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Felici in famiglia, meno fuori. Metà degli italiani soddisfatta sul piano economico

di Nicola Barone


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(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Nei primi mesi del 2017, dopo l'evidente progresso registrato nel corrispondente periodo del 2016, la soddisfazione dei cittadini per la vita non mostra ulteriori segni di crescita, pur rimanendo su livelli superiori a quelli del 2015. È l'Istat a dare l’istantanea del Paese nell'indagine sugli aspetti della vita quotidiana. Ed ecco che alla domanda «attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?» in base a un punteggio da zero a 10 le persone (di 14 anni e più) danno in media un voto pari a 6,9. L'anno prima il voto era 7 (nel 2015 si fermava a 6,8).

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Felici in famiglia ma diffidenti fuori
Non smette di essere il rifugio degli italiani, la famiglia. In 9 su 10 si dicono contenti dei rapporti con i propri parenti, rileva l'Istituto, secondo cui «le relazioni familiari confermano i più alti livelli di apprezzamento: nel 2017 il 90,1% delle persone si ritiene soddisfatto». Al di fuori della famiglia, i dati ribadiscono come in Italia «prevalga un atteggiamento di cautela verso il prossimo». La fiducia negli altri, infatti, non cambia sostanzialmente rispetto al 2016: il 78,7% delle persone ritiene che «bisogna stare molto attenti». Poco meno di un italiano su cinque è orientato ad un atteggiamento di “apertura” verso gli altri, ma questa è la media nazionale: a livello territoriale, si stimano evidenti divari. Secondo l'ufficio di statistica l'atteggiamento di cautela nei confronti del prossimo è presente in tutto il Paese ma è soprattutto il Mezzogiorno a risultare “guardingo”. Al Sud, infatti, solo il 15,8% della popolazione di 14 anni e più ritiene che gran parte della gente sia degna di fiducia, mentre al Nord tocca il 22,1% e al Centro il 21,2% (con la media nazionale che, appunto, si attesta al 19,8%).

Uno su due contento sul piano economico
In Italia uno su due si accontenta della propria situazione economica. La quota di persone di 14 anni e più soddisfatte in termini finanziari «si è stabilizzata al 50,5% nel 2017, dopo la crescita del 2016» spiega infatti l'ufficio di statistica. Spostando l'attenzione dal singolo alla famiglia, nel 2017 aumenta la percentuale dei nuclei che giudicano la propria situazione economica stabile (dal 58,3% del 2016 al 59,5%) o migliorata (dal 6,4% al 7,4%). Mostra, invece, «segnali di maggiore incertezza» il giudizio «sull'adeguatezza delle risorse economiche familiari» (la quota che le valuta adeguate scende dal 58,8% del 2016 al 57,3%).

Al lavoro soddisfatte più le donne che gli uomini
Nell’anno passato la soddisfazione per la dimensione lavorativa è stabile. «Il 76,2% degli occupati si dichiara molto o abbastanza soddisfatto, come nel 2016». L'Istat sottolinea ancora che «sono più soddisfatte del lavoro le donne (77%) rispetto agli uomini (75,5%)».

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