Rinnovo contratto Industria alimentare

Federalimentare: riprendere i negoziati

Sì a contratto sostenibile per competitività delle imprese, tutela dei livelli occupazionali e salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni

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(Imagoeconomica)

Sì a contratto sostenibile per competitività delle imprese, tutela dei livelli occupazionali e salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni


1' di lettura

Le associazioni industriali Anicav, Assalzoo, Assica, Assitol, Assobibe, Assocarni, Assolatte, Federvini, Italmopa e Mineracqua confermano la volontà di riprendere il negoziato, con il coordinamento di Federalimentare. Lo scopo è raggiungere un accordo di rinnovo del Contratto collettivo nazionale che sappia coniugare il recupero di competitività e la redditività aziendale con la salvaguardia e la valorizzazione del trattamento economico dei lavoratori, anche per superare quanto prima i noti gravi effetti del Covid-19. Il tutto, nel pieno rispetto del Patto della Fabbrica sottoscritto a suo tempo da Confindustria e Sindacati.

«L’obiettivo – spiega il vicepresidente di Federalimentare Silvio Ferrari – è bilanciare i trattamenti economici aggiuntivi rispetto al Trattamento economico minimo, con soluzioni normative che ne giustifichino il riconoscimento, mantenendo l’attenzione alle peculiarità che diversi settori hanno già evidenziato nei precedenti incontri. Nelle more della ripresa e di un’auspicata conclusione del negoziato – continua Ferrari – la copertura economica per i lavoratori è già assicurata per tutto il 2020 dall’incremento retributivo riconosciuto con gli accordi sottoscritti in maggio. Al momento, non si comprende pertanto la decisione del Sindacato di indire agitazioni» conclude Ferrari. Federalimentare, subito dopo la firma dell’accordo separato di settore da parte di Ancit, Assobirra e Unionfood, avvenuta lo scorso 31 luglio, ha riconfermato la volontà, espressa da tutte le associazioni di cui sopra, di rinnovare il Ccnl.

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