Banche

Fed boccia divisione Usa di Deutsche Bank, è in condizioni problematiche

di Stefania Arcudi

default onloading pic
(Bloomberg)


2' di lettura

La Federal Reserve ha inserito la divisione americana di Deutsche Bank tra gli istituti «in condizioni problematiche», ovvero con criticità tali da metterne a repentaglio la stabilità e, quindi, creare potenzialmente rischi sistemici, con quella che è stata una presa di posizione rara per un istituto di così grandi dimensioni. La bocciatura, di cui si ha avuto notizia solo oggi, grazie alle indiscrezioni del Wall Street Journal, è stata decisa un anno fa e la bocciatura ha contribuito a limitare le attività della banca tedesca negli Stati Uniti. Va detto che non si è trattato di un tentativo della Fed di «insabbiare» la vicenda:
la classificazione usata per valutare le banche (Camels, acronimo di capital adequacy, asset quality, management, earnings, liquidity and sensitivity to market risk) non è resa pubblica e prevede cinque livelli, da 1 a 5. Il rating migliore è pari a 1. Alle banche problematiche viene assegnato un 4 o 5.

Resta il fatto che la bocciatura ha probabilmente influenzato le scelte dell'istituto, comprese quelle sulla riduzione dell'assunzione di rischio in aree chiave come il trading e il credito erogato ai clienti. Un impatto si è verosimilmente avuto anche sulle decisioni su assunzioni, licenziamenti e giri di poltrone, in modo da riassegnare posizioni e responsabilità nelle aree che stanno particolarmente a cuore alla Banca centrale. Tanto è bastato ad affossare il titolo di Deutsche Bank, che a Francoforte è arrivato a perdere più dell'8% e ha aggiornato al ribasso i minimi storici.

La decisione della Fed, secondo il quotidiano nota tra i regolatori americani, ha influenzato anche quella di altre autorità di regolamentazione: la Federal Deposit Insurance Corp (che in Usa garantisce i depositi bancari) ha a sua volta inserito Deutsche Bank Trust Company Americas tra le banche problematiche. Per il momento la banca ha preferito commenti cauti, spiegando che l'istituto tedesco «è ben capitalizzato e ha riserve di liquidità significative» e che le controllate rilevanti negli Stati Uniti a sono «DB USA, Deutsche Bank Trust Corporation e Deutsche Bank Trust Company Americas, la nostra principale sussidiaria bancaria che ha un bilancio molto solido come svelato nei nostri documenti trimestrali e annuali» depositati presso le autorità competenti.

«Abbiamo indicato in precedenza che i nostri regolatori hanno identificato aree varie per un miglioramento legato al nostro controllo e alla nostra infrastruttura. Siamo altamente focalizzati nell'affrontare le debolezze identificate nelle nostre attività americane», ha spiegato il portavoce . Vale la pena ricordare che le divisioni statunitensi di Deutsche Bank hanno fallito gli stress test della Fed nel 2015 e nel 2016. Nel 2017 la Banca centrale americana ha compiuto azioni sulla banca per via di una carenza dei controlli sul trading di valute, sul riciclaggio di denaro e nel rispetto Volcker Rule. Il gruppo ha inoltre pagato miliardi di dollari per patteggiare con la Giustizia Usa.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti