l’accordo sindacale

Fedrigoni rinnova i parametri del premio e alza il tetto fino a 3.700 euro

Per i 2.200 lavoratori, il premio base di 2.100 euro potrà essere aumentato in base al raggiungimento di determinati indicatori finanziari e industriali. L’opzione welfare aumenta la cifra del 15%

di Silvia Pieraccini

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2' di lettura

Da sei accordi di secondo livello si passa a uno solo, che fissa il premio di risultato per tutti i 2.200 dipendenti dei dodici stabilimenti italiani del gruppo cartario veronese Fedrigoni. L’intesa che unifica il premio, rendendolo erogabile anche ai giovani che hanno limitata anzianità aziendale (bastano sei mesi), è stata appena firmata tra la proprietà (il fondo di private equity Bain Capital) e i sindacati.
«È un accordo che garantisce maggior equità a tutti i dipendenti italiani di Fedrigoni, all’interno di un quadro normativo uniforme e chiaro, e maggiori benefici», afferma un comunicato dell’azienda.
I 2.200 dipendenti (sono esclusi quelli degli stabilimenti Ritrama) potranno aumentare il premio base, che è di circa 2.100 euro all’anno, fino a un massimo di 3.700 euro, in base al raggiungimento di obiettivi finanziari (margine operativo lordo) e industriali legati a indicatori di quantità e qualità della produzione e di sicurezza sul lavoro. Previsto anche un sistema di bonus legato alle presenze.
Il premio di risultato verrà erogato nella stessa misura a tutti i dipendenti, ma chi deciderà di convertirlo in benefit e caricarlo sulla nuova piattaforma di welfare aziendale (che offre beni e servizi a prezzi agevolati, dagli abbonamenti per i trasporti ai corsi di lingua per i figli, ore di baby-sitting, soggiorni per le vacanze) potrà sfruttarlo per l’intera cifra lorda, senza trattenute e con un 15% addizionale versato dall’azienda.
Nel 2022 al nuovo premio di risultato si aggiungerà un aumento delle prestazioni fornite dall’assicurazione sanitaria aziendale, già attiva per tutti dipendenti e le loro famiglie.
«Queste misure rientrano nelle politiche di attenzione al mantenimento del reddito delle persone che Fedrigoni ha attivato anche durante la pandemia, attraverso bonus straordinari e integrazioni o versamenti anticipati dell’assegno di cassa integrazione”, spiega la multinazionale leader nelle etichette e nelle carte di alta qualità per packaging e grafica, che nel 2020 ha realizzato un fatturato di 1,3 miliardi, per il 74% all’estero, col 15% di margine operativo lordo adjusted: nell’anno del Covid il calo di produzione si è fatto sentire nelle carte speciali (-15/20%) ma non nelle etichette.

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