divorzio da nike

Federer-Uniqlo, storia della sponsorizzazione che andrà oltre il tennis (giocato)

di Francesca Milano


Roger Federer è numero uno a 36 anni: "Non ci credevo"

2' di lettura

Anche le storie d’amore più durature finiscono. E dopo 24 anni Roger Federer “divorzia” dalla Nike. Per dovere di cronaca va precisato che quello tra il campione svizzero e l’azienda americana era un relazione “a termine”: l’ultimo rinnovo decennale era stato firmato nel 2008. E alla scadenza il tennista - che oggi ha vinto contro Dušan Lajović sul campo centrale di Wimbledon - ha deciso di non rinnovare il contratto. Della Nike gli restano solo le scarpe e oltre due decenni di ricordi. Perché è pur sempre stata una storia d’amore, iniziata quando il giovane Roger aveva appena 13 anni.

Una vita “brandizzata” fino a creare una linea personalizzata di prodotti targata “RF”. Il rinnovo del 2008 aveva portato nelle tasche di Federer 10 milioni di dollari all’anno.

Il “divorzio” era stato ufficializzato nei mesi scorsi, ma fino ad oggi non si sapeva (con certezza) quale brand avrebbe vestito di bianco Federer a Wimbledon: oggi il campione ha svelato il nuovo sponsor tecnico scendendo sul centrale con un completo di Uniqlo, il marchio giapponese fondato a Ube nel 1949.

Secondo Espn l’accordo vale più di 300 milioni di dollari in dieci anni e prevede una clausola senza precedenti che garantisce a Federer di continuare a ricevere i soldi anche se non giocherà: lo svizzero compirà 37 anni il prossimo 8 agosto. Con un post su Facebook Uniqlo ha spiegato perché ha scelto Roger: «Federer è uno dei più grandi campioni della storia – ha scritto il fondatore, presidente e Ceo di Uniqlo, Tadashi Yanai -, il mio rispetto per lui va oltre lo sport».

Dal canto sul Federer ha spiegato di aver accettato il contratto milionario perché con Uniqlo «condividiamo una forte passione nel tentativo di avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda e non vediamo l’ora di combinare i nostri sforzi creativi». Tra gli obiettivi condivisi dall’azienda giapponese e dal tennista svizzero ci sarebbe quello di portare il tennis in nuovi posti, anche nel campo della tecnologia e del design.

In Italia Uniqlo non è un marchio molto conosciuto: il primo negozio aprirà a Milano nel 2019 (ma si può già acquistare online). Nel resto del mondo, però , i punti vendita sono già 1.600 e il 69enne fondatore Yanai è stato il 35esimo tra i più ricchi al mondo nel 2014 secondo Bloomberg e il primo in assoluto in Giappone nel 2016 con un patrimonio da 18 miliardi di dollari.

Yanai ha creato un impero partendo da una piccola azienda di famiglia: il successo del suo marchio (che è l’abbreviazione di Unique Clothing) sta nello stile sobrio e minimal, giapponese ma anche universale.

Il brand ha deciso di puntare sul campione svizzero dopo aver vestito per 5 anni Novak Djokovic nel periodo d’oro del serbo tra il 2012 e il 2017.

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