La nuova berlinetta sportiva

Ferrari 296 GTB, la rivoluzione ibrida V6 di Maranello con 830 cv

830 cavalli di potenza, 25 km in sola modalità elettrica e uno stile completamente nuovo

di Simonluca Pini

6' di lettura

La nuova Ferrari 296 GTB è realtà. La tanto attesa “baby Ferrari” si è finalmente mostrata al grande pubblico, abbinata ad un lungo elenco di novità partendo dalla motorizzazione V6 ibrida plug-in dalla potenza complessiva di ben 830 cavalli. La nuova berlinetta sportiva a 2 posti a motore centrale-posteriore è spinta dal V6 turbo a 120 gradi da 663 cavalli accoppiato a un motore elettrico in grado di erogare ulteriori 122 kW (167 cv). Si tratta del primo 6 cilindri della storia per una vettura stradale prodotta da Ferrari. Capace di superare i 330 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 2.9 secondi, impostando il manettino eDrive può percorrere fino a 25 km in elettrico.

Nuova Ferrari 296 GTB, le origini del nome  

Ferrari Dino addio, almeno per ora. Lo storico nome non è stato ripreso per la novità del Cavallino. La sigla 296 GTB combina cilindrata totale (2,992 l) e numero dei cilindri, seguiti dalla sigla GTB (Gran Turismo Berlinetta). Il nuovo motore V6 diventa quindi componente chiave della futura gamma Ferrari e riporta la mente al passato. Del resto, la prima Ferrari dotata di V6 (allora in configurazione a 65° e cilindrata totale pari a 1500 cm3) risale al 1957 ed è la monoposto Dino 156 F2. Nell’anno successivo furono presentati altri due V6 con cilindrata maggiorata su alcuni Sport Prototipi a motore anteriore, la 196 S e la 296 S, nonché sulla monoposto di Formula 1 che nel 1958 portò Mike Hawthorn alla vittoria del titolo Piloti del Campionato del Mondo di Formula 1, vale a dire la 246 F1.  

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Ferrari 296 GTB, stile e dimensioni  

Il design della 296 GTB nasce dalla volontà dei designer del Centro Stile Ferrari di ridefinire il concetto di berlinetta a motore centrale-posteriore dotando la vettura di una linea compatta, moderna e originale. Grazie al passo corto, rappresenta la berlinetta della Casa di Maranello più compatta dell’ultimo decennio. La tipica impostazione fastback è stata abbandonata per concentrarsi su un abitacolo che risultasse incastonato in una volumetria possente, frutto del passo corto e della composizione di elementi come i parafanghi muscolosi, il tetto a visiera, gli archi rampanti e l’inedito lunotto verticale. Da tali forme deriva un abitacolo predominante nella percezione complessiva della vettura. Uno degli elementi innovativi della 296 GTB è l’abitacolo che si distingue rispetto alle altre sportive Ferrari per la sua architettura a visiera. Il tema, già sperimentato su alcune vetture in edizione limitata come la J50 e su One-Off come la P80/C. Altra caratteristica della 296 GTB è la coda tronca, superficie ricavata dal pieno che esalta la compattezza dei volumi. Nella parte alta, lo specchio di poppa incorpora un elemento orizzontale che racchiude fanaleria e spoiler integrato. A luci spente l’effetto è un black screen che corre orizzontalmente per tutto il paraurti; accendendo i proiettori si illuminano due strisce di luce alle estremità. A completare la percezione del tradizionale doppio fanale tondo sono stati introdotti due graffi che accolgono le altre funzioni luminose nella parte inferiore. Per quanto riguarda le dimensioni, la 296 GTB è lunga 4565 mm, larga 1958, alta 1187 e con un passo di 2600 mm. Il peso a secco è pari a 1470 kg. 

Ferrari 296 GTB, tutte le foto della nuova V6

Ferrari 296 GTB, tutte le foto della nuova V6

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Interni

L’abitacolo della 296 GTB si sviluppa intorno all’interfaccia completamente digitale introdotta sulla SF90 Stradale, con una caratterizzazione maggiormente votata all’eleganza.   

All’accensione la 296 GTB mostra un’interfaccia digitale. Come sulla SF90 Stradale, anche sulla 296 GTB è stato installato un selettore per la gestione dei flussi energetici denominato eManettino accanto al tradizionale Manettino dei controlli di dinamica veicolo. L’eManettino comprende quattro modalità di funzionamento selezionabili tramite comandi al volante.  

eDrive: il motore termico è spento e la trazione è affidata all’ assale posteriore; con batteria carica  

permette di percorrere un massimo di 25 km a una velocità non superiore a 135 km/h . 

Hybrid (modalità predefinita all’accensione): i flussi di potenza ottimizzano l’efficienza del sistema e la logica di controllo decide autonomamente se accendere o spegnere il motore termico. Se  

acceso, quest’ultimo è in grado di erogare la massima potenza e prestazioni. 

Performance: il motore endotermico è sempre acceso e favorisce il mantenimento di carica all’efficienza, così da garantire piena disponibilità di potenza. È la modalità da preferire quando si  

vogliono privilegiare le emozioni di guida.  

 Qualify: privilegia le massime prestazioni al mantenimento della carica della batteria. 

Ferrari 296 Gtb, la Rossa V6 phev da 830 cavalli

Ferrari 296 GTB ibrida plug-in, autonomia elettrica 

L’architettura della 296 GTB è caratterizzata da un motore turbo a 6 cilindri disposti secondo un angolo di 120 gradi, accoppiato a un motore elettrico plug-in. Il V6, progettato e sviluppato da zero per la 296 GTB dai tecnici di Maranello, prevede l’alloggiamento dei turbocompressori all’interno della ‘V’: ciò, oltre ad apportare significativi benefici in termini di compattezza, abbassamento del baricentro e riduzione di massa, favorisce il raggiungimento di elevati livelli di potenza. Il nuovo V6 Ferrari stabilisce infatti il record per una vettura di serie in termini di potenza specifica: ben 221 cv/l. L’integrazione con il motore elettrico al posteriore porta a 830 cv la potenza massima della 296 GTB. A questo si aggiunge la possibilità di viaggiare fino a 25 chilometri in modalità completamente elettrica.  

Ferrari 296 GTB, scheda tecnica  

Il gruppo motopropulsore è composto da un motore endotermico V6 turbo, dal cambio Dct a 8 rapporti con Ediff e dalla macchina elettrica MGU-K posizionata tra motore e cambio e in asse con il motore termico. La frizione, posta tra motore termico ed elettrico, si occupa del disaccoppiamento dei due elementi in condizioni di marcia elettrica. Completano il powertrain della vettura la batteria ad alto voltaggio e l’inverter che gestisce i motori elettrici.  

Ferrari 296 GTB, motore elettrico  

Per la prima volta Ferrari propone un’architettura ibrida plug-in (Phev) a trazione posteriore, in cui il motore termico MGU-K (Motor Generator Unit, Kinetic) è integrato a un motore elettrico al posteriore in grado di erogare fino a 122 kW (167 cv) che deriva dall’applicazione in Formula 1 e ne eredita il nome. I motori comunicano tramite un attuatore chiamato Tma (Transition Manager Actuator) che consente sia l’uso congiunto per una potenza massima di 830 cv, sia la fruizione del solo motore elettrico. L’architettura del powertrain è composta, oltre che dal V6 turbo e dal cambio DCT a 8 rapporti già visto su SF90 Stradale, Ferrari Roma, Ferrari Portofino M e SF90 Spider, dalla macchina elettrica Mgu-K in asse con il motore termico posizionata tra motore e cambio; dall’attuatore Tma per il disaccoppiamento di macchina elettrica e motore termico; dalla batteria ad alto voltaggio dalla capacità di 7,45 kWh; e dall’inverter volto a gestire i motori elettrici. Il Mgu-K è un motore a flusso assiale a doppio rotore e statore singolo.

La sua compattezza e struttura hanno permesso l’accorciamento assiale del motopropulsore, il che in ultima analisi ha contribuito alla riduzione del passo della 296 GTB. La macchina elettrica ricarica la batteria ad alto voltaggio, accende il motore termico, gli fornisce coppia e potenza aggiuntivi (fino a 167 cv) e consente di guidare in modalità full-electric. Il design migliorato dell’MGU-K gli consente di raggiungere una coppia massima pari a 315 Nm, circa il 20% in più rispetto ad applicazioni precedenti. Grazie a un design innovativo basato sulla saldatura laser, la batteria ad alto voltaggio posizionata nel pianale vettura ha una capacità di 7,45 kWh e un rapporto potenza/peso competitivo. Per minimizzarne volume e peso il sistema di raffreddamento, di compressione celle e i fissaggi sono integrati in un solo componente. I moduli celle contengono 80 celle connesse tra loro in serie. Ogni Cell Supervisor Controller è installato direttamente nei moduli al fine di massimizzare la riduzione di volume e di peso.  

Ferrari 296 GTB Assetto Fiorano

Ferrari 296 GTB Assetto Fiorano  

Non manca anche la Ferrari 296 GTB con l’allestimento Assetto Fiorano, realizzata per chi cerca le migliori performance grazie a significativi contenuti aerodinamici e di riduzione peso. Tra questi ultimi spiccano gli ammortizzatori Multimatic derivati dalle competizioni GT, dotati di regolazione fissa ottimizzata per l’utilizzo in pista; le appendici ad alto carico in fibra di carbonio sul paraurti anteriore che permettono alla vettura di ottenere fino a 10 kg di carico verticale in più; e l’esteso impiego di materiali leggeri come la fibra di carbonio sia negli interni, sia negli esterni della vettura.  La riprogettazione della struttura di alcuni componenti tra cui il pannello porta, per un risparmio totale di oltre 12 kg. Disponibile solamente per chi opta per l’Assetto Fiorano una livrea speciale ispirata alla 250 Le Mans, il cui disegno si sviluppa a partire dal paraurti anteriore con una campitura che abbraccia la griglia centrale e ne delinea il contorno. Il tratto prosegue sul cofano con una sagoma a martello e procede longitudinalmente fino a interessare tetto e spoiler posteriore. Tra i contenuti disponibili su richiesta solamente nell’allestimento Assetto Fiorano, spiccano il lunotto posteriore ultraleggero in Lexan che porta la riduzione di peso totale a oltre 15 kg e gli pneumatici prestazionali Michelin Sport Cup2R.  

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