Mobilità alternativa

Fenomeno e-bike in ascesa: il motorino è diventato 2.0

Le bici a pedalata assistita

di Giulia Paganoni


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Fantic Issimo è una nuova e-bike che riprende il nome di un ciclomotore dello storico marchio italiano da poco riportato sul mercato

3' di lettura

L’elettrificazione coinvolge anche le due ruote targate e a pedale. E lo fa con stile e riportando alla memoria alcune aziende che hanno fatto la storia delle due ruote, come Fantic Motor, marchio mitico e ricco di storia, che ha appena presentato Issimo (foto). È stata proprio l’anima green a riaccendere l’azienda che ha appena presentato Issimo (foto), un urban vehicle che che da una parte rievoca il nome di un famoso ciclomotore degli settanta e dall’altra risponde alla smart mobility urbana vestita con stile “green”.

Un fenomeno, quello delle biciclette elettriche, che piace sia agli sportivi sia ai più “amici dell’ambiente”. Ma non solo le e-bike sono le vere altermative al vecchio ciclomotore 50cc penalizzato da assicurazioni costose. Insomma sono il motorino 2.0, hi-tech e green.

Inoltre, un grande boom al fenomeno è stato dato nel mese di febbraio, quando sono stati imposti dei dazi anti dumping contro le ebike provenienti dalla Cina (circa il 66%) grazie ai sistemi di difesa commerciale della comunità europea che ne hanno dimostrato la slealtà delle imprese produttrici. Questo fenomeno sta cambiando il panorama produttivo, facendo diventare interessanti gli impianti di assemblaggio europei piuttosto che l’import dall’ex celeste impero. Si tratta di un vero e proprio processo di reindustrializzazione che nel Vecchio Continente con lo sviluppo di imprese per la produzione di telai, motori e batterie. Ci si aspetta che quindi anche le vendite possano aumentare e che la diffusione incrementi; ricordiamo che secondo quanto riportato da Ancma (Associazione Nazionale Ciclo e Motociclo Accessori) sui dati di mercato del 2018. Le vendite di biciclette si è fermato a quota 1.422.000 unità (il 7,6% in meno rispetto all’anno precedente) ma un dato positivo è dato dal fatto che di queste 173.000 è rappresentato da ebike, si tratta di un incremento del 16,8%.

Seconda la normativa vigente nel nostro paese, sono classificate bici a pedalata assistita quelle con motore elettrico di potenza massima di 250 Watt e in grado di raggiungere una velocità massima di 25 km/h. Queste possono circolare in strada senza particolari autorizzazioni. Mentre, discorso diverso, per quanto riguarda le biciclette a motore che si muovono anche senza pedalare, pertanto equiparabile a uno scooter. Per questo motivo, sono veicoli targati, assicurati e che per essere guidati è necessario un patentino. In sintesi, possiamo dire che sul mercato sono presenti due categorie di biciclette elettriche: le pedelec che hanno un motore con potenza nominale continua di 250 Watt e una velocità massima di 25 km/h e le S-pedelec (Speed-Pedelic) che hanno un propulsore elettrico con una potenza massima di 500 Watt e una velocità che raggiunge i 45 km/h. Queste ultime sono inquadrate come ciclomotori quindi richiedono anche un’omologazione specifica.

Numerose le novità presentate a Milano durante Eicma 2019, dove le elettriche sono state uno degli argomenti più caldi. E-bike per tutti gli stili, dalle bici per la città fino alle mountain bike e alle bici da corsa. Per non parlare di quelle due ruote che sono ormai molto simili agli scooter. Ciò che più colpisce è lo stile: linee filanti e “discrete” con batterie all’interno del telaio. Dalle Rks alle Nama fino a marchi più conosciuti, come Kawasaki, Fantic, Morini e Harley Davidson. Il fil rouge è lo stile che riprende il caratteri storici dei marchi aggiornandoli e portandoli alla massima essenza in ambito di e-bike.

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