Alimentare

Ferrarelle compra 99% marchio toscano del cioccolato Amedei

di Flavia Carletti


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3' di lettura

Ferrarelle compra il 99% dell'azienda di cioccolateria toscana Amedei. La società, famosa per l'acqua in bottiglia, ha raggiunto un accordo per rilevare il 99% di Amedei dal fondo Octopus Europe Limited e dai fondatori. Nel dettaglio, l’operazione prevede che Ferrarelle rilevi le quote dell’azienda storica toscana acquisite nel 2015 dal fondo Octopus Europe Limited e quelle della restante parte di proprietà della fondatrice Cecilia Tessieri, «che resterà - si spiega in una nota - in azienda a garanzia della continuità nel percorso di ricerca di qualità e di unicità che ha reso Amedei un marchio noto in tutto il mondo per la sua eccellenza nella scelta, selezione e lavorazione del cacao». Inoltre, Ferrarelle investirà ulteriormente nella produzione di Pontedera, con un aumento di capitale già approvato dall'assemblea.

Obiettivo è aggiungere valore alla tradizione
«Siamo rimasti conquistati dalla filosofia e dall’artigianalità di questa splendida eccellenza che siamo lieti di riportare completamente in Italia» ha commentato Carlo Pontecorvo, presidente di Ferrarelle. «Il nostro progetto per Amedei è aggiungere valore nel rispetto della tradizione, applicando i punti di forza del modello di organizzazione aziendale e struttura commerciale che ha già portato i marchi di Ferrarelle a costruirsi la leadership in Italia e una presenza rilevante in alcuni mercati internazionali», ha aggiunto. L’operazione, che ha avuto UniCredit come advisor, è stata assistita dallo studio legale BDL e dallo studio legale Perno Cremonese e Associati di Roma.

Dopo questa operazione si guarda ad altri target

Dopo l'acquisizione di Amedei, Ferrarelle punta a diventare «un ombrello di marchi premium del food & beverage». come affermato da Carlo Pontecorvo, presidente di Ferrarelle in un colloquio. «L'operazione con Amedei è stata fatta perché ci piaceva molto il settore, quello del cioccolato, l'azienda e il fatto che offre un prodotto di grande qualità», ha spiegato. «Ci sembrava quasi doveroso dare un contributo per il suo rilancio, ci affascinava la sfida e poi è anche divertente non cercare di crescere solo in un settore», ha continuato il presidente di Ferrarelle. E l'acquisto di Amedei, che nel 2016 ha avuto un fatturato di 3 milioni di euro e un Ebitda negativo, non sarà l'ultima operazione di crescita per linee esterne del gruppo. «Abbiamo tanti dossier sul tavolo ma al momento è prematuro» fare una scelta, ha spiegato, specificando che i prossimi obiettivi non saranno «necessariamente nel mondo del cioccolato. Guardiamo ad aziende piccole con prodotti e marchi di grande qualità che offrano opportunità di sviluppo anche nel medio termine», senza tralasciare il core-business: «Se ci sarà l'opportunità valuteremo». Volendo tracciare un identikit dei possibili target, quello che conta per Pontecorvo è che siano aziende «con un marchio riconoscibile sul mercato», sottolineando che ci è spostati verso un «consumo più attento a qualità e marchio» e quindi quella è la direzione da prendere. L'Italia è il primo orizzonte, senza restare però vincolati ai confini nazionali. «Fare un polo del Made in Italy ci interessa moltissimo. C'è l'orgoglio di fare come per Ferrarelle, quando nel 2005 abbiamo riportato in Italia il gruppo», ha ricordato, senza escludere però di guardare anche all'estero: «Dipenderà dal tipo di opportunità. Non abbiamo limiti geografici».


Anche se l'operazione su Amedei è la prima acquisizione di Ferrarelle al di fuori del perimetro delle acque in bottiglia, Pontecorvo ha ricordato che la società «si è già creata spazi al di là del core business». Nel 2011 ha aperto la Masseria delle Sorgenti Ferrarelle, una azienda agricola di 160 ettari all'interno del Parco Sorgenti Ferrarelle. «Produciamo olio extra vergine di oliva dop, miele da apicoltura, nocciole. Facciamo una vendita diretta, in quantità contenute, solo se possiamo garantire la qualità e solo da produzione interna», ha spiegato il presidente, per il quale «gusto e piacere sono qualità del prodotto» e questo si applica a tutto, «dall'acqua Ferrarelle al cioccolato Amedei, fatto al 100% solo di cacao».

Il marchio
Ferrarelle è dal 2005 un’azienda 100% italiana, mediante l'acquisizione dal Gruppo Danone della società Italaquae SpA, poi Ferrarelle SpA, da parte della LGR Holding SpA. La società è proprietaria dei marchi Ferrarelle, Natìa, Santagata, Boario, Fonte Essenziale e distribuisce in esclusiva per l’Italia il brand francese Evian. Dal 2012 è proprietaria del marchio Vitasnella per la categoria acqua e bevande. Amedei è stata fondata nel 1990 da Cecilia Tessieri. L’attività inizia con la produzione di praline in un piccolo laboratorio di 45 metri quadrati e con un solo dipendente. Nel 1998 arrivano sul mercato le prime tavolette a marchio Amedei. Attualmente la società toscana fa il 40% del suo fatturato all'estero.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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