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Ferragamo scatta su voci di imminenti operazioni straordinarie

A dare il là ai rumor è stato il rimpasto nella holding di controllo, con l'ingresso di Costamagna, e l'annuncio che sono iniziate le valutazioni per il rinnovo del board

di Eleonora Micheli

2' di lettura

Ferragamo sotto i riflettori a Piazza Affari, dopo che ieri, a mercati chiusi, la Ferragamo Finanziaria ha comunicato di avere iniziato le valutazioni per il rinnovo del cda della casa di moda che avverrà a primavera. E’ inoltre avvenuto un ricambio ai vertici della stessa holding e così sul mercato sono subito circolati rumor su imminenti operazioni straordinarie all'orizzonte della maison fiorentina. I titoli sono scattati segnando una delle performance migliori del mercato milanese, portandosi sopra i 16 euro.

La holding di controllo di Ferragamo, che detiene il 54% del capitale e il 70% dei diritti di voto, ha ieri annunciato un ricambio ai vertici, con l’uscita del consigliere storico, Giuseppe Anichini (che sarà nominato presidente onorario) e l’ingresso del manager, Claudio Costamagna, negli anni passati ai vertici di importanti aziende e di Cdp. Il board della finanziaria, inoltre, ha comunicato che, in vista della scadenza del cda di Ferragamo in aprile, ha iniziato le valutazioni per ridefinire la governance della controllata. In particolare il numero dei consiglieri, oggi pari a 13, verrà ridotto, attribuendo maggiore spazio ai membri indipendenti. Inoltre il presidente, che da anni è Ferruccio Ferragamo, non sarà più esecutivo. Ferragamo Finanziaria ha già dato mandato ad una società di executive search di selezionare e proporre i componenti del nuovo cda. Dopo l’annuncio sono subito circolate voci e ipotesi sul futuro della casa di moda, che potrebbe essere presto coinvolta in processi di fusione e acquisizione. La stampa specializzata ha scritto che a primavera potrebbero uscire dalla società il ceo, Micaela le Divelec, e anche il vicepresidente esecutivo, Michele Norsa. «Un cambio di management ci sembra possibile, con l`obiettivo di accelerare il rilancio del marchio», hanno commentato a caldo gli analisti di Equita, che per altro hanno valutato che «ridurre il numero dei componenti della famiglia potrebbe essere visto come un segnale di maggiore apertura a progetti di integrazione con realtà esterne». In pratica un cambio di passo nella governance secondo il mercato potrebbe essere la premessa di operazioni straordinarie, favorite anche dall'ingresso nella finanziaria di un manager di respiro internazionale come Costamagna. Il sito americano wwd.com si è subito spinto a ipotizzare che siano state poste le premesse per la cessione dell’azienda, che tra l'altro, già prima della pandemia, si trovava a fare i conti con un periodo complicato e un rilancio in fase di decollo.
«Ai prezzi attuali il titolo a nostro avviso sconta già in buona parte ipotesi di fusioni e acquisizioni», hanno commentato gli esperti di Equita, che dunque raccomandano prudenza (‘Hold’) sulle Ferragamo, per le quali stimano un target di prezzo più basso delle attuali quotazioni e pari a 11,3 euro.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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