contrattazione

Federalimentare riprende il coordinamento per il rinnovo del contratto

Il confronto che riguarda 400mila addetti è ripartito in un contesto costruttivo in cui sono state condivise con i sindacati (Fai, Flai e Uila) soluzioni su diversi temi tra cui appalti, formazione, lavoro agile - Sciopero alla Coca Cola per l’assorbimento degli aumenti nei superminimi

di Cristina Casadei

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(Seventyfour - stock.adobe.com)

Il confronto che riguarda 400mila addetti è ripartito in un contesto costruttivo in cui sono state condivise con i sindacati (Fai, Flai e Uila) soluzioni su diversi temi tra cui appalti, formazione, lavoro agile - Sciopero alla Coca Cola per l’assorbimento degli aumenti nei superminimi


2' di lettura

Dopo l’accordo ponte per il rinnovo del contratto dei 400mila alimentaristi che era stato firmato dai sindacati (Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil) e, singolarmente, dalle 9 associazioni industriali che fanno parte di Federalimentare (Anicav, Assalzoo, Assica, Assitol, Assobibe, Assolatte, Federvini, Italmopa, Mineracqua), la federazione riprende il suo ruolo di coordinamento al tavolo negoziale.

Ieri, Federalimentare ha nuovamente incontrato le segreterie nazionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, per proseguire il negoziato per il rinnovo del contratto che è ormai scaduto da diversi mesi.L’incontro, spiegano le parti in una nota, si è svolto «in un contesto costruttivo». Tra i temi su cui sono state condivise le prime ipotesi di soluzioni vi sono gli appalti, la formazione, il lavoro agile, la classificazione, i congedi parentali, il diritto alle prestazioni di bilateralità per tutti i dipendenti delle aziende alimentari e il protocollo specifico dei viaggiatori e piazzisti. Altri incontri si svolgeranno la prossima settimana con la volontà di fare passi avanti concreti nel negoziato.

Intanto, però ieri è arrivata da parte dei sindacati la dichiarazione di sciopero di 4 ore alla Coca Cola HBC. Dopo l’accordo ponte, firmato anche da Assobibe, che aveva previsto per il 2020 un aumento sui minimi di circa 21 euro, Flai, Fai e Uila, in una nota spiegano che « seguito di una decisione unilaterale, i lavoratori della Coca Cola HBC si sono visti annullare la tranche di aumento del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alimentare, in quanto l’azienda lo ha assorbito all’interno dei superminimi». Proprio per questo, per il 17 luglio i sindacati hanno proclamato 4 ore di sciopero. «La mobilitazione si svolgerà nelle singole aree produttive. Ancora una volta - dicono Fai, Flai e Uila - dobbiamo registrare un comportamento che mina l’affidabilità delle relazioni sindacali, che evidentemente per Coca Cola HBC non rappresentano nei fatti quel valore aggiunto necessario nel rispetto delle parti».

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