sportive

Ferrari F8 Tributo, la prova su strada della nuova supercar V8

Al volante della nuova supersportiva di Maranello

di Simonluca Pini


Scuderia Ferrari: 90 anni di un mito

4' di lettura

Vincere quattro volte il premio come miglior motore dell'anno è un record che va celebrato. A Maranello l'hanno fatto nel migliore dei modi, dando vita alla Ferrari F8 Tributo. Spinta dall'ultima evoluzione del V8 pluripremiato come Engine of the Year, alza per l'ennesima volta l'asticella delle prestazioni portando la potenza del 3.9 litri a 720 cavalli che si traducono in 185 cv/litro; il miglior dato mai ottenuto da un motore termico Ferrari V8. Disegnata dal Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni, porta su strada un lungo elenco di soluzioni realizzate in nome della massima prestazione.

Ferrari F8 Tributo, prestazioni record
La nuova Ferrari F8 Tributo aumenta di 50 cavalli la potenza rispetto alla 488 Gtb, può ridurre il peso fino a 40 chilogrammi ed è in grado di raggiungere i 340 km/h, scattare da 0 a 100 km/h in 2.9 secondi e da 0 a 200 km/h in 7.8”. Dietro a questi numeri c'è tutto il lavoro degli ingegneri Ferrari, capaci di aumentare l'efficienza aerodinamica del 10% e di sviluppare una serie di tecnologie e soluzioni per garantire il più alto piacere di guida possibile. Già dal primo sguardo risalta l'S-Duct, soluzione aerodinamica derivata dalla Formula 1 e ripresa dalla 488 Pista (modello da cui derivano molte soluzioni e il livello di prestazioni), associata a radiatori anteriori inclinati e a una sezione frontale riprogettata. I gruppi ottici a Led, dal nuovo disegno, hanno consentito di integrare delle prese d'aria aggiuntive per il raffreddamento dei freni. Tra le tante innovazioni arrivano le prese dinamiche d'aspirazione del motore state riposizionate, ora alloggiate nella zona dell'ala posteriore, e la lunga lista di novità tecniche include particolari come le bielle in titanio, il sensore di giri sul turbocompressore (derivato dalla 488 Challenge) e il Gpf per i gas di scarico. Lo stile è funzionale alla prestazione come nel caso del lunotto realizzato in Lexan con feritoie, tributo all'iconica F40, capace di migliorare il raffreddamento del V8. Oltre al lunotto, è stato ridisegnato interamente lo spoiler. Aumentato in dimensioni, avvolge i fanali posteriori, abbassando otticamente il baricentro della vettura e permettendo anche il ritorno al classico doppio faro incastonato nell'alloggiamento dello stesso colore della carrozzeria, richiamando il disegno delle prime berlinette 8 cilindri come la 308 GTB.

Ferrari F8 Tributo, interni
Salendo a bordo spiccano i componenti di plancia, pannelli porta e del tunnel centrale ridisegnati, così come il volante con corona di diametro ridotto: nuovo è anche il display touch screen da 7 pollici, posizionato davanti al sedile del passeggero. Sulla F8 Tributo fa inoltre il suo esordio l'interfaccia di comando HMI (acronimo di Human Machine Interface) di ultima generazione.

Ferrari F8 Tributo, prova su strada
Oltre 200 chilometri tra autostrada, tornanti, passi appenninici e centri urbani. È questo il percorso scelto da Ferrari per farci scoprire come va su strada la nuova F8 Tributo. Se da una parte l'elenco di novità richiederebbe oltre 100 slide di spiegazione tecnica, dall'altra la nuova V8 si mostra una perfetta compagna di viaggio fin dai primi metri. Il motivo? Tutto è a portata di mano e di facile interpretazione. Nel traffico mattutino apprezziamo il settaggio dell'erogazione del motore, della fluidità del cambio e della capacità degli ammortizzatori di assorbire le asperità dell'asfalto. Il tutto amplificato dal comfort dei sedili, impressione confermata anche alla fine del test. In autostrada rispettare il codice della strada è decisamente impegnativo, visto la rapidità con cui si raggiungono velocità da ritiro della patente. Dopo aver settato il cruise control, la F8 Tributo ci ricorda come prestazioni vicine alla 488 Pista si possano fondere ad uno spirito da viaggiatrice. Usciti dal casello ci ritroviamo nel cuore dell'Appennino bolognese, dove impostiamo il manettino su Wet Mode visto l'abbondante pioggia che ci accompagnerà per decine di chilometri. Con l'elettronica che ci aiuta a scaricare a terra al meglio i 720 cavalli di potenza, la F8 Tributo è estremamente divertente nonostante l'asfalto bagnato. Una volta uscito il sole passiamo direttamente alla modalità Race, con la due posti del Cavallino che cambia carattere diventando il nuovo riferimento della categoria da battere grazie anche all'estensione del sistema di controllo Ferrari Dynamic Enhancer Plus (Fde+). Degno di nota la totale assenza di turbolag, come il suono del motore migliorato rispetto alla 488 Gtb.

Ferrari F8 Tributo, le foto in strada della nuova V8

Ferrari F8 Tributo, le foto in strada della nuova V8

Photogallery25 foto

Visualizza

Ferrari F8 Tributo, prezzo da 236.000 euro
Quanto costa guidare l'F8 Tributo? Il listino prezzi parte da 236.000 euro, cifra che comprende una dotazione dove non mancano accessori come il climatizzatore bi-zona, i gruppi ottici Full Led, i cerchi di lega da 20 pollici, l'impianto frenante carboceramico, il sistema Keyless e l'infotainment con radio Dab e bluetooth. Tra gli optional troviamo la compatibilità con Apple CarPlay (3.050 euro), il sistema di sollevamento dell'asse anteriore (3.660 euro), i sedili rivestiti in Alcantara (2.440 euro), il display della strumentazione per il passeggero (3.294 euro), la tinta bicolore (8.540 euro), la verniciatura speciale (9.028 euro), le pinze freno colorate (900 euro), gli scudetti Ferrari sui parafanghi (1.342 euro), la retrocamera (1.952 euro), i sensori di parcheggio (1.098 euro), i sedili sportivi in carbonio (6.588 euro), l'impianto audio premium (4.514 euro), pneumatici semi-slick (3.660 euro) e il kit ruotino da 20” (2.074 euro). I primi modelli arriveranno in concessionaria a partire da fine settembre.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...