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Ferragosto all’aria aperta per gli italiani: più di uno su due ha scelto di spostarsi, torna la tradizione del picnic

Indagine Coldiretti/Ixè: circa 4,5 milioni hanno scelto di trascorrere la giornata all'aria aperta con familiari e amici con grigliate o piatti portati da casa per evitare il rischio di assembramenti

Controlli e spiagge off-limits, i Comuni temono Ferragosto

Indagine Coldiretti/Ixè: circa 4,5 milioni hanno scelto di trascorrere la giornata all'aria aperta con familiari e amici con grigliate o piatti portati da casa per evitare il rischio di assembramenti


3' di lettura

Circa 4,5 milioni di italiani che hanno scelto di trascorrere il giorno di Ferragosto all'aria aperta con familiari e amici con grigliate o piatti portati da casa per evitare il rischio di assembramenti, nel rispetto delle misure imposte dall'emergenza coronavirus. Oltre 8 italiani su 10 (l’81%) che hanno colto l'occasione della bella stagione per partecipare alle tradizionali grigliate al mare, in montagna, nei parchi, in campagna o nelle case dotate di spazi adeguati e recuperare la voglia di stare insieme pur nel rispetto delle restrizioni imposte dal coronavirus.

È quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixè dalla quale viene fuori che più di un italiano su due (il 54%) ha scelto di spostarsi e non è restato a casa e ha deciso di mettersi in viaggio per raggiungere parenti e amici per andare in vacanza al mare, in campagna e in montagna o per fare una semplice gita fuori porta.

Ma c’è anche chi lavora o è rimasto a casa

Per un 20% di italiani, invece, oggi, 15 agosto, è un giorno come tutti gli altri, magari da passare al lavoro per recuperare il tempo perso con il lockdown, e un altro 26% è restato a casa a riposare. Praticamente azzerate a causa delle misure sul distanziamento sociale le presenze a manifestazioni pubbliche come concerti o sagre che sono state quasi ovunque annullate.

Agriturismi scelti da 400mila vacanzieri

Sono circa 400mila i vacanzieri che hanno scelto di raggiungere un agriturismo all'insegna della buona tavola e del relax all'aria aperta ma anche della sicurezza, visto che le campagne sono i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Questo secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati di Terranostra e Campagna Amica, dalle quali si evidenzia però che a pesare è l'assenza degli stranieri, a partire dagli americani, soprattutto in quelle regioni dove la presenza di ospiti esteri arriva a pesare fino al 60% del totale.

A Olbia, Ladispoli e Nettuno stop ai falò

Lo strano Ferragosto dell'estate del Covid ha registrato lo stop ai falò sulla spiaggia. È il caso di Olbia, dove il sindaco Settimo Nizzi, attraverso due ordinanze recenti ha vietato il consumo di bevande per strada se non in bicchieri di carta o in materiale compostabile, e ha previsto il divieto di campeggi e falò in spiaggia. Via libera invece a musica, spettacoli e intrattenimento sino alle 3 del mattino successivo. Una scelta analoga è stata fatta a Ladispoli, dove non si possono accendere falò di nessun genere o campeggiare e bivaccare, e a Nettuno, dove è severamente vietata l'accensione di falò e fuochi di ogni genere in spiaggia. A Ravenna, sono stati predisposti servizi speciali che prevedono l'impiego di 100 agenti di Polizia locale di cui 70 impegnati nel controllo del territorio e 30 nel servizio di prevenzione e sicurezza nelle spiagge.

La stretta sulle discoteche

È in atto uno scontro fra governatori e governo sulle discoteche. Risultato: prevale il “fai da te”. Con governatori e primi cittadini che fissano regole ad hoc, che variano da Nord a Sud nel Paese. Uno slalom per chi ama ballare, fra regole più o meno restrittive. Hanno promosso una stretta Emilia Romagna e Veneto. La Calabria ha disposto la chiusura di tutte le attività che hanno attinenza con il ballo, dalle sale da ballo alle discoteche, fino ai locali assimilati come i lidi balneari, all'aperto o al chiuso. Sì al ballo, ma solo all’aperto in Piemonte. Dopo il via libera alle discoteche e ai locali notturni, seppure con rigide prescrizioni come i due metri di distanza in pista da ballo, la Sardegna ha deciso di dare il via libera allo svolgimento di sagre, fiere, feste paesane e processioni a cavallo esclusivamente in spazi all'aperto. Resta il divieto di assembramento e l'obbligo del distanziamento. Riprende anche l'operatività negli ippodromi.

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