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Ferrari, lascia l’ad Camilleri dopo aver superato il Covid. Interim a John Elkann, al via la ricerca del successore

Il 65enne manager maltese ha comunicato la decisione, «per motivi personali», di rassegnare le sue dimissioni «con effetto immediato» dal ruolo di amministratore delegato e membro del Cda di Ferrari

di Redazione Finanza

Louis Camilleri (Ansa)

3' di lettura

Lo aveva anticipato qualche giorno fa, la notizia è stata data alla chiusura di Wall Street: Louis Camilleri lascia tutti gli incarichi «per motivi personali» dopo aver contratto e superato il Covid. C’è la presidenza di Philip Morris, il colosso del tabacco, ma soprattutto la carica di ad di Ferrari. A Maranello, fanno sapere fonti vicine al gruppo, è già partita da qualche giorno la ricerca del successore ma intanto il vuoto lasciato dal manager maltese non è indifferente.

John Elkann ha assunto le deleghe ad interim. L’obiettivo per l’azionista è trovare la soluzione giusta più che una soluzione immediata, dunque sui tempi non si possono fare previsioni. Di certo c’è che per il Cavallino Rampante si cercherà una figura capace non solo di gestire ma anche di prendere pienamente in mano le sorti della fabbrica e della scuderia di Formula Uno, l’una alle prese con la pandemia e l’altra con un lungo periodo di magra a livello di successi.

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E’ dalla scomparsa di Sergio Marchionne che il mercato si interroga su quale sia la leadrship più appropriata per una realtà iconica come la Rossa: per alcuni mesi Camilleri era sembrato una meteora, poi con il tempo aveva consolidato la sua posizione. Ora si ripropone il problema, questa volta nel pieno del processo di fusione che vede impegnata Fiat con Psa. In passato, tra i papabili si erano inseguite le voci su Vittorio Colao e Stefano Domenicali e Jonathan Paul Ive, ex chief design officer di Apple, ma anche Diego Piacentini e Luca Maestri di Apple.

La lettera di Elkann ai dipendenti

«Non ho dubbi di poter contare su tutti voi per l'impegno e la dedizione unici che sono il segno distintivo della Ferrari. Abbiamo una strategia chiara e ambiziosa e continueremo a seguirla». Lo scrive il presidente della Ferrari in una lettera ai dipendenti in cui parla della decisione di Camilleri. «Da parte mia - assicura Elkann - assumerò il ruolo di Amministratore Delegato ad interim con profondo senso di orgoglio e responsabilità nei confronti di tutti voi, persone della Ferrari, che non cessate mai di definire chi siamo e che ogni giorno fate la differenza».

«Decisione non facile che rispettiamo»

«Durante i tempi incerti e difficili della pandemia da Covid-19, Louis ha guidato la nostra azienda con mano ferma facendo della sicurezza e del benessere dei nostri dipendenti, delle loro famiglie e della nostra comunità la sua priorità assoluta». Una decisione di cui Elkan dice di aver appreso «con grande dispiacere come tutti noi della famiglia Ferrari»: «so che per lui non è stata una decisione facile ma, come sempre accade con scelte così importanti, dobbiamo rispettarla pienamente».

Elkann si dice «estremamente grato per tutto ciò che Louis ha fatto per la Ferrari e in particolare per il suo contributo negli ultimi anni, in cui ha preso il timone della nostra Società nel momento molto difficile seguito alla prematura scomparsa di Sergio nel luglio 2018. In qualità di membro di lunga data del Consiglio di Amministrazione, Louis ha mostrato un incrollabile senso di responsabilità assicurando continuità alla nostra organizzazione, guidando la Ferrari verso il futuro con un piano strategico ambizioso e lungimirante. Il suo impegno è stato totale, come la sua fedeltà ai principi del nostro fondatore Enzo Ferrari. La leadership e la passione di Louis - dice ancora il presidente del Cavallino - hanno guidato la Ferrari verso risultati eccezionali, spesso raggiungendo o superando gli obiettivi impegnativi che lui stesso si era prefissato. Abbiamo aperto un capitolo completamente nuovo per creare, con il record di cinque nuovi modelli presentati lo scorso anno, la gamma di prodotti più completa della nostra storia. Quest'ultima è un enorme tributo alle sue capacità e al suo stile manageriale unico, che so bene lo spingerebbe immediatamente a riconoscere il contributo personale e professionale di ognuno di voi per aver reso possibile tutto ciò».

Al timone per due anni e mezzo

Camilleri era stato nominato Ceo di Ferrari nel luglio 2018 dopo la scomparsa di Sergio Marchionne. Lascia anche la presidenza del colosso del tabacco Philip Morris International.

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