l’indagine trimestrale

Federmeccanica: fase recessiva, deboli domanda interna ed export

Complessivamente nei primi nove mesi del 2019 l’attività produttiva metalmeccanica è diminuita del 2,5% rispetto all'anno precedente, con risultati negativi diffusi alla quasi totalità dei comparti. Picco per il ricorso alla Cig e prospettive occupazionali negative

Inps, piu' contratti stabili ma sale anche la cig

3' di lettura

«Bastano due parole per descrivere lo scenario dell’industria metalmeccanica italiana: è recessione. Questo ci dicono i primi tre trimestri dell'anno: tre segni meno in tre trimestri. È una situazione di crisi grave». Il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, apre la presentazione della 152ma indagine trimestrale condotta da Federmeccanica presso un campione d'imprese associate, dalla quale non emergono nelle previsioni a breve segnali di miglioramento della congiuntura settoriale.

Attività produttiva in calo
Nel terzo trimestre dell’anno in corso, sulla base dei dati Istat, i volumi di
produzione evidenziano una caduta pari all’1% rispetto al precedente trimestre e del 2% nel confronto con l’analogo periodo dell'anno precedente. Complessivamente nei primi nove mesi del 2019 l’attività produttiva metalmeccanica è diminuita del 2,5% rispetto all'anno precedente con risultati negativi diffusi alla quasi totalità dei comparti che compongono l'aggregato.

Loading...

L’andamento dei settori
Le attività metallurgiche hanno evidenziato una flessione media dei volumi pari al 2,3%, quelle relative ai prodotti in metallo del 3,5% e la meccanica strumentale del 2,2%. La produzione di autoveicoli è crollata del 9,2% mentre, si è registrato un moderato incremento per la produzione di apparecchiature per telecomunicazioni e strumenti di precisione (+1,2%) e una significativa crescita (+4,3%) per il comparto degli altri mezzi di trasporto (costruzioni di locomotive, di navi e imbarcazioni e di aeromobili e veicoli spaziali).

Astori: ci preoccupano gli scenari relativi all’ex Ilva
«La realtà congiunturale del nostro settore è oggettivamente difficile - ha dichiarato Fabio Astori, Vice Presidente di Federmeccanica – In questo quadro generale a tinte fosche emergono specifiche criticità di settori chiave della nostra industria come l'Automotive, snodo centrale per la diffusione di tecnologia e la creazione di occupazione. Anche il primo anello della fornitura di materia prima come la siderurgia aggiunge ulteriore preoccupazione alle difficoltà del comparto. Ci preoccupano gli scenari relativi all'ex Ilva, perché le sue sorti sono determinanti per la metalmeccanica, per l'Industria e più in generale per il Paese».

LA PRODUZIONE METALMECCANICA IN ITALIA

Federmeccanica: prosegue fase recessiva, deboli domanda interna ed export (Fonte: elaborazioni su dati Istat)

LA PRODUZIONE METALMECCANICA IN ITALIA

Debole domanda interna e contrazione dell’export
Il diffuso peggioramento osservato risulta imputabile da un lato alla debolezza della domanda interna, in particolare a quella per beni d’investimento in macchine e attrezzature e mezzi di trasporto, e dall’altro a un’inversione delle dinamiche esportative che nei primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato una contrazione in valore pari allo 0,8%. In particolare i flussi di prodotti metalmeccanici diretti all'estero hanno registrato flessioni verso la Francia (-2,2%) e la Germania (-1,4%), paesi che da soli assorbono quasi il 25% delle nostre esportazioni complessive ma diminuzioni più consistenti si sono avute verso la Turchia (-14,9%) e la Cina (-6,4%).

Il picco della Cig straordinaria
Relativamente al fattore lavoro, nei primi 9 mesi dell'anno, sono state autorizzate nel settore metalmeccanico 92 milioni di ore corrispondenti a circa 100.000 lavoratori a tempo pieno non utilizzati nei processi produttivi. L’incremento, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, è stato mediamente pari al +57,9% con un picco del 95,4% per le ore autorizzate di CIG straordinaria. Nelle imprese metalmeccaniche con oltre 500 addetti, sempre con riferimento al periodo gennaio – settembre 2019, l’occupazione è diminuita mediamente dell’1% e le ore pro-capite lavorate si sono contratte dello 0,4%. Sulla base dei dati desunti dall'indagine congiunturale Federmeccanica, le prospettive occupazionali a sei mesi, dopo aver evidenziato dinamiche positive ma “cedenti” nel corso delle rilevazioni più recenti risultano, ora, negative.

Per approfondire
Meccanica, investimenti 2019 al palo. E chiede misure per export e 4.0
Meccanica e plastica, il 60% delle Pmi verso l'industria 4.0

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti