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Ferrari, da addio Ceo attesa volatilità, ma non impatto su strategie

Le deleghe di Camilleri sono state assunte ad interim dal presidente John Elkann. Aveva contratto il Covid-19, ma non sarebbe la malattia alla base della sua decisione

di Andrea Fontana

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Le deleghe di Camilleri sono state assunte ad interim dal presidente John Elkann. Aveva contratto il Covid-19, ma non sarebbe la malattia alla base della sua decisione


2' di lettura

Una brusca partenza, fino a perdere l'1,45%, poi un recupero anche se il titolo resta in flessione: questa la reazione delle azioni Ferrari a Piazza Affari all'annuncio a sorpresa delle dimissioni da parte del ceo Louis Camilleri che guidava la Rossa di Maranello dall'estate 2018. L'abbandono da tutte le cariche, compresa la presidenza di Philip Morris International, è motivata da ragioni personali. Le deleghe di Camilleri sono state assunte ad interim dal presidente John Elkann che, in una nota, ha parlato di decisione «non facile» da parte del ceo uscente, ma da rispettare. Il manager si stava riprendendo dopo aver contratto il Covid-19 ma - secondo le ricostruzioni di stampa - non sarebbe la malattia alla base della sua decisione.

Concordi le case di investimento sull'impatto che l'uscita di Camilleri potrà avere sull'azienda e di conseguenza sull'andamento del titolo in Borsa. «Ci aspettiamo volatilità nel breve termine, ma rischi molto bassi sulla strategia di lungo termine» è il commento di un broker internazionale secondo Ferrari beneficia di una elevata visibilità sul piano pluriennale, sui ricavi e sui flussi di cassa. «A prescindere riteniamo che la nomina non abbia effetti sulla strategia che è già ben delineata» aggiunge Equita Sim. «Nel breve può esserci volatilità dovuta al fatto che Camilleri, al di là delle ragioni delle dimissioni, era piuttosto apprezzato come Ceo dal mercato e la sua sostituzione inevitabilmente richiederà un po' di tempo» osserva un altro analista che non si aspetta sul medio-lungo termine impatti significativi in ragione di una strategia societaria "chiara e delineata".

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Banca Akros ritiene che l'uscita di Camilleri non sia una «totale sorpresa» e raccomanda di «acquistare» il titolo a seguito della possibile debolezza derivante dall'annuncio: per la casa di investimento Ferrari annuncerà risultati molto positivi sul IV trimestre. Per quanto riguarda i sostituti alla carica di ceo, il sito de Il Sole 24 Ore ricorda che «in passato, tra i papabili si erano inseguite le voci su Vittorio Colao, Stefano Domenicali e Jonathan Paul Ive, ex chief design officer di Apple, ma anche Diego Piacentini e Luca Maestri di Apple».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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