la Trimestrale del cavallino

Ferrari, conti da primato e ordini sold-out. Marchionne: ci muoviamo nella giusta direzione

di Riccardo Barlaam

Kimi Raikkonen festeggia il podio al GP dell’Azerbaijan (AFP)

3' di lettura

«Non ho brutte notizie per voi». Così, scherzando, Sergio Marchionne ha esordito nella conference call con gli analisti per presentare la trimestrale di Ferrari. I risultati dei primi tre mesi dell’anno per la Rossa di Maranello, dice il presidente e ad, «sono stati incredibili», nonostante i problemi valutari e il rafforzamento del dollaro sull’euro che ha “normalizzato” dei dati altrimenti straordinari con percentuali di incremento marginale, come ha ricordato qualche analista, superiori al 60%. «I risultati vanno bene ma noi dobbiamo lavorare per far sì che tutto il nostro business venga espresso in euro», spiega Marchionne, rilanciando la sua idea di eliminare le variazioni valutarie dai risultati, «facendo ricadere sul cliente finale la variazione del cambio», senza essere condizionati dalle leve finanziarie e valutarie, in positivo e in negativo dunque, per far sì che «i conti siano solo frutto del lavoro che facciamo».

Pieno di ordini, target confermato
Ferrari, che il 2 maggio ha posto in pagamento il dividendo di 0,71 euro agli azionisti per i conti 2017, continua a macinare primati. Con un portafoglio ordini già in gran parte «sold out» per il 2018 e l’inizio del 2019. Il lancio fortunato, appena avvenuto, della Pista, evoluzione della V8, la più potente auto della storia della Rossa (ordini già tutti esauriti), Con la Scuderia Ferrari che ha ricominciato a vincere in Formula Uno («La Ferrari in Formula Uno è in una condizione fenomenale»), al momento prima nella classifica costruttori del mondiale, con i due piloti Vettel e Raikonen, secondi e terzi nella classifica piloti «per una serie di sfortune» negli ultimi due gran premi per le safety car, ma che di qui a fine anno «ci daranno soddisfazioni». Con i target per il 2018 confermati, in attesa del Capital Market Day previsto nella prima metà di settembre.

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La trimestrale
Nel primo trimestre 2019 Ferrari ha registrato ricavi per 831 milioni di euro con un Ebit adjusted di 210 milioni di euro, pari a un margine di +25,3%, con un balzo di 370 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le auto consegnate hanno raggiunto le 2.128 unità, con un incremento di 125 unità o del 6,2% rispetto all'anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 23,5% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre le vendite dei modelli a 8 cilindri (V8) sono state in linea con l'anno precedente.

La solida performance dei modelli V12 è stata guidata dalla 812 Superfast. Risultato in parte compensato dalla F12berlinetta, giunta a fine produzione, dalla F12tdf, che nel 2017 ha concluso il suo ciclo di vita, e dal calo delle vendite de LaFerrari Aperta, che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato. Le performance dei modelli V8 sono state sostenute dalla famiglia 488 e dalla GTC4LussoT, mentre sono state in parte compensate dalla California T, giunta a fine produzione. Le consegne della Ferrari Portofino, lanciata di recente, inizieranno nel secondo trimestre del 2018.

Così per aree geografiche
Tutte le aree geografiche hanno fornito un contributo positivo. L’area Emea, l’Europa e il Medio Oriente ha registrato un aumento di quasi il 6,7%: Italia, Francia e Regno Unito hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre la Germania ha registrato un incremento medio a una cifra. Le Americhe hanno registrato una crescita del 4,4% e il Resto dell'Apac è aumentato del 3,8%. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, sono cresciute del 13,7%. Guardando nel dettaglio i ricavi, si sono attestati a 831 milioni di euro, con un incremento di 10 milioni o dell'1,3% (+6,3% a cambi costanti) rispetto all'anno precedente. I ricavi da Automobili e parti di ricambio sono stati pari a 612 milioni di euro, +5,2% rispetto all'anno precedente, supportati da maggiori volumi di vendita. I ricavi da motori sono scesi del 26,5% a 77 milioni, per il calo delle vendite a Maserati, dovuto a volumi inferiori dei motori e a un diverso calendario di produzione.

I ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (125 milioni di euro, +2,3%) sono cresciuti grazie ai maggiori ricavi da sponsorizzazioni e a un miglior posizionamento nelle classifiche del Campionato 2017 rispetto al 2016, in parte compensati dall'andamento dei cambi. L'incremento della voce “Altro” (17 milioni, +34,9%) è attribuibile perlopiù a Ferrari Financial Services. In Borsa, a Milano il titolo Ferrari ha chiuso con lo 0,9%, mentre a Wall Street dopo la conference call di Marchionne ha ingranato la sesta marcia e, a tre ore dalla chiusura delle contrattazioni, il titolo della rossa guadagna oltre il 4%.

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