acque minerali

Ferrarelle, l’impegno per la sostenibilità a «impatto -1» accessibile con la realtà aumentata

Il quarto gruppo italiano del settore (fatturato 2020 di 204 milioni) che ha investito in uno stabilimento per il riciclo del Pet, diventa società Benefit e presenta un bilancio sociale rivolto direttamente al consumatore, con l’aiuto di video, grafiche e file audio

di Emiliano Sgambato

Illustrazione tratta dal Bilancio di sostenibilità Ferrarelle

3' di lettura

Un bilancio sociale rivolto direttamente al consumatore, con la finalità di comunicare l’impegno in tema di sostenibilità anche attraverso animazioni video e file audio disponibili online (sarà visibile qui). È la novità ideata da Ferrarelle per il suo terzo bilancio di sostenibilità che auspica un mondo «a impatto -1 dove si sottrae all'ambiente più di quanto vi si immette». Il titolo “Un legame naturale” richiama una visione che «vuole spingere le persone a riciclare correttamente la plastica invitando anche gli altri a fare lo stesso».

Dall’inizio di quest’anno Ferrarelle Spa è anche diventata società Benefit, cioè ha integrato nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo su tre direttrici principali: territorio e ambiente; persone, clienti, fornitori e lavoratori; cultura e società.

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Su un fatturato 2020 di 204 milioni – dato in linea con l’anno precedente – Ferrarelle Spa ha destinato «alla sostenibilità il 22% del totale degli investimenti in immobilizzazioni materiali». Ferrarelle è il quarto gruppo italiano a volume nel settore delle acque minerali ed è proprietaria dei marchi Ferrarelle, Vitasnella, Fonte Essenziale, Boario, Natía, Santagata, Roccafina e distributore esclusivo per del brand Evian. La società è in espansione anche all'estero e con Ferrarelle e Natía è in distribuzione in Usa, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Danimarca, Russia, Israele, Giappone, Hong Kong, Taiwan. Da agosto 2017 il gruppo è inoltre proprietario di Amedei, azienda italiana di produzione di cioccolato d'alta gamma.

«Per la prima volta – spiegano dalla società – viene realizzato un bilancio con l'utilizzo della realtà aumentata. Grazie a questo strumento è infatti possibile far interagire direttamente gli utenti con il documento (sia in versione digitale, sia in versione cartacea): utilizzando la fotocamera dello smartphone, le illustrazioni (quest'anno affidate a Simone Massoni) stampate sulle pagine e sulla copertina si animano, mentre il voice over integra i contenuti con informazioni aggiuntive».

Tra gli impegni per la sostenibilità, nel bilancio viene sottolineato come Ferrarelle sia l’unica realtà italiana del suo settore ad avere uno stabilimento apposito per il riciclo del Pet. Nell'impianto di Presenzano (Caserta), inaugurato nel 2019 e frutto di un investimento di 27 milioni di euro, Ferrarelle infatti ricicla il materiale plastico – considerato “nobile” perché recuperabile al 100 per cento, per infinite volte – producendo in proprio le sue bottiglie in R-Pet, nei formati da un litro e mezzo e da mezzo litro. In questo modo «sono state tolte all'ambiente 20 mila tonnellate di plastica».

L’impegno per la sostenibilità ambientale «si concretizza anche nella gestione consapevole di energia, consumi e risorse», ad esempio attraverso l’auto-produzione fotovoltaica che copre per l’8% il fabbisogno dell’impianto di Riardo (Caserta).

«Mai come in questo periodo il legame con i brand è forte, fortissimo e la società ci chiede un impegno, sempre più forte per la collettività. In questo contesto – dice Michele Pontecorvo Ricciardi, vicepresidente di Ferrarelle – siamo felici di portare le evidenze di quanto costruito e tracciare una parte di percorso futuro, che tenga conto del passato ma che abbia la spinta a grandi innovazioni e cambiamenti. Il nostro impegno non si ferma qui, Ferrarelle è diventata Società Benefit con l'obiettivo di espandere ulteriormente il suo impegno in ambito ambientale e sociale, rafforzando la nostra relazione con la Comunità».

Le altre due direttrici del Bilancio sono la sostenibilità sociale e quella economica. «Sono 4.629 le ore di formazione erogate e destinate ai dipendenti. L'azienda si impegna anche – si legge sul Bilancio – a garantire continuità e sicurezza per i propri lavoratori con il 96% dei dipendenti assunti a tempo indeterminato e oltre 220mila euro investiti in ambito salute e sicurezza sul lavoro». Inoltre «sono state introdotte modalità strutturali di smart-working, concessione di contratti part-time sia stabili che temporanei e il ricorso alla flessibilità di orario di entrata ed uscita per i dipendenti delle sedi amministrativa e commerciale».

Il valore economico generato nel 2019, pari ad oltre 210,4 milioni di euro, in crescita del 10,1% rispetto al 2018 «viene restituito nella quasi totalità ai diversi stakeholder (196,5 milioni di euro +0,8% rispetto al 2018) che, con legami diretti o indiretti, hanno contribuito a crearlo. Ferrarelle privilegia, infatti, i propri fornitori in funzione del rispetto dell'ambiente: tra quelli abituali, ben 28 sono dotati di Bilancio di Sostenibilità».

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