nel trimestre produzione -0,4%

Federmeccanica, quasi un’impresa su due non trova personale

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(Cultura Creative)


3' di lettura

Il 47% delle imprese metalmeccaniche italiane denuncia difficoltà a reperire lavoratori da assumere. Lo rileva l'indagine congiunturale di Federmeccanica presentata oggi, che rileva un -0,4% della produzione nel primo trimestre, mentre su anno si registra un +4,4 per cento. Secondo i dati, poi, cresce l'export, ma sulla prospettive pesa l'incognita dazi.

«Noi siamo il primo motore della crescita e quindi dell'occupazione, bisogna riportare l'industria metalmeccanica tra le priorità del Paese» chiede al nuovo governo il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz. «È giusto essere protagonisti nei tavoli che contano, fare sentire la nostra voce, ma non dimentichiamo che l'Europa è il nostro primo mercato, è la nostra casa», ha detto Dal Poz, che ha partecipato a un incontro organizzato dall'Amma, l'associazione delle imprese metalmeccaniche torinesi.

Un'impresa su 2 non trova lavoratori da assumere
La difficoltà di reperire personale qualificato, spiega Federmeccanica, riguarda tutte le aree del Paese, a partire dal Nord Ovest (52,9%) e dal Nord Est (51,1%), fino al Sud, dove il problema riguarda il 35,2% delle imprese e al Centro il 26,5 per cento. «Le politiche educative devono essere un tassello fondamentale della politica industriale», ha detto il vicepresidente Federmeccanica, Fabio Astori, spiegando che «la mancanza di personale qualificato per rispondere ai bisogni delle imprese rende evidente la necessità di interventi immediati ed efficaci a partire dal sostegno ai modelli di alternanza scuola-lavoro di qualità come il progetto Traineeship di Federmeccanica».

Produzione a -0,4% in primo trimestre, +4,4% su anno
«Le indicazioni provenienti dagli imprenditori metalmeccanici nei territori italiani evidenziano una tensione positiva diffusa», afferma il direttore generale Stefano Franchi. In particolare sul fronte del lavoro, si dimezza l'utilizzo della cig (-48,6% su anno) nei primi tre mesi e si registra una dinamica positiva dell'occupazione nelle imprese con oltre 500 dipendenti (+0,8%). «Nonostante il consolidamento della fase espansiva, i livelli del primo trimestre sono sempre inferiori del 22,7% rispetto a quelli che si realizzavano nel periodo pre-recessivo (primo trimestre 2008). C'è ancora tanto da fare», ha detto il vicepresidente Astori.

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In crescita produzione di macchine, calano computer ed elettronica
Nel primo trimestre, dice l’indagine, cresce l'attività relativa alla fabbricazione di prodotti in metallo (+7,8%), quella di macchine e apparecchi meccanici (+4,4%) e di altri mezzi di trasporto (+6%), in particolare navalmeccanica, aerospaziale e locomotive e materiale rotabile. Frena l’attività produttiva relativa alla costruzione di autoveicoli (+0,5%) e flette la produzione di computer, elettronica e strumenti di precisione (-1,6%).

Export in crescita
I dati dicono poi che l'export della produzione metalmeccanica nel primo trimestre è salito del 3% su anno e le prospettive indicano che la fase espansiva continuerà nella seconda parte dell’anno. Crescono gli ordini e migliora il giudizio delle imprese, dice Federmeccanica, segnalando però che su queste prospettive «incombono molte incognite: la non auspicabile guerra dei dazi, le eventuali sanzioni usa verso Russia e Iran, la crescita dei prezzi delle materie prime e i prezzi dei prodotti petroliferi». Le esportazioni sono scese verso le aree esterne all'Unione europea (-2,4%) e salite del 7,2% verso i 28 paesi dell'area Ue. Un apporto significativo è derivato dalle esportazioni verso la Francia (+6,9%) e la Germania (+5,3%), mentre sono diminuite, dopo alcuni anni di costante crescita, le quote di fatturato indirizzate verso gli Usa (-6,4%).

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