AUDIZIONE ALLA CAMERA

Federdistribuzione: correggere norma sulle ritenute fiscali

Arrivano critiche al Dl fiscale da Federdistribuzione. Tra i vari punti sollevati in audizione quelli relativi alla norma sulle ritenute fiscali e il capitolo dei pagamenti elettronici, con la proposta di inserire una commissione istituzionale. Chiesta anche la proroga della lotteria degli scontrini


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Federdistribuzione ha criticato apertamente la nuova misura sulle ritenute fiscali prevista dal decreto all’esame della Camera

2' di lettura

Anche Federdistribuzione critica apertamente la nuova misura sulle ritenute fiscali. La disposizione introdotta nel Dl fisco - sottolinea a federazione in audizione davanti alla commissione Finanze della Camera - «rappresenta un ulteriore aggravio organizzativo ed economico per l’impresa committente». La norma introduce un meccanismo che disciplina la responsabilità del committente relativa all’omesso o tardivo versamento delle ritenute fiscali (Irpef ed addizionali), garantendo che la provvista venga messa a disposizione dal datore di lavoro, «ovvero - specifica Federdistribuzione - possa essere rinvenuta nei corrispettivi già dovuti dal committente all'impresa affidataria».

L’impatto negativo
La norma in sostanza prevede che in tutti i casi in cui un’impresa affidi ad un terzo l'esecuzione di un’opera o di un servizio, il versamento delle ritenute fiscali venga effettuato dal committente. «Ma l’obbligo di versamento delle ritenute fiscali si aggiunge, affiancandola, alla responsabilità storicamente consolidata sul piano contributivo e retributivo, rappresentando un ulteriore aggravio organizzativo ed economico per l'impresa committente», questa la tesi di Federdistribuzione che riunisce aziende della distribuzione per un totale di 15.460 punti vendita (di cui 7.750 in franchising) e 223.000 addetti.

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E-payment
Sul tema dei pagamenti elettronici, invece, Federdistribuzione propone, quindi, di inserire nell’articolo 22 del decreto, una misura che preveda l’istituzione di una Commissione istituzionale, con il compito di verificare e controllare l’andamento delle commissioni bancarie in relazione alla crescita dei pagamenti elettronici nel Paese, «per scongiurare eventuali anomalie sui costi addebitati agli esercenti ed intervenire laddove le banche non dovessero responsabilmente svolgere il ruolo centrale come gestori delle transazioni elettroniche».

Lotteria degli scontrini
Viste le difficoltà di applicazione, inoltre, Federdistribuzione chiede la proroga della lotteria degli scontrini. «Il rinvio della lotteria 1° luglio 2020 - secondo la Federazione - non comporterebbe alcun costo per lo Stato, ma, al contrario, porterebbe ad una minore spesa fino a 27 milioni di euro (per i 6 mesi di proroga), da cui devono essere detratte le possibili maggiori entrate previste, in ambito IVA, dall’applicazione delle sanzioni, pari a 2,25 milioni di euro (prevista un'entrata di 4,5 milioni annui che, con una proroga di sei mesi, scenderebbe alla metà). Il minor costo effettivo stimabile per lo Stato potrebbe quindi arrivare sino a 25 milioni di euro».

Per approfondire:

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