle aspettative, seguita da una fase di stabilità. Gli inflation rate swaps 5y5y, in particolare, sono tornati al 2,12% in prossimità dell'obiettivo del due per cento. Un tasso di politica monetaria salito – dopo la riunione di luglio – al 2,25-2,50%, con aspettative di inflazione vicine al 2,5% (per i cinque anni), comporta tassi reali vicini allo zero. La Fed potrebbe davvero chiudere la prima fase, ultra-aggressiva, della stretta, e continuare con rialzi di 50 punti base.

Condizioni finanziarie verso la neutralità

INDICE FED CHICAGO DELLE CONDIZIONI FINANZIARIE
Loading...

Le condizioni finanziarie, calcolate dalla Fed di Chicago sulla base di oltre 100 indicatori relativi a tutta la catena di trasmissione della politica monetaria, si sta del resto avvicinando in questi giorni al livello neutrale, pari alla medio di lungo termine (un proxy, normalizzato a zero). Entro poco tempo, e anche con l'aiuto dei mercati, la politica monetaria della Fed potrà entrare in territorio restrittivo e iniziare a mordere sull'inflazione. Un nuovo rialzo di 50 punti base a settembre potrebbe allora, in base alla situazione attuale, essere sufficiente.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti