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Ferragamo brilla in Borsa con nuova governance e ritorno Norsa

Il titolo torna sui massimi da fine marzo. Il ritorno di Michele Norsa apre alle speculazioni su possibili ipotesi di aggregazioni nel settore. Jefferies migliora il giudizio sul titolo

di Stefania Arcudi

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(REUTERS)

Il titolo torna sui massimi da fine marzo. Il ritorno di Michele Norsa apre alle speculazioni su possibili ipotesi di aggregazioni nel settore. Jefferies migliora il giudizio sul titolo


2' di lettura

Seduta brillante per Salvatore Ferragamo che, con un rialzo che ha sfiorato anche il 12%, è nettamente la migliore di Piazza Affari. Il mercato ha apprezzato il cambio di governance annunciato ieri dopo la chiusura della seduta e, in particolare, l'ingresso nel Board di Michele Norsa come vicepresidente esecutivo. Norsa acquisirà i poteri esecutivi in precedenza esercitati dal presidente Ferruccio Ferragamo e lavorerà in coordinamento con la Ceo Micaela Le Divelec.

Le azioni tornano sui massimi da fine marzo
Il titolo, che nelle prime battute della seduta di giovedì 28 maggio non è riuscito a fare prezzo, è entrato poi in contrattazione, arrivando progressivamente a guadagnare fino a un massimo di seduta di 12,5 euro per azione, livello che non si vedeva da fine marzo. Negli ultimi dodici mesi le azioni avevano quasi dimezzato il loro valore.

Il ritorno di Norsa apre la strada a nuove ipotesi
Come detto, è stata particolarmente apprezzata la scelta di Michele Norsa, già Ceo del gruppo dal 2006 al 2016: potrà subito essere operativo grazie alla sua profonda e storica conoscenza del gruppo. Piace anche il fatto che Norsa sieda in altri Cda, tra cui quello di Missoni (azienda partecipata dal Fondo Strategico Italiano - Fsi al 41% e di cui Norsa è vicepresidente) e che sia industrial partner di Fsi. "Dal momento che Fsi si candida a possibile aggregatore nel settore per costituire un polo italiano del lusso, come ha detto in varie interviste l'Ad Maurizio Tamagnini, in passato è stata ventilata l'ipotesi che Fsi, dopo l'ingresso in Missoni, potesse puntare anche alla stessa Ferragamo", hanno scritto gli analisti di Equita, che non escludono quindi che "il ritorno di Norsa, benché dettato da esigenze contingenti di business, possa eventualmente fare da apripista a un progetto di questo tipo nel medio termine".

Jefferies migliora il rating sul titolo
Positivi anche gli analisti di Jefferies, che hanno alzato la valutazione di Ferragamo da "underperform" a "hold", con obiettivo di prezzo a 11 euro. Ieri il Cda di Salvatore Ferragamo ha definito un nuovo assetto di governance della società, con l’azionista di controllo Ferragamo Finanziaria impegnata nel ruolo di guida e indirizzo strategico dell’azienda e la gestione affidata interamente a figure manageriali, tra cui appunto Norsa (confermati anche tutti i poteri dell'amministratore delegato Micaela le Divelec Lemmi). Giacomo (James) Ferragamo, per lasciare un posto disponibile in consiglio, si è dimesso dalla sua carica consiliare, è stato confermato dirigente strategico e si concentrerà nel ruolo di direttore Brand & Prodotto e Comunicazione.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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